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Rediviva Agcom: ‘Tg1-Tg5 faziosi’, multati Lerner: ‘Ma censura vale più di 100mila€’ Alle 21 “sfondamento” di Raiperunanotte IN VIGNETTA il punto (di vista) di theHand

marzo 25, 2010 di Redazione 

L’Autorità per le comunicazioni, in un sussulto di indipendenza e di orgoglio (ovviamente doverosi), rileva che i due principali telegiornali italiani sono «squilibrati» a favore del Pdl. E infligge ad entrambi l’ammenda. Che però, secondo il conduttore de L’Infedele, rappresenta un prezzo che a chi ha voluto la chiusura dei talk show mettendo così l’informazione pubblica nelle sole (a quanto pare insipienti) mani di Mimun e Minzolini pagherà (o farà pagare ai contribuenti, scrive Lerner, almeno per la parte che coinvolge la Rai) volentieri. Ma oggi è anche il giorno, storico, in cui per la prima volta la censura, qualunque forma essa assuma, viene aggirata grazie – questa è la novità – a quello straordinario strumento di libertà (come lo giudica lo stesso Gianfranco Fini) che è internet: è grazie alla rete che stasera dalle nove sul web, ma anche su Current Tv – il canale satellitare dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti e Premio Nobel Al Gore visibile su Sky – e forse trasmesso da Rainews24 andrà in onda il programma-manifestazione condotto da Michele Santoro con il quale vedremo, tra gli altri, oltre alla squadra di Annozero, Floris, Luttazzi, lo stesso nostro Gad. Al quale il giornale della politica italiana affida il commento della decisione Agcom e del contesto in cui questa arriva. Sentiamo.           

La vignetta è di theHand

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di GAD LERNER

Per salvarsi la coscienza l’Agcom infligge 100 mila euro di multa a Tg1 e Tg5 per la clamorosa faziosità filogovernativa che li ha contraddistinti nell’ultima settimana pre-elettorale. Potrebbe anche tirarli fuori personalmente il beneficiario del trattamento, per lui quella cifra è “argent de poche”. Ma vedrete che lascerà provvedere noi contribuenti, per la parte Rai della contravvenzione. Resta il fatto che quei due telegiornali-fotocopia delle reti ammiraglie, diretti dai fedelissimi Clemente Mimun e Augusto Minzolini, rappresentano l’unica fonte d’informazione per una quota maggioritaria di cittadini che non leggono i giornali.

Varrà ben più di 100 mila euro, dunque, il capolavoro della censura imposta alle trasmissioni critiche d’approfondimento mentre si lasciava mano libera ai tg faziosi. State pur tranquilli che le notizie del Paese reale vi finiranno edulcorate e nascoste (oggi l’Istat segnala -3,3% nelle vendite dei prodotti alimentari; ieri quantificava 380 mila posti di lavoro perduti nel 2009). Peccato che le autorità di garanzia stiano dando prova di pavidità. Segnalano le infrazioni, ma sottovoce, per non disturbare il manovratore.

GAD LERNER

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