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Lo scontro in tivù tra La Russa e Di Pietro Leader Idv se ne va (e stoppa il dibattito) Mancano i talk o l’informazione libera (?)

marzo 18, 2010 di Redazione 

La “rissa” – se ne sono verificate tre, in questi giorni, e il ministro della Difesa, estraneo o parte in causa, è stato sempre presente: pura coincidenza in questo caso, sia ben chiaro, ma è una curiosità che non potevamo non rilevare – di ieri sera ci parla del decadimento (del linguaggio) della politica italiana, della tecnica ormai risaputa dei protagonisti della destra di impedire le risposte e gli interventi dei loro competitori sovrapponendosi continuamente alla loro parlata, ma anche – meno direttamente – dell’autoreferenzialità (televisiva) della nostra politica a cui abbiamo dedicato il filone della scorsa settimana (più un piccolo seguito lunedì). Per tutto questo, viene da pensare – come ha scritto ieri Giovanni Fasanella firma di Panorama su Fb – che a questo Paese, a questa campagna elettorale (non) manchino (tanto) i Porta a porta e gli Annozero, (quanto piuttosto) l’informazione (appunto) pubblica veramente tale nella sua libertà, ovvero al servizio dei cittadini, che si preoccupi di raccontare tutti i fatti e lavori per il bene e il futuro del Paese. Un po’, ci permettiamo di dirlo, come fa il giornale della politica italiana. Al di là di noi, trasmissioni come Porta a porta o Annozero non mancano certo di libertà, ma – seppure in modi diversi: il programma di Santoro può essere giudicato fazioso ma certo non si può dire che non sia, anche, al servizio del Paese: vedi le puntate, fondamentali, e assolutamente (purtroppo) inimitate, dedicate a raccontare una (situazione di) crisi di nostri concittadini dovuta alla perdita del lavoro, alle controversie in questo campo e all’impoverimento più in generale. Di questo va dato atto con grande riconoscenza a Michele Santoro – forse non hanno tutti i cittadini, tutti insieme, come loro principale riferimento. il Politico.it, dalla rete, prova a riempire questo vuoto di (vera) libertà che neppure più il Tg1, il tg istituzionale per antonomasia, quello che dovrebbe rappresentare tutti gli italiani e rispondere solo a loro nella sua veste istituzionale, colma più. La libertà è veramente tale solo quando è esercitata nell’onestà e nella responsabilità, e Minzolini dovrebbe sapere che ogni guida di telegiornale ha pieno diritto di fare i propri editoriali, ma il direttore del Tg1 non deve esprimere se stesso ma una linea per il bene del Paese. Vi proponiamo – lo trovate nella colonna di destra, in attesa della nuova illustrazione di Pep Marchegiani – il video del battibecco tra La Russa e Di Pietro come esempio di tutto quello di cui abbiamo detto finora.

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