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II° proiezione Bidimedia: Piemonte verso il c.destra Puglia, conferma Vendola

marzo 29, 2010 di Redazione 

Racconto dello spoglio sul giornale della politica italiana. Sul 12% del campione Cota 48,5%, Bresso 47,5%. In Liguria Burlando avanti. Lazio, testa a testa fino alla fine.

Nella foto, il governatore uscente della Puglia Nichi Vendola, verso la riconferma

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17.00 – Seconda proiezione

LIGURIA

Claudio BURLANDO (CSX+UDC) 51,5%
Sandro BIASOTTI (CDX) 48,5%

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LAZIO

Emma BONINO 49,8%
Renata POLVERINI 49,7%
Marzia MARZOLI 0,5%

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PIEMONTE

Mercedes BRESSO 47,5%
Roberto COTA 48,5%
ALTRI 4%

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16.30 – Prima proiezione

VENETO

Luca ZAIA (CDX) 60,6%
Giuseppe BORTOLUSSI (CSX)30,1%
Antonio DE POLI (UDC-UNE) 6,3%
ALTRI 3%

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LOMBARDIA

Roberto FORMIGONI (CDX) 56,3%
Filippo PENATI (CSX) 33,5%
Savino PEZZOTTA (UDC) 5,5%
Vittorio AGNOLETTO (COM) 2,5%
Vito Claudo Crimi (M5S) 1,5%
Gianmario Invernizzi (FN) 0,7%

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TOSCANA

Enrico ROSSI (CSX) 58,9%
Monica FAENZI (CDX) 33,6%
Francesco BOSI (UDC) 5%
Alfonso DE VIRGILIS (RAD) 1,5%
Ilario PALMISANI (FN) 1%

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EMILIA-ROMAGNA

Vasco ERRANI (CSX) 54%
Anna Maria BERNINI (CDX) 36,9%
Gian Luca GALLETTI (UDC) 5%
Giovanni FAVIA (M5S) 4,1%

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MARCHE

Gian Mario SPACCA (CSX-UDC) 52%
Erminio MARINELLI (CDX) 40,4%
Massimo ROSSI (COM+SEL) 7,6%

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UMBRIA

Catiuscia MARINI (CSX) 53,5%
Fiammetta MODENA (CDX) 40,5%
Paola BINETTI (UDC) 6%

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PUGLIA

Nichi VENDOLA (CSX) 46%
Rocco PALESE (CDX) 43%
Adriana POLI BORTONE (UDC-IO SUD) 10,2%
Michele RIZZI 0,8%

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CAMPANIA

Stefano CALDORO (CDX+UDC) 49,6%
Vincenzo DE LUCA (CSX) 46,5%
Paolo FERRERO (SX) 2,4%
Roberto FICO (M5S) 1,5%

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CALABRIA

Vincenzo SCOPELLITI (CDX+UDC) 52%
Agazio LOIERO (CSX) 35%
Pippo CALLIPO (IDV-RAD) 13%

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BASILICATA

Vito DE FILIPPO (CSX+UDC) 55%
Nicola PAGLIUCA (CDX) 37%
Magdi ALLAM (IO AMO LA LUCANIA) 5,5%
ALTRI 1,5% (-0,1%)

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LIGURIA

Claudio BURLANDO (CSX+UDC) 51%
Sandro BIASOTTI (CDX) 49%

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LAZIO

Emma BONINO 49,7%
Renata POLVERINI 49,5%
Marzia MARZOLI 0,8%

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PIEMONTE

Mercedes BRESSO 48,2%
Roberto COTA 48,1%
ALTRI 3,7%

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15.00 – Intention polls Bidimedia

(Tutti i dati in coda al commento)

Si tratta ancora, sostanzialmente, di sondaggi, e inoltre c’è il dato della scarsa affluenza, di cui non tengono – ovviamente – conto, che può scompaginare l’esito del voto rispetto alle rilevazioni. Tuttavia, mentre Sky fa un passo indietro e preferisce, per prudenza, non proporli, il giornale della politica italiana, primo e unico quotidiano in assoluto (con un pizzico di coraggio in più), vi propone i primi sondaggi finalmente “scoperti” su queste elezioni Regionali.

