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Regionali, la previsione. Finirà 9-4 per il centrosinistra di Luigi Crespi

marzo 27, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana vi propone un racconto, in questa vigilia del voto, che nessun altro può offrirvi. Dopo gli aggiornamenti, freschissimi ed esclusivi, sul Mondiale di Formula Uno, l’analisi del più efficace osservatore di dinamiche elettorali del nostro Paese. Il grande sondaggista, dopo la previsione sul possibile andamento politico generale, ci spiega come andrà, nello specifico, il voto nelle (varie) Regioni. Attenzione perché Crespi (si) sbaglia molto di rado. Ecco dunque come finiranno queste Regionali.

Nella foto, Luigi Crespi

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di LUIGI CRESPI

Le previsioni elettorali sono molto difficili soprattutto quando ci troviamo di fronte a momenti politici confusi e conflittuali. Ma vediamo punto per punto, regione per regione, i possibili scenari.

L’ASTENSIONISMO – Qualche anno fa fummo ossessionati dall’avvento dell’anti politica. Libri, giornali, osservatori, analisti, scienziati sociali, tutti a rappresentare il fenomeno dell’anti politica come la novità socio-politica del nostro paese. Poi siamo andati alle urne e più dell’85% degli italiani si è messo in fila per votare. Da quel giorno dell’anti politica che avrebbe dovuto avere nell’astensionismo il suo primo effetto non se ne parla più. Credo che questa tornata elettorale non sarà diversa come risultato. Difficilmente ci troveremo di fronte ad un incremento del voto. Ma di certo non avremmo da analizzare un crollo del voto alla francese, semmai – questo è possibile – una flessione. Bisognerà verificare se la flessione sarà selettiva e andrà a colpire chi governa e se colpirà chi ha governato nelle regioni o chi ha governato nel Paese. Tutto questo è difficile da prevedere.

I RISULTATI – I possibili scenari post elettorali sono assolutamente incerti. Il risultato oggi più probabile è un nove a quattro per il centrosinistra. Ma in alcune regioni le previsioni danno i contendenti appaiati o distanziati di veramente poco, quindi potrebbe capitare anche l’improbabile, che il centrodestra scenda sotto le quattro regioni – e sarebbe un terremoto politico – ma allo stesso tempo che arrivi a cinque o addirittura sei. Scenari assolutamente possibili.

Le Regioni che secondo me hanno un risultato scontato sono cinque per il centrosinistra: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Basilicata e tre per il centrodestra: Lombardia, Veneto, Calabria. In Campania è fortemente favorito il centrodestra, mentre in Puglia il centrosinistra. Liguria e Piemonte vedono in vantaggio il centrosinistra, ma con qualche spiraglio in Piemonte per il centrodestra mentre la situazione di parità nel Lazio è soprattutto nelle previsioni perché le reazioni dell’elettorato del centrodestra sono difficilmente prevedibili ma l’assenza della lista del Pdl rende oggettivamente la candidata di centrosinistra favorita.

Come potete vedere a poche ore dall’apertura delle urne i giochi in regioni-chiave non paiono fatti e il risultato finale non è ancora consolidato. Questo per esperienza ci darà la possibilità di avere anche delle sorprese dalla conta delle schede nelle urne.

Buon voto a tutti.

LUIGI CRESPI

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