Top

Giustizia ad orologeria? Un grande bluff 15 anni di “bombe” esplose lontano voto Ma ora il rischio è che qualcuno ci pensi

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Basta incrociare il calendario dei procedimenti giudiziari al premier – si parla quasi solo esclusivamente di lui – e quello della politica italiana di questi quindici anni per vedere che solo in un caso: questo delle Regionali 2010, la nostra Giustizia è intervenuta a ridosso delle elezioni (e non di altri passaggi certamente sensibili ma che non coinvolgono il voto degli elettori e il rinnovamento delle varie cariche). Dal primo episodio “denun- ciato” – quello dell’avviso di garanzia al Cavaliere durante la Conferenza mondiale sulla criminalità, nel 1994 – a tutte le vicende successive – che ripercorriamo insieme – il leit motiv è una magistratura molto “attenta” nei confronti di Berlusconi – lo sappiamo, lo abbiamo già scritto ed è un punto, a parte, che può essere discusso – ma che in nessun’altra occasione è intervenuta davvero a ridosso di una tornata elettorale. Vediamolo insieme. Read more

Giustizia a orologeria/2. A Pd dico: non cerchiamo scuse A. Sarubbi

marzo 19, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Secondo passaggio sul tema delle “bombe” giudiziarie esplose (?) a poche ore del voto (dopo vedremo se veramente è andata così, in questi anni: seguiteci ancora un po’, anche se è venerdì sera ed è tardi, e cominciamo tutti ad essere stanchi – ma non della nostra politica), a partire dall’ultimo caso, quello di ieri, che vede coinvolto l’ex vicepresidente della Regione Puglia Frisullo, Democratico. Così come Lerner criticava i “due pesi due misure” del centrodestra (ma non solo), il deputato del Pd invita i suoi, a partire da Latorre, a seguire la lezione di Pigi Bersani: lasciare lavorare la magistratura, e pensare piuttosto a rendersi meno vulnerabili. Come? Facendo piazza pulita di chi sbaglia, come ha fatto, scrive Sarubbi, Vendola con la sua giunta. In questo momento di crisi (d’identità e di fiducia da parte degli elettori) della nostra politica, dovuta alla sua autoreferenzialità, un atto di trasparenza e di apertura può valere più del costo (certamente grave) della “fine (della carriera) politica” (e, ovviamente, fermiamoci qui) di qualche singolo innocente (almeno fino a quando le ombre non siano state scacciate). Il giornale della politica italiana condivide questa linea, che sentiamo enunciata. Così.            Read more

Giustizia a orologeria/1. Stavolta giornali di destra tacciono Lerner

marzo 19, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Comincia un breve percorso di indagine (è proprio il caso di dirlo?) del giornale della politica italiana sul tema delle “bombe” (giudiziarie o giornalistiche, legate ad eventi giudiziari) che esploderebbero, secondo la tesi storica del presidente del Consiglio, e da ieri – dopo l’arresto dell’ex  vicepresidente della Regione Puglia, Democratico, Frisullo – anche dei suoi elter ego dalemiani – Latorre in primis – in coincidenza con momenti in cui la politica italiana, ma soprattutto alcuni suoi protagonisti, sono più “sensibili”, ovvero durante campagne elettorali – quando quindi l’esplosione del caso può influenzare l’esito del voto – o a margine di eventi o di altri passaggi delicati (quando le “bombe” possono incidere sul corso delle cose della nostra politica). Esiste una tendenza alla giustizia ad orologeria? Proveremo a dare una risposta. Intanto, due commenti, uno del conduttore de L’Infedele, l’altro di Andrea Sarubbi, incrociati e critici con centrodestra (ma non solo) questo di Lerner e con il proprio Pd quello del deputato Democratico sulla propensione (questa comprovata) quanto a meno a “gridarla”, questa giustizia ad orologeria, ovvero a denunciare “trame” dei giudici per influenzare la politica italiana. Seguiteci in questo (breve, lo concluderemo stasera, prima del Diario) cammino: sempre per il futuro, sempre per lasciarci alle spalle questa nostra politica autoreferenziale, anche se, per una volta, indagando ancora su di essa e non compiendo la cesura che abbiamo compiuto ad esempio ieri sera nell’assumere il punto di vista di legalità e responsabilità di Angelo Bagnasco (e grazie per l’ulteriore bagno di accessi durante la notte). Sentiamo Lerner per cominciare. Read more

Ma il 25 marzo è anche la festa di un mito Grande Mina compie 70 anni: voce e idee Ed ecco l’omaggio della politica italiana

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nostra politica sceglie il suo giornale per celebra- re pubblicamente il compleanno della «voce bianca più bella del mondo», che è anche una grande intellettuale. Lo fa per la penna di un amico, di Mina, il “nostro” Franco Laratta, che firma il ritratto che stiamo per proporvi. Un pilastro, della musica ma anche (più in generale) della cultura (civile) italiana degli ultimi cinquant’anni che non è più possibile ascoltare dal vivo dopo il suo ritiro, ormai 30 anni fa, dalle scene. Ma che gli italiani continuano ad ascol- tare nella sua rubrica settimanale su la Stampa, e negli interventi sulle più prestigiose testate del Pae- se. Brevissima pausa (ma fino a che punto?) dalla politica italiana per questi auguri speciali a Mina. Read more

25 marzo è una giornata storica (per tutti) Ben al di là dei suoi (attuali) protagonisti Ora grazie al web censura non passa più FOTO: l’inventore www, Tim Berners-Lee

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vede lontano. Che non significa solo guardare direttamente al futuro, ma anche saper percepire il valore assoluto di ciò che succede nel presente. E, naturalmente, di ciò che potrebbe succedere. Ovvero saperlo progettare, il futuro. Giovedì prossimo Michele Santoro condurrà una sorta di speciale Annozero dal PalaDozza di Bologna, cuore pulsante della capitale della pallacanestro italiana. Ma per le note ragioni non andrà in onda sulla Rai. Si è cercato – fuor di ogni eufemismo – di fare in modo che non andasse in onda proprio. Contando sul monopolio de facto delle reti televisive. Un vero e proprio atto di censura, a fini elettoralistici (o, peggio, politici di lungo periodo: ma, per il momento, non spingiamoci troppo in là). Il piccolo problema è che nel 2010, e nell’era della comunicazione, persino nell’Italia che si lascia scivolare volentieri – non è questo il caso, beninteso: si tratta di un discorso generale, storico, teorico – nel totalitarismo fascista, purché la deresponsabilizzi, purché ci pensi lui, la censura comincia ad essere un “lusso” che non si può (più), forse, permettere nemmeno un ipotetico presidente del Consiglio che controlli anche il resto dei mezzi di informazione (televisivi) e non solo nel Paese. Come mai? Perché come dice Gianfranco Fini oggi il mondo ha una seconda dimensione, che consente la libertà che nella prima viene negata. Si chiama internet. Questa svolta epocale nella storia dell’umanità, vive giorno dopo giorno ulteriori sviluppi e uno di questi si sta verificando proprio in Italia: di fronte al tentativo della censura, il web sostituisce il canale televisivo e consente a ciò che doveva essere censurato, eliminato, di arrivare comunque a milioni di italiani. “Rai per una notte” andrà in onda – diamo una notizia – anche su SkyTg24, dunque uno sfondamento in piena regola di (tutta la) censura, ma se l’iniziativa ci sarà è solo grazie della rete. Comunque la si pensi sul conduttore, comunque la si pensi – non è que- stione di destra o di sinistra; o forse è proprio una questione di destra, e in Italia non (tutta la destra) se ne accorge – il 25 marzo sarà un bel giorno per la libertà. Read more

Diario politico. Questa sera apriamo così ‘Rispetto della legalità, senso dello Stato’ (Cioè le ‘nostre’ onestà e responsabilità) A chiederle non è però il “solito” Marino Bagnasco: “Sono questi i valori cristiani”

marzo 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, per un grande Diario, è di Ginevra Baffigo. Nel giorno dell’arresto dell’ex vicepresidente Democratico della Regione Puglia Sandro Frisullo, a dieci giorni dalle elezioni, che può configurarsi come un caso di “giustizia (magari fondata ma) ad orologeria” come altri precedenti nel verso (politico) opposto, e pone comunque il tema del rapporto tra politica& magistratura e del rischio di una politicizzazione e di un eccesso di protagonismo da parte di alcuni magistrati; nel giorno in cui il presidente del Consiglio torna ad attaccare la magistratura «amica (al contrario, ndr) della sinistra» e ribadisce l’intenzione – che avevamo sottolineato in un Diario di qualche giorno fa – di una “riforma” della giustizia (che ha del minaccioso), il giornale della politica italiana sceglie il “disarmo” (anche se da parte nostra non ce n’era bisogno), di dare un seguito al proprio invito alla nostra politica ad assumersi la responsabilità di fare un passo indietro e di stemperare per prima i toni del confronto con la Giustizia, e si sforza di cominciare (continuare) a fare ciò che è necessario perché tutto questo sia, nel tempo, possibile: ovvero guardare (come sempre) al futuro, producendo una cesura e lasciandosi alle spalle le scorie di questi quindici anni di politica italiana (autoreferenziale: il male è tutto qui, come abbiamo denunciato nelle ultime due settimane). Lo fa, il Politico.it, assumendo il punto di vista del capo dei vescovi italiani, a dimostrazione di come il fronte dell’onestà e della responsabilità abbia dalla sua forze di grande spessore e assolutamente trasversali (politicamente, socialmente e culturalmente), anche per ribadire che la tradizione cristiana, i suoi valori non si esauriscono e non sono rappresentati (solo) da chi oggi si fa portatore della loro bandiera in politica. Lo provano queste parole, sagge, di Angelo Bagnasco, con cui abbiamo scelto di aprire e che costituiscono il manifesto ideale di ciò che pensa il giornale della politica italiana. Il racconto della giornata, firmato Ginevra Baffigo. Read more

Bottom