Nessuna sorpresa nelle otto regioni già “assegnate”; ormai – presumibilmente – salde nelle mani di Pd e Pdl anche Liguria e Campania; nelle tre regioni in bilico, che decideranno l’esito nazionale di queste elezioni, il centrosinistra sarebbe avanti in tutte e tre. In particolare la vittoria di Vendola si profila decisamente all’orizzonte, mentre ancora da prendere con le molle sono i dati di Lazio e Piemonte.

Nel Lazio, in particolare, l’astensione – al 12%, massimo nazionale – può avere coinvolto potenziali elettori di tutti gli schieramenti, anche se è evidente che l’evento di-sconnessione tra la nostra politica e il Paese più recente tra quelli più forti (ma forse è anche il più forte in assoluto) è la vicenda delle liste Pdl, e dunque è presumibile che la gran parte dell’astensione abbia toccato un elettorato di centrodestra che, oltre tutto, oltre alla stanchezza per il caso, può essersi rifiutato di andare a votare senza avere la possibilità di esprimere la preferenza per il proprio partito (appunto il Pdl) che, lo ricordiamo, in provincia di Roma è assente dalle schede elettorali.

Secondo il nostro Crespi, tuttavia, sull’astensionismo possono avere inciso anche fattori nazionali e generali, come la coincidenza con l’inizio della settimana di Pasqua, il buon clima che si è registrato in quasi tutto il Paese e – aggiungiamo – perfino l’ora legale; per cui è davvero difficile stabilire chi abbia potuto colpire in maggior parte.

Anche se va detto che, nel caso del Lazio, mai come questa volta, e nonostante le dimissioni di Marrazzo, l’elettorato di centrosinistra può essere stato mobilitato da un voto come quello per Emma Bonino, ed è facile immaginare che l’eventuale malcontento, o la disaffezione possano avere riguardato più le fasce maggiormente moderate della popolazione.

Vedremo, comunque, tra qualche ora. Alle 16.30 le proiezioni.

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Ecco i dati:

VENETO

Luca ZAIA (CDX) 58,4% (-0,4%)
Giuseppe BORTOLUSSI (CSX) 31,4% (+0,9%)
Antonio DE POLI (UDC-UNE) 6,4% (-0,2%)
ALTRI 3,8% (-0,3%)

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LOMBARDIA

Roberto FORMIGONI (CDX) 56,3% (+0,7%)
Filippo PENATI (CSX) 34,4% (+0,1%)
Savino PEZZOTTA (UDC) 5,2% (-0,6%)
Vittorio AGNOLETTO (COM) 2,2% (INV)
Vito Claudo Crimi (M5S) 1,5% (-0,2%)
Gianmario Invernizzi (FN) 0,4% (INV)

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TOSCANA

Enrico ROSSI (CSX) 57,4% (+0,3%)
Monica FAENZI (CDX) 35,7% (-0,2%)
Francesco BOSI (UDC) 4,9% (INV)
Alfonso DE VIRGILIS (RAD) 1,3% (INV)
Ilario PALMISANI (FN) 0,7% (-0,1%)

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EMILIA-ROMAGNA

Vasco ERRANI (CSX) 55,9% (-0,2%)
Anna Maria BERNINI (CDX) 36,9% (INV)
Gian Luca GALLETTI (UDC) 4,7% (+0,1%)
Giovanni FAVIA (M5S) 2,5% (+0,1%)

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MARCHE

Gian Mario SPACCA (CSX-UDC) 52,4% (+0,6%)
Erminio MARINELLI (CDX) 40,9% (-0,5%)
Massimo ROSSI (COM+SEL) 6,7% (-0,1%)

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UMBRIA

Catiuscia MARINI (CSX) 53,3% (+0,5%)
Fiammetta MODENA (CDX) 41,4% (-0,3%)
Paola BINETTI (UDC) 5,1% (-0,2%)

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CALABRIA

Vincenzo SCOPELLITI (CDX+UDC) 51,4% (-0,9%)
Agazio LOIERO (CSX) 35,8% (+3,8%)
Pippo CALLIPO (IDV-RAD) 12,8% (-2,9%)

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BASILICATA

Vito DE FILIPPO (CSX+UDC) 55,3% (+2,5%)
Nicola PAGLIUCA (CDX) 37,7% (-2%)
Magdi ALLAM (IO AMO LA LUCANIA) 5,5% (-0,4%)
ALTRI 1,5% (-0,1%)

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LIGURIA

Claudio BURLANDO (CSX+UDC) 51,9% (+0,3%)
Sandro BIASOTTI (CDX) 48,1% (+0,2%)

