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L’analisi. Ecco come per me sono andati i ballottaggi di Luigi Crespi

aprile 13, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è il giornale delle maggiori firme del giornalismo politico italiano. I maggiori esperti della nostra politica si ritrovano sulle nostre pagine per alimentare un dibattito pubblico poi allargato ai protagonisti stessi della politica italiana, molti di loro firme, a loro volta, de il Politico.it. Ed è dunque qui che il principale studioso di elezioni oltre che di comunicazione politica del nostro Paese, l’ex spin doctor del presidente del Consiglio, svolge le proprie analisi (prima e) dopo i grandi appuntamenti elettorali (oltre agli editoriali sui grandi fatti del giorno della nostra politica). Capoluogo per capoluogo, più i casi degni di rilievo, e il riepilogo complessivo, Crespi ci dice com’è andato dove questo secondo turno di Regionali, comunque chiaramente vinto – come il primo – dal centrodestra. Il numero uno dei sondaggisti sul giornale numero uno. Come sempre buona lettura e buona politica sul giornale della politica italiana.

Nella grafica, Luigi Crespi

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di LUIGI CRESPI

Poche considerazioni su questi ballottaggi che semmai confermano che vince chi perde meno. Ma il dato di Mantova è un vero shock, dopo 65 anni di amministrazione di centrosinistra, da ieri è passata al centrodestra. Il sindaco Fiorenza Brioni è stata battuta seccamente al secondo turno da Nicola Sodano, sostenuto da Pdl e Lega Nord.

Matera, invece, passa al centrosinistra, per solo 179 voti e con 800 schede nulle: immagino ci sia qualche mal di pancia. Di certo se a Matera il centrodestra si fosse posizionato da subito con Angelo Tosto, forse le cose sarebbero finite in modo diverso.

Ma non sarà certo la vittoria di Matera che toglierà le castagne dal fuoco a Bersani che parla, infatti, di “risultato deludente” e deve vedersela con una direzione piuttosto agguerrita, specie dopo l’ultima uscita di Romano Prodi, che ha chiesto un Partito democratico praticamente “azzerato” nei vertici e decisamente “regionalizzato”.

A Macerata, invece, a vincere è il candidato di Pd, Idv, e Sinistra, Romano Carancini, con il 50,3% dei voti dei suoi concittadini, su Fabio Pistarelli, appoggiato da Pdl, Lega Nord e Udc, che ha raccolto il 49, 7% delle preferenze.

Il sindaco di Vibo Valentia che vince al ballottaggio è Nicola D’Agostino, il candidato del centrodestra appoggiato da Pdl ed Mpa che con il 59,2% dei voti strapazza il candidato del centrosinistra, Soriano, con il 40,7% delle preferenze.

RIEPILOGO – Nei 64 comuni con più di 15mila abitanti si partiva da 37 a 25 per il centrosinistra (con due comuni “terzi”). Ora finisce con il centrodestra avanti 30 a 27, più due comuni alla Lega e cinque a sindaci di centro. Non è un terremoto, ma i numeri parlano chiaro.

Più che simbolica la sfida di Vigevano. Nella cittadina lombarda il ballottaggio era tra Andrea Sala, leghista, e Antonio Prati, del Pdl. E’ finita malissimo per il berluscones, fermo al 27,2%. Al pupillo di Bossi un bulgaro 70% dei voti.

Al Sud, è il Pdl che ride. Tanti ribaltoni in Campania, per esempio, con la dolorosa sconfitta per il centrosinistra a Pomigliano d’Arco, terra di operai, licenziamenti e stabilimenti Fiat, che passa dall’altra parte dopo quasi vent’anni. Ma il Pdl conquista anche Castellammare di Stabia, Castel Volturno, Cava dei Tirreni.

LUIGI CRESPI

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