L’editoriale. Partiti litigiosi, crisi di democrazia (interna?) Torchiaro
aprile 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La grande firma di E Polis e del giornale della politica italiana rilan- cia il tema dell’autoreferenzialità della nostra politica, posto con forza nelle scorse settimane da il Politico.it, attraverso una chiave di lettura legata allo strumento della democrazia, il partito, appunto. Un problema, quello delle lotte intestine motivate spesso da gelosie e ambizioni personali, e dunque ben lontane dall’essere funzionali all’interesse del Paese, che si accompagna alla mancanza di idee e, anche – che ne è la causa – ad un deficit di ispirazione ideale e culturale ch fa oggi della politica italiana un puro sistema di rappresentanza di interessi, senza orizzonti di fondo da inseguire. Da un lato si tratta di un fatto positivo, perché toglie i paraocchi ai protagonisti della nostra politica e li rende malleabili, perlomeno, all’interesse appunto della nazione. Al punto – e perdonate il gioco di parole – che il nostro direttore, così come di fatto sta accadendo con la proposta di Nick Clegg in Inghilterra, prefigurava la possibile (opportunità della) fine della destra e della sinistra, in nome della comune rappresentanza del solo interesse che la nostra politica dovrebbe perseguire, quello di tutti gli italiani (ipotesi la cui messa in campo è favorita, peraltro, dal forte livello di coesione sociale del quale si è parlato spesso in questo periodo, un’occasione storica da cogliere prima che la gestione scellerata della nostra politica di oggi ci privi anche di questo valore aggiunto). Dall’altro lato, però, diminuisce il vincolo morale con il proprio “mandato” di fondo e crea gli spazi per l’emersione, appunto, delle ambizioni personali. Ma mai come in questo momento il nostro Paese ha bisogno di una politica italiana che smetta di guardare se stessa e ricominci ad interloquire, e a rappresentare l’intero corpo elettorale. Il giornale della politica italiana continuerà a fare la propria parte affinché questo “obiettivo”, che in realtà è una conditio che non dovrebbe essere negata a nessun Paese (democratico), possa essere raggiunto. E comincia (continua) con gli spunti di riflessione che ci propone Aldo Torchiaro. Read more
Qualche timido segno di risveglio dal Pd Difesa emozionata di Bersani a Annozero Comunicare per ritrovare il senso (di sé) Ecco il tema dell’identità posto da Rosadi
Ha ragione il segretario Democratico: il suo partito «merita rispetto». E’ un partito dalla «schiena dritta». Del Pd si può dire tutto, tranne che non agisca (o tenti di farlo) per il bene del Paese. Ed è qualcosa di cui ci dovremmo ricordare di più. Nondimeno, Bersani, se ieri lei ha finalmente espresso un po’ del potenziale di chi sta «dalla parte giusta», è anche proprio per la “mancanza di rispetto” (leggi: critica più o meno costruttiva, ma comunque incalzante) che c’è stata fin’oggi nei confronti del suo partito. Perché lei ieri, durante la trasmissione di Santoro, ha avuto un momento «che ci è piaciuto», come ha commentato lo stesso conduttore di Annozero, in cui finalmente si è visto un profilo Democratico – ora ci veniamo – perché ha impresso forza alla sua comunicazione e, in buona sostanza, ha comunicato. La comunicazione potrebbe apparire come il tetto della casa – se non ci sono le fondamenta, e i pavimenti (a proposito) e i muri portanti, ovvero i contenuti, inutile trasmettere cosa – ma in realtà, come ci spiega la grande firma del giornale della politica italiana in questo pezzo che state per leggere, i Democratici non sono un partito-fantasma, una loro identità ce l’hanno, o meglio ce l’avrebbero; si tratta di riprenderne consapevolezza e, appunto, proporla. Declinata in una forma moderna, certo. Che va individuata. Ma tutto questo si può fare solo riacquisendo coscienza di sé, e ciò si fa ascoltandosi, vedendosi riflessi nello sguardo degli altri, riprendendo fiducia. Per questo il Politico.it insiste tanto in questo senso: comunicare è la chiave per ritrovare la propria identità. Di cui ci parla, all’interno, Marco Rosadi. Read more
Il commento. Le dimissioni(?) di Scajola di Gad Lerner