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PUGLIA

Nichi VENDOLA (CSX) 46,2%
Rocco PALESE (CDX) 43,2%
Adriana POLI BORTONE (UDC-IO SUD) 9,9%
Michele RIZZI 0,7%

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CAMPANIA

Stefano CALDORO (CDX+UDC) 49,6% (-0,4%)
Vincenzo DE LUCA (CSX) 46,5% (+0,6%)
Paolo FERRERO (SX) 2,4% (+0,2%)
Roberto FICO (M5S) 1,5% (-0,4%)

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LAZIO

Emma BONINO 50,1% (+0,4%)
Renata POLVERINI 49 (-0,2%)
Marzia MARZOLI 0,9% (-0,2%)

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PIEMONTE

Mercedes BRESSO 48,9% (-0,1%)
Roberto COTA 47,8% (-0,1%)
ALTRI 3,3% (+3,3%)

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14.45 – Mondiale Formula Uno, l’ultimo aggiornamento

Stiamo per arrivare alle battute finali di questo avvincente Mondiale di Formula Uno. La bassissima presenza di spettatori modifica, in modo abbastanza imprevedibile, le performance delle varie scuderie nei Gp di tutta Italia. Parliamo ora delle 5 gare in bilico.

Liguria: dai dati in nostro possesso si arresta il progresso della McLaren e la Ferrari riallunga leggermente, assicurandosi (con poco margine di incertezza) la vittoria.

Campania: Il progresso del campione ferrarista sembra quasi inarrestabile, rispetto alla precedente gara accorcia il distacco di un altro punto. La vittoria è però ancora lontana. L’affluenza sugli spalti sarà importantissima e da valutare. Potrebbe scombussolare tutte le previsioni fatte fino ad ora.

Puglia: il pilota ferrarista di Terlizzi sembra avere il vento in poppa. Ad avere, invece, vento contrario, con conseguente rallentamento, è la McLaren che paga il progresso, quasi inaspettato, della Sauber.

Lazio: l’indigestione di panini di un meccanico McLaren addetto ai pit-stop sembra più grave del previsto ed il vantaggio della Ferrari raddoppia in poche ore, rimanendo comunque ancora piccolo. Ferrari quindi favorita ma niente è sicuro nel gran premio più pazzo del Circus!

Piemonte: Ferrari ancora avanti, ma lo spaventoso calo delle presenze sugli spalti lasciano un po’ di perplessità agli addetti ai lavori che comunque notano una maggior presenza relativa (anche se di poco) nella tribuna di Torino. Sospinta da questo tifo, la pilota ferrarista dovrebbe farcela. Crescono le prestazioni dei piloti minori, avvantaggiati dalla già citata poca presenza sugli spalti.

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14.28 – No alla politica autoreferenziale

Benvenuti, care lettrici, cari lettori, alla diretta scritta dello spoglio delle Regionali. 13 regioni in “gioco”, 11 oggi governate dal centrosinistra, 2 dal centrodestra (Lombardia e Veneto). Il tema che vi proponiamo è: che vincerà queste Regionali. Rinnovo dei governi delle Regioni, appunto, la cui centralità è e si preannuncia sempre maggiore per la politica italiana (in senso stretto). Un fatto di rilievo assoluto per tutti gli italiani, per le loro vite. Ma il dato sull’affluenza, che indica un crollo un po’ ovunque, ci richiama alla realtà (politica nazionale): il vero nodo politico del voto è – come sempre, negli ultimi quindici anni – nazionale e si declina anche in un referendum sul governo, e per estensione sulla nostra politica in generale; il calo verticale di partecipanti lascia presagire come potrà concludersi (un “no” gridato a questa politica autoreferenziale che abbiamo criticato – in senso ampio – nelle ultime settimane), ma resta interessante, pure in un calo di interesse (drammatico) generale per la nostra politica, che invoca, per chi ancora non lo avesse capito, un radicale cambio di rotta verso un ritorno alla politica vera, quella fatta di visione e di scelte concrete per il futuro, resta interessante – e decisivo – dicevamo scoprire chi è stato penalizzato di meno e, quindi, chi ha vinto la sfida relativa. Ne parleremo nel corso della giornata. Tra breve, nuovo aggiornamento sul Mondiale di FormulaUno. E alle 15.00, i nostri intention polls.

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