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Diario politico. Lista Pdl, ancora respinta Berlusconi: “Sopruso violento. In piazza”

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma, stasera, è di Ginevra Baffigo. Anche l’Ufficio elettorale dice no alla documentazione presentata ieri dal centrodestra. Due le motivazioni dei magistrati: mancano le prove che il 27 febbraio, giorno della chiusura dei termini per la presentazione delle liste, Milioni fosse in tribunale prima di mezzogiorno (condizione prevista anche dal decreto salva-liste); la documentazione presentata (sempre dall’incaricato Pdl il 27) non è completa: non ci sono, appunto, le liste. Viene dunque ancora una volta vanificato (o meglio si rivela insufficiente, ai fini della risoluzione del problema dell’esclusione della lista) il decreto interpretativo che tanto è costato, politicamente, al governo e anche al presidente della Repubblica. Il presidente del Consiglio lancia allora la sua campagna di comunicazione: «Ci è stato impedito di presentare le liste – è il refrain che ascolteremo di qui alle elezioni, almeno finché il ricordo e lo “spirito del tempo” legato alla vicenda delle liste non saranno esperiti – Il Tar ha respinto anche l’invito del presidente della Repubblica (e torna, qui, l’idea tutta berlusconiana che i magistrati possano essere “consigliati” da parte del capo dello Stato, ndr). La sinistra scende in piazza antidemocraticamente seminando menzogne e odio. Ma noi – è la sostanza del programma del premier – facciamo lo stesso». Berlusconi che viene oggi duramente criticato dal Csm – che peraltro auspica la ripresa di rapporti di leale collaborazione tra istituzioni – che contesta come i continui attacchi sferrati dal presidente del Consiglio finiscano per delegittimare la magistratura, accreditando l’idea che abbia altri obiettivi dall’assolvere alla propria funzione. Sul legittimo impedimento la maggioranza pone la fiducia che verrà votata presumibilmente in giornata. Infine vi rendiamo conto della legge sulle cure palliative approvata oggi alla Camera e dei fischi – dai banchi del centrodestra – che hanno accolto l’insediamento del nuovo sottosegretario all’Attuazione del programma Daniela Santanchè. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

L’intervento. Ora ridiamo priorità al lavoro di Marianna Madia

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ama la politica vera, quella fatta di scelte concrete per il futuro dell’Italia. Ci mette fuori dal tempo trovarci costretti a “ragionare” – per intere settimane, quando non sempre: noi comunque prescindiamo – di risvolti puramente autoreferenziali, che fanno il bene (forse) di chi oggi è protagonista di questa politica italiana ma certo non della politica stessa e del nostro Paese. Anzi. La giovane deputata Democratica solleva il problema citando il caso dell’odg che impegna il governo a «interpretare» in modo favorevole ai lavoratori la norma ammazza-precari, nel senso specifico di prevedere il cumulo, e non la sostituzione, delle «mensilità di risarcimento ai lavoratori che hanno subito violazioni del contratto a tempo determinato» con la dovuta assunzione a tempo indeterminