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Legittimo impedimento, c’è sì alla fiducia La 31esima della legislatura del governo FOTO: E Idv protesta con la Costituzione

marzo 10, 2010 di Redazione 

Il Senato approva in via definitiva il provvedimento che stabilisce la sospensione dei processi a carico del presidente del Consiglio e dei ministri. Ostruzionismo dell’opposizione che presenta millesettecento emendamenti. L’Udc alla fine vota no. Il servizio sulla giornata di Carmine Finelli.      

Nella foto, la protesta dei senatori dell’Italia dei valori, seduti a terra con una copia della Costituzione in mano

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di Carmine FINELLI

La maggioranza può tirare un sospiro di sollievo. La prima delle due questioni di fiducia poste sul testo del disegno di legge riguardante il legittimo impedimento è stata approvato. Centosessantotto senatori favorevoli, centrentadue i contrari. Tre gli astenuti. Un percorso travagliato che ha visto questa sera parte della sua conclusione.

Già questa mattina, quando è ripreso il dibattito in aula, si era capito che lo scontro sarebbe stato molto duro. I toni accesi dell’Italia dei Valori ed il muro contro muro del Partito Democratico non hanno però evitato che la maggioranza approvasse la prima fiducia sul ddl. L’apposizione della fiducia è stata giustificata con l’argomento dell’ostruzionismo dell’opposizione. Su un testo che originariamente costa soltanto di due articoli, sono stati presentati circa millesettecento emendamenti. Un numero evidentemente spropositato, secondo la maggioranza che ha posto la fiducia. La trentesima dall’inizio della legislatura.

Il testo votato oggi al Senato prevede all’articolo 1 che per i ministri ed il presidente del Consiglio possa costituire “legittimo impedimento” anche lo svolgimento delle proprie funzioni statali. Un testo che lascia insoddisfatte le opposizioni che gridano al “regime” ed alla mortificazione della democrazia. L’Italia dei Valori va in scena con una protesta. I senatori dipietristi si alzano in piedi al momento dell’approvazione e consegnano la Costituzione al presidente del Senato Renato Schifani. Atteggiamento che ha lasciato però indifferente il presidente che, oltre a richiamare all’ordine i suoi colleghi, non si è prodotto in alcuna esternazione in merito. E nemmeno la maggioranza ha voluto commentare il gesto estremo dell’Italia dei Valori.

PierFerdinado Casini spiega così il voto contrario dell’Udc: “Sul legittimo impedimento abbiamo votato contro. Ci saremmo astenuti come alla Camera ma il governo ha blindato il provvedimento con il voto di fiducia e quindi non possiamo far altro che votare contro”. Casini poi aggiunge: “Avevamo presentato sette emendamenti per migliorare il testo ma non è stato possibile discuterne. Non abbiamo altra scelta che votare no”. Posizione chiara che non lascia spazio a dubbi sul comportamento del Unione di Centro.

Tuttavia, il testo non è ancora stato definitivamente approvato. Secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo, il voto finale è previsto per le ore 20.00 di questa sera. E date le premesse, ci sarà sicuramente da aspettarsi una battaglia serrata.

Carmine Finelli

Commenti

One Response to “Legittimo impedimento, c’è sì alla fiducia La 31esima della legislatura del governo FOTO: E Idv protesta con la Costituzione

  1. adolfo gattini on marzo 13th, 2010 13.52

    Appartengo a una famiglia di martiri e di pluri decorati per la lotta alla liberazione d’Italia, sono apartitico, apolitico e odio i parassiti. Ho lavorato per oltre 45 anni di cui 30 di contributi e sono pure cardiopatico; in cambio ricevo una pensione di 460 euro mensili. A volte mi alzo al mattino con la voglia di ricalcare le gesta dei miei genitori per ripulire l’Italia da questi infami al governo che definisco in ogni mio commento in facebook, “la super valutazione delle nullità”. E’ sconcertante sentire i commenti di altri pensionati lobotomizzati dalle televisioni del sultano, con pensioni ai minimi termini, che inneggiano a favore di questa accozzaglia di delinquenti e non si accorgono dello scempio che tutti gli appartenenti alla casta stanno facendo da anni a danno degli italiani cominciando con la truffa del finanziamento ai partiti e quanto altro; manipolazioni che sottraggono enormi risorse allo stato che a causa di ciò, non può investire nel sociale per migliorare la qualità di vita degli italiani. Termino il mio commento lanciando la seguente esortazione invece di approvare dei “legittimi impedimenti” approviamo una legge che impedisca loro di rubare e di restituire il mal tolto; così come risarcire i danni provocati agli italiani dalla loro gestione demenziale.F.to Adolfo GATTINI (Geom./Consulente del Lavoro

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