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***Il futuro dell’Italia***
IL PAESE CHE SOGNIAMO
di MATTEO PATRONE

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

All’inizio, ormai, dell’ultima settima- na di campagna elettorale, il giornale della politica italiana fa il proprio dovere di riferimento numero uno (per l’informazione) della nostra politica tenendo un occhio (ben aperto) sulle Regionali, proponendo peraltro come nessun altro può fare un osservatorio sempre aperto sull’andamento dei flussi elettorali. Ma l’altro occhio, permettetecelo, e anzi, vi chiediamo di condividere – se ritenete – questa nostra scelta, resta incollato al domani del nostro Paese. Perché fra dieci giorni ci saranno un vincitore e un vinto in questa tornata elettorale, ma resteranno i problemi dell’Italia. A cui l’unica risposta plausibile è una risposta complessiva, e corale, che faccia parte di un progetto organico per il futuro del nostro Paese. Per la firma del suo direttore, il Politico.it lancia ulteriori spunti/proposte – che rispondono sempre allo stesso disegno unitario – su quale direzione imboccare tutti insieme. Buona lettura. Read more

E’ cominciato il Mondiale di Formula Uno McLaren contro Ferrari da oggi a 28 e 29 Ecco la 1° situazione regione per regione

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con questo primo riepilogo del Campionato del mondo sulle quattro ruote comincia la collaborazione tra il Politico.it e Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica tra due scuderie di Formula Uno. Nove GP hanno un esito scontato, e tra questi il bilancio è 6 a 4 per la Testarossa. Nel Gran premio di Puglia probabile vittoria della Ferrari (avanti di 2.8 km) mentre la McLaren conduce in Lazio (+1 km) ed è tutto da decidere sulla pista del Piemonte, dove tuttavia la scuderia di Maranello (è proprio il caso di dirlo) è avanti anche se di un nonnulla (0.4 km). Ecco il quadro regione per regione. Non perdete gli aggiornamenti – che a partire da oggi saranno pressoché quotidiani – di questo Mondiale che vale per l’assegnazione dei titoli nei singoli GP, ma ha anche una forte valenza planetaria. Tanto che il patron della McLaren è sceso in pista (è ancora proprio il caso di dirlo, due volte) per cercare di caricare la propria scuderia. La classifica, dunque, dei singoli Gran premi e del Mondiale in questo primo appuntamento con la Formula Uno sul giorna- le dei moto…della politica italiana. Read more

Berlusconi ci pensa: “Presidenzialismo” Su questo è “no” netto del centrosinistra Ma su riforma elettorale il Pd resta diviso

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’eloquio-fiume del presidente del Consiglio di ieri (che trovate in versione integrale nel Diario politico firmato Baffigo, qui sotto) si è snodato (o sarebbe meglio dire è scorso) lungo due direttrici (in due alvei): la prima, l’assalto alla giustizia che, lo abbia- mo capito – il Politico.it lo ha raccontato per primo – rappresenterà il senso di una linea post-Regionali volta a rimuovere gli ultimi ostacoli alla piena libertà di “manovra” sul piano della legalità. La seconda, il richiamo alla riforma istituzionale che vede l’elezione diretta del presidente della Repubblica come proprio cardine. L’intenzione storica, del Cavaliere – di cui abbiamo scritto nel lanciare il Diario di ieri -di costruire un capo dello Stato (e del governo) che abbia finalmente pieni poteri. La stessa intenzione di sempre di Gianfranco Fini e della destra storica italiana, che non è detto, però, la vedano allo stesso modo del presidente del Consiglio: e la differenza è quella che abbiamo segnalato passa tra la visione di una moderna destra europea (quella finiana) e la destra di Berlusconi, funzionale soprattutto all’esal- tazione politica della leadership del premier. A que- sta doppia chiarezza di idee si contrappongono, inve- ce, le divisioni in senso al maggior partito d’opposi- zione, la cui maggioranza bersaniandalemiana sembra tuttavia – da tempo – orientata a favorire una riforma elettorale in senso proporzionale alla tedesca nell’ambito di un più generale – come proposto da Bersani in più occasioni – rafforzamento del sistema parlamentare (non senza naturalmente concedere qualcosa al potenziamento della figura del presidente del Consiglio). La firma è di Salvatori. Read more

Diario politico. La “visione” del governo Una risposta a Pd: incentivi per la ripresa Ma se gli investimenti non hanno sbocco Dimenticati del tutto ricerca e così futuro

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana ha saputo anticipare, ogni volta, ciò sarebbe accaduto di lì a poco (e non solo) nella nostra politica. L’altra notte abbiamo richiamato le nostre previsioni sulla resa nei conti nel Pdl che si è poi puntualmente verificata (anche se prima del tempo). Qualche Diario prima avevamo colto che la riforma della giustizia diventava (insieme allo specifico del blocco alle intercettazioni) la nuova priorità del presidente del Consiglio, in quanto era proprio la giustizia italiana l’ultimo vero baluardo di legalità nel nostro Paese, e andava – andrà; ovviamente dal punto di vista – fermata e smantellata. E avevamo scritto che i tre anni senza elezioni avrebbero favorito questo progetto del premier. Oggi arriva la conferma: «Ce ne occuperemo di qui al 2013. Perché questa giustizia minaccia la democrazia», ovvero la sua (totale, a dispetto delle regole) libertà. E domani riprenderemo il nostro filone su dove va la politica italiana dal punto di vista del sistema istituzionale e delle sue riforme per raccontarvi della posizione del Pd di fronte a quello che – come sostiene ormai da tempo Eugenio Scalfari – è l’obiettivo di fondo di Berlusconi, che è tornato a ribadirlo oggi: il presidenzialismo a fronte, per di più, di una riduzione dei poteri di controllo. Ovvero una vera e propria piccola svolta autoritaria per la via democratica (fino ad un certo punto) delle riforme. Pietro Salvatori ci racconterà come si pone rispetto a questo l’opposizione. Ma il tema che vi proponiamo stasera è quello di cui leggerete di meno su tutti gli altri grandi quotidiani, eppure è il vero tema centrale e decisivo per il futuro dell’Italia: il governo ha varato oggi un piano di incentivi che dà seguito al dibattito parlamentare sulla crisi e risponde alle sollecitazioni di Bersani, e soprattutto all’esigenza del Paese di interventi per contenere gli effetti della congiuntura negativa e favorire la ripresa (più veloce possibile). Dunque un fatto di per sé positivo. I problemi sono due; uno (relativamente) più piccolo e comunque legato (anche) a difficoltà “esterne” e uno capitale. Il primo è che i soldi sono pochi e l’esecutivo ha fatto poco per ricavarne degli altri; dunque quale che fosse stata la destinazione decisa da Tremonti e Scajola l’intervento avrebbe avuto un impatto molto limitato. Ma pure in questa chiave, era importante intervenire in modo tale che tutto questo costituisse l’inizio di un percorso e le risorse messe in campo cominciassero (o, per una parte, continuassero) ad alimentare, in buona sostanza, gli sforzi di innovazione delle nostre imprese attraverso la ricerca. Invece le risorse a disposizione in questo senso sono diminuite. «Il governo le ripristini al più presto per garantire quelle imprese che hanno già realizzato gli investimenti in innovazione necessari al superamento della difficile congiuntura economica», incalza Emma Marcega- glia. E anche il segretario del Pd spinge su questo tasto: «Gli incentivi del governo non sono ciò che serve al Paese. C’è bisogno di aiutare l’innovazione e l’internazionalizzazione». Il racconto, all’interno, di Ginevra Baffigo.

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