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In 590 in aula per il legittimo impedimento Solo 350 per la confisca dei beni mafiosi Ecco i due mondi che confrontavamo ieri

marzo 12, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana continua a srotolare il filo della sua narrazione, legando quella odierna al nostro discorso di ieri. Avevamo chiuso raccontando le due visioni (…) del mondo (o dei due mondi) che fanno capo a Gianfranco Fini e al presidente del Consiglio. Ebbene, ieri in aula si votava per l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la confisca del patrimonio mafioso. Una soluzione fondamentale voluta fortemente da Maroni e che quindi – anche in questo caso – intreccia e coinvolge (positivamente) parti della maggioranza. il Politico.it, lo sanno bene i nostri (cari) lettori, non ha riferimenti (di parte) a cui rispondere, non ha pregiudizi e “dipende” (ma in modo intellettualmente libero) dai suoi valori, onestà e responsabilità, quelli con cui i quali è possibile (ri)fondare la politica italiana, e quindi il Paese, del futuro. Al voto erano tuttavia presenti poco più della metà degli eletti alla Camera, con grandi assenze nel centrodestra. Il giorno prima fiducia sulla soluzione, di fatto (anche se temporanea) ai problemi giudiziari di Berlusconi: in aula una ressa mai vista, compresa la presenza del ministro Gelmini con il pancione, scrive Franco Laratta che ci propone questo “specchietto” (per le allodole?) sui due mondi che si contrappongono oggi nella nostra politica: quello reale (che guarda anche al virtuale di internet), ben simboleggiato dal presidente della Camera; quello autoreferenziale e fine a se stesso, che contraddice il primo e il Paese reale. Sentiamo.

Nella foto, il presidente del Consiglio applaude: l’aula vuota di ieri o quella stracolma per il legittimo impedimento?

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di FRANCO LARATTA*

Legge per la confisca del patrimonio mafioso: presenti al voto 350 deputati. Legge sul legittimo impedimento del premier: presenti al voto 590 deputati!

La Camera ha approvato, all’unanimità dei presenti, la legge che istituisce l´Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Una legge importante per la lotta alle mafie, che sono particolarmente sensibili ai loro patrimoni e ai beni in loro possesso. Nonostante alcuni importanti emendamenti migliorativi dell’opposizione non siano stati
accolti, la legge è un buon passo avanti, una bella occasione per lo Stato che ora ha un’arma in più per combattere la malavita organizzata e le mafie del nostro Paese.

PECCATO, dico davvero peccato, che al voto finale di conversione in legge del decreto-legge 4 febbraio 2010 di cui sopra, fossero presenti in aula solo circa 350 deputati (moltissimi gli assenti nel centro-destra, qualche ministro presente al momento del voto)!

MENTRE all’approvazione della legge sul legittimo impedimento del premier, erano presenti e votanti ben 590 deputati (la destra al gran completo, il governo al gran completo compresa la ministra Gelmini con il materno pancione in bella evidenza!!).

Davvero peccato.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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