aprile 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il primo dato politico della vicenda che vede coinvolto il ministro per lo Sviluppo economico, accusato di avere ricevuto soldi in nero da Anemone, l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta sugli appalti per il G8 de la Maddalena, è l’invito da parte del presidente del Consiglio affinché resti al suo posto. Come già con Bertolaso, Berlusconi predica prudenza. Ma c’è di più. La sensazione è che a destra l’istituto delle dimissioni come assunzione di responsabilità non sia contemplato, se non quando conviene (come nel caso di Bocchino). Il conduttore de L’Infedele, però, si spinge oltre. Sentiamo. Read more
Diario politico. Scoppia bufera su Scajola Soldi in nero da imprenditore Anemone? Di Pietro: “Il ministro si deve dimettere”
aprile 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. L’ex coordinatore di Forza Italia sotto accusa per un presunto “regalo” del costruttore al centro dell’inchiesta sugli appalti per il G8, con cui avrebbe comprato la casa romana. «Non sono nemmeno indagato, sono arrivati a coinvolgere i miei figli». Il Pd: «Vengano a riferire in Parlamento». Berlusconi, come sempre, come già con Bertolaso, lo invita ad andare avanti. Dimissioni invece (da vicecapogruppo Pdl) per Bocchino rimasto sul fronte dello scontro con il presidente del Consiglio quando, come hanno sottolineato soprattutto autori satirici della nostra politica, come Francesca Fornario su l’Unità, il conflitto era già rientrato. Tutto questo impegna la maggioranza e le impedisce di dare risposte al Paese nel pieno della crisi: la questione posta dal presidente della Camera avrebbe potuto favorire quell’evoluzione della politica italiana per la quale, presumibilmente, non arriveranno riforme istituzionali. Ma a questo punto, anche proprio per questo, il rischio è di un ritorno a bomba a (o di persistenza in) quell’autoreferenzialità che il giornale della politica italiana ha denunciato per primo. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more
***L’intervento***
TORNIAMO A RISPONDERE AI BISOGNI DELLE PERSONE
di CRISTIANA ALICATA
aprile 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La giovane scrittrice e collaboratrice del giornale della politica italiana e de l’Unità fa idealmente seguito alla denuncia di Laratta. Rilancia il j’accuse al correntismo e ai potentati locali e propone una ricetta, una «terza via» tra le attuali soluzioni “buoni- sta” e “cattivista” del centrosinistra e del centrodestra applicata «a quelle che chiamo buche sociali. Le buche sociali sono i piccoli bisogni quotidiani». La politica italiana, quella vera, è solo sul suo giornale. Read more
***La lettera/2***
CARO BERSANI, SUL TERRITORIO IL PARTITO STA SCOPPIANDO
di FRANCO LARATTA*
aprile 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
A detta del parlamentare Democratico, anche nel Pd è cominciata la resa dei conti. Laratta lancia il grido d’allarme con un appello al segretario: procedi ad un rapido rinnovamento, mettendo fine ai potentati locali: ci hanno portato alla sconfitta e al sud – in particolare in Calabria – stanno dilaniando il partito per spartirsi quel (poco) potere rimasto, dopo che il Pd (nella mia regione) è uscito dimezzato dalle elezioni. Lo fa, anche lui come Sarubbi, dalle colonne del giornale della politica italiana, luogo privilegiato del dibattito pubblico della nostra politica. Read more
***La lettera/1***
A RENZO BOSSI SUL SUD
di ANDREA SARUBBI*
aprile 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il deputato del Partito Democratico scrive al figlio del Senatùr, dopo che il Trota, come fu ribattezzato dallo stesso Umberto Bossi, in un’intervista a Vanity Fair rivela di non sapere nulla – e di non essere mai stato – sull’Italia a sud di Roma. Sarubbi invita Bossi a fare un giro con lui a Napoli, cuore del collegio elettorale in cui il parlamentare Democratico è stato eletto. La lettera era stata inviata alla Padania. Poiché il quotidiano diretto da Lorenzo Boriani non l’ha ancora pubblicata, Sarubbi la offre al “suo” giornale della politica italiana, che la propone in esclusiva. Eccola. Read more
Diario politico. Il governo battuto dal Pd Nuovo attacco di Feltri a Fini (che glissa) THEHAND. Lega: “E dirà si al federalismo”
