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Oggi in diretta il Mondiale di Formula Uno McLaren/ Ferrari a confronto nelle prove Cominciamo con otto regioni già decise

marzo 23, 2010 di Redazione 

Preparatevi ad una grande giornata di sport sul giornale della politica italiana. Il Campionato del Mondo entra nel vivo. Prove (e qualifiche) per stabilire la griglia di partenza del 28 e 29. Chi partirà in pole dove, e a che distanza – questo Mondiale si disputa con la nuova regola che la griglia di partenza non è disposta secondo le distanze tradizionali bensì ogni scuderia parte con il vantaggio che aveva acquisito nelle qualifiche – in vista dei Gran premi e della conclusione di domenica e lunedì. Che il Politico.it seguirà con una grande diretta con i nostri principali cron(nometr)isti. Come anticipato sabato, è Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica che intercorre tra due scuderie di Formula Uno il partner per questa edizione. Ed è direttamente il suo responsabile, Nicolò Bagnoli, a raccontarci i dati che arrivano dalle piste. Cominciamo con le regioni dove i kilometri tra la macchina in testa e la più diretta inseguitrice sono tali (tanti) da non consentire (salvo clamorosi ribaltamenti – è proprio il caso di dirlo – dell’ultimora) sorpassi e cambiamenti nell’ordine d’arrivo. Ecco dunque Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Calabria e Basilicata per cominciare. E nel corso della giornata tutti altri dati.

Nella foto, McLaren in testa davanti alla Ferrari

Il riepilogo di sabato

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di NICOLO’ BAGNOLI e Mauro DE DONATIS per Bidimedia

Gran Premio della Lombardia

McLaren 54,7 km (+0,2 km)
Ferrari 34,9 km (-1,1 km)
Sauber 5,9 km (+0,1 km)
Red Bull 2,7 km (+0,2 km)
Lotus 1,8 km (+0,6 km)

Nel Gran Premio odierno di Formula 1 disputatosi nel circuito lombardo la Ferrari peggiora piuttosto nettamente le proprie prestazioni, scendendo sotto quota 35 km. I km persi dalla Rossa sono recuperati dalle altre scuderie, in special modo dalla Lotus che incrementa del 50%. Buone prove anche della Red Bull e della Sauber, tutto questo con la McLaren che – ovviamente – vince facile con quasi 20 km di distacco.

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Gran Premio dell’Emilia-Romagna

Ferrari 55,8 km (-0,4 km)
McLaren 36,9 km (+0,6 km)
Sauber 5,3 km (+0,5 km)
Lotus 2 km (-0,7 km)

La Ferrari perde, rispetto all’ultima gara disputata 5 giorni fa, 1 km di vantaggio sulla McLaren. Il distacco è però ancora di tutto rispetto e permetterà una facile vittoria alla casa di Maranello.
La Sauber, monoposto che corre spesso al centro della pista, aumenta le proprie prestazioni arrivando ad un dignitoso risultato: 5,3 km. La Lotus (che ha un box in cui si urla molto e si manda a quel paese altrettanto spesso) invece è riuscita a percorrere solo 2 km perdendo un quarto delle proprie prestazioni.

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Gran Premio del Veneto

McLaren 58,9 km (-0,2 km)
Ferrari 31,6 km (-0,8 km)
Sauber 7,2 km (+0,4 km)
Altre scuderie 2,3 km (+0,6 km)

Il Gran Premio del Veneto è quello con la vittoria più facile da prevedere. La McLaren ha oltre 27 km di vantaggio dovuti anche ad una netta flessione delle già deboli prestazioni della casa di Maranello. La Sauber, invece, rafforza la propria posizione superando i 7 km. Anche le altre scuderie minori (quasi tutte wild card regionali) hanno un aumento della loro performance arrivendo a quasi 2 km e mezzo.

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Gran Premio della Toscana

Ferrari 57,2 km (+0,5 km)
McLaren 35,4 km (+0,1 km)
Sauber 5,3 km (+0,6 km)
Renault 1,3 km (-0,8 km)
Virgin 0,7 km (-0,4 km)

Il Gran Premio della Toscana si conferma estremamente favorevole alla Ferrari che qui conduce con oltre 22 km di vantaggio. La McLaren infatti, anche se recupera metri grazie alle scarse prestazioni della Virgin, ne perde quasi altrettanti verso la Sauber, la quale, forte del suo correre al centro della pista, prende scie a destra e a sinistra migliorando il proprio chilometraggio.
A subire un tracollo di prestazione è, invece, la Renault che deve cedere il passo parecchie volte alla Ferrari, perdendo così ben 0,8 km.

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Gran Premio delle Marche

Ferrari 51,8 km (-1,3 km)
McLaren 41,3 km (+0,7 km)
Red Bull 6,9 km (+0,6 km)

Anche qui, come in molti altri circuiti la Ferrari perde terreno, ma il distacco con la McLaren rimane più che rassicurante (in questo caso superiore alla doppia cifra). La Ferrari cede, comunque, ben 1,3 km solo in parte recuperati dalla scuderia che corre alla sua sinistra (Red Bull +0,6 km). La McLaren ne trae vantaggio ed accorcia così le distanze. Tra una settimana, comunque, la corsa è abbastanza definita e la Ferrari vincerà abbastanza facilmente, nonostante la concorrenza ascolana della Red Bull.

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Gran Premio dell’Umbria

Ferrari 54 km (-1,1 km)
McLaren 40,4 km (+0,7 km)
Sauber 5,6 (+0,4 km)

Nel Gran Premio di Formula 1 dell’Umbria la McLaren raggiunge e supera il muro dei 40 km. Nel frattempo la Ferrari scende a 54 km, calando le proprie prestazioni di oltre un km. Il distacco però rimane molto ampio, circa 14 km, e la Ferrari vincerà tranquillamente questo Gp il 29 marzo.
La Sauber cresce leggermente portandosi a 5,6 km.

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Gran Premio della Calabria

McLaren 50 km (+0,3 km)
Ferrari 38,2 km (+1,3 km)
Williams 11,8 km (-1,6 km)

Corsa che si polarizza. Il terzo contendente (la Williams) perde molto tempo e riesce a percorrere meno di 12 km. La McLaren raggiunge la soglia psicologica dei 50 km, mentre la Ferrari cresce di quasi un km e mezzo riducendo così leggermente il distacco. Questo però rimane molto ampio e con un gran margine di sicurezza in vista della corsa finale di domenica prossima.

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Gran Premio della Basilicata

Ferrari 57,1 km (+2,6 km)
McLaren 37,2 km (-0,6 km)
Force India 4,7 km (-1,4 km )
Altre scuderie 1 km (-0,5 km)

Anche in questa regione la Formula 1 si dimostra ben poco avvincente: la Ferrari aumenta di circa 3 km il proprio distacco arrivando a percorrere ben 57 km. La McLaren arranca 20 km dietro.
Anche la Force India è in netto calo di prestazioni e scende sotto i 5 km percorsi. Infine le altre scuderie diventano ancora più marginali riuscendo a restare in pista per solo un chilometro.

NICOLO’ BAGNOLI e MAURO DE DONATIS per Bidimedia

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