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Il caso del ministro Tremonti e sig. Giulio Quando governa il suo imponibile crolla Quando cittadino comune dichiara di più

marzo 15, 2010 di Redazione 

L’apertura l’abbiamo dedicata al presidente del Consiglio, perché il tema, politico, è l’autoreferen- zialità della nostra politica dimostrata anche dall’aumento di reddito, nei mesi del governo, e nei mesi della (per gli altri) crisi, di Berlusconi. Il tema è delicato e lo abbiamo trattato con grande prudenza. Vi invitiamo a riflettere e a trarre le vostre conclusioni. Altrettanto delicata, ma asimmetrica, è la vicenda (che pone una questione più personale e meno generale, anche se altrettanto, o più, di interesse pubblico) del ministro dell’Economia, che a questo giro passa da un reddito imponibile di 4 milioni di euro a 40mila euro dichiarati. Ma non è la prima volta. Il “crollo” dei guadagni (o il presunto tale?) di Tremonti si verifica ogni qual volta il Divo (?) Giulio torna a governare la nostra economia, e comunque al governo. Questi sono i (primi) fatti. Approfondi- menti dovranno seguire. Ciascuno, intanto, può farsi una propria opinione. Il nuovo servizio di Carosella.

Nella foto, (il ministro) Tremonti-Jekyll?

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di Francesco CAROSELLA

Tra le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari pubblicate quest’oggi è quantomeno vistoso il caso di Giulio Tremonti. Il titolare del dicastero di via XX Settembre dichiarava nel 2008 circa 4 milioni e mezzo di euro, piazzandosi secondo soltanto al presidente del Consiglio in tutto l’apparato istituzionale. Nella dichiarazione del 2009 il reddito imponibile del ministro precipita a soli 39,672 euro al netto di un credito d’imposta di 70,376 e deduzioni per 137,225 euro, senza alcuna variazione proprietaria.

E crolli (o picchi) di questo tipo non sono una novità per il ministro: dalla dichiarazione del 2001 Tremonti risultava avere un reddito di oltre 10 miliardi di lire, mentre l’anno successivo – successivo anche al ritorno al governo – l’imponibile fu di soli 300,000 milioni, sempre a fronte di oneri deducibili e di un credito nei confronti del fisco. Giro di valzer governativo e ancora: nel 2006 (governo Prodi) il divo (?) Giulio dichiarava nuovamente 1,188,000 euro, mentre nel 2007 l’imponibile era già ai 4 milioni che rimarranno stabili fino all’incredibile flessione del 2009.

F. Car.

Commenti

3 Responses to “Il caso del ministro Tremonti e sig. Giulio Quando governa il suo imponibile crolla Quando cittadino comune dichiara di più”

  1. OMISSIS on giugno 24th, 2010 20.53

    C’E’ POCO DA COMMENTARE, DALTRONDE LA MIA PERONA QUEST’ANNO MENTRE TREMONTI VIAGGIA SULLA METRO C , L’AGENZIA DELLE ENTRATE OMETTE D’UFFICIO DI RISPOSRE ALLE EMAIL DEI CITTADINI O SOLO QUELLI NON RACCOMANDANTI DA LUI… VEDASI I RACCOMANDATI DI TREMONTI.
    E’ UNA VERGOGNA , MA IMPRIMONO SOSI BENE DI SILVIO CHE LE NOTTI A ROMA SONO GIOTTIANE …….. ATTENZIONE QUANDO SI VOTA , USARE LA TESTA . QUESTO E’ L’ULTIMO DEI SEGNALI PREVISTO DALLA 626/94ùAVEVO CHIESTO UN RIMBORSO E COME SITI PUBBLICI HO TROVATO QUELLO DELLA CAMOFRRA ALLA LONTANA …. VEDI CHE AGENZIE CAAF E CHE TIPI

  2. OMISSIS on giugno 24th, 2010 20.55

    COME SOPRA ED ANCORA COME SOPRA , NOTTI GIOTIANE , FORSE LA MIA PERSONA CON TUTTI QUEGLI ZERI……..

  3. OMISSIS on giugno 24th, 2010 20.56

    MI SBIZZARRISCO, DICONO CHE QUELLI CHE WCRIVONO LE VERITA’ SIANO DEI PERICOLOSI, ALLORA LE LORO MOGLI!!!

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