aprile 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Eccezionalmente al mattino, all’ora delle prime edizioni dei telegiornali, per lasciare spazio, ieri, alla grande analisi di Gaspare Serra. La maggioranza va sotto su un emendamento del Pd al dl lavoro, che stabilisce che l’arbitrato nella risoluzione delle controversie con il datore possa essere adottato solo ex post, quando la questione, appunto, sia già «insorta». Mancano, tra gli altri, anche alcuni finiani, e nel centrodestra scoppia la bagarre, con Giancarlo Lehner, deputato berluscone, che li accusa di avere organizzato una trappola. E tra spintoni e mani fuori posto si arriva a sfiorare una vera e propria rissa. Di tutt’altro segno la solidarietà del presidente del Consiglio e di Ghedini al capo di Montecitorio a fronte della nuova offensiva de “il Giornale” (che, non va dimenticato, appartiene alla famiglia Berlusconi) che se la prende con la mamma della moglie di Fini, naturalmente tirando in ballo l’ex leader di An. Che, dal canto suo, in serata getta nuova acqua sul fuoco dello scontro con il premier. Bossi: «La legislatura finirà se lo decide la Lega, alla quale interessa solo approvare il federalismo fiscale». Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more
(Non) esportare la democrazia (e i diritti) Sulla base di qual legittimità (universale) Una grande riflessione di Gaspare Serra Offerta a Frattini per la nostra diplomazia
aprile 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Il giornale della politica italiana è un grande giornale (anche) di cultura politica. il Politico.it offre oggi un contributo alla politica estera del nostro Paese (a proposito, ne abbiamo ancora una?) sul tema, cruciale nell’era del presunto “scontro di civiltà”, dei diritti umani. Lo fa, come sempre, in totale libertà (Intellettuale), senza accettare dogmi e principi che non possano essere criticamente messi in discussione. Uno di questi riguarda la diffusione dei diritti. La loro “esportazione”, appunto. Sì, ma a che prezzo? E, soprattutto: in che modo, utilmente? Una delle cause, o dei nodi dei conflitti e delle tensioni tra Occidente e resto del pianeta è la nostra “pretesa” di imporre la nostra, appunto, concezione. Nella quale noi naturalmente ci ritroviamo e consideriamo “giusta” in assoluto; ma i “nostri” diritti umani da cosa traggono fondamento? Possono essere proposti come, appunto, valore con una “giustificazione” assoluta? O, piuttosto, devono essere (e conviene che siano) offerti e “contrattati”, minimalisticamente, come pura materia di confronto politico e diplomatico? Il grande pezzo di Gaspare Serra. Buona lettura e buona riflessione. Read more
Cresce il consenso al “partito di Fini”: 9% Per 66% elettori Pdl non deve dimettersi Altro rilevamento firmato Crespi – Tabelle
aprile 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati
Dopo il monitoraggio effettuato nelle ore dello scontro, ecco come la pensano (oggi) gli italiani sul presidente della Camera e il presidente del Consiglio, e sui possibili scenari. Il giornale della politica italiana aveva dato per primo il dato relativo al possibile valore elettorale dell’eventuale formazione dell’ex leader di An, qualora avesse portato alle estreme conseguenze il proprio dissenso dentro il Pdl e avesse deciso di lasciare: il partito di Fini si attestava intorno al 6%. Oggi il grande sondaggista ci segnala una crescita delle intenzioni di voto nei confronti di Fini, una tendenza ad un “ripensamento” a favore del capo di Montecitorio che, vedrete, si riscontra nelle risposte a tutte le domande sul confronto con il premier. Come a dire, gli italiani hanno avuto modo di conoscere e valutare meglio le ragioni di Fini e, con una differenza a vantaggio di Berlusconi nei rilevamenti che coinvolgono solo gli elettori Pdl, ora “stanno” di più con il presidente della Camera. Lo dimostra anche come gli intervistati dicano “no” alle dimissioni del cofondatore del Pdl dalla sua carica istituzionale. Ma ecco i dati. Read more


Guardate la bellezza di questo dipinto di Gerolamo Induno (La visita di Garibaldi a Vittorio Emanuele II, 1879, olio su tela
Milano, Museo del Risorgimento): due dei nostri padri, "ormai" in età senile, in abiti borghesi Vittorio Emanuele (e si trattava, non dimentichiamolo, del - l'allora - re d'Italia!), nel mantello di una vita (votata, sempre, alla causa dei popoli) l'Eroe dei due mondi, si incontrano, un pomeriggio tranquillo, al Quirinale, nella sobrietà e nell'asciuttezza di chi non ha avuto (sentito!) altro scopo, nella propria vita, che compiere il proprio dovere e lo ha fatto, facendo l'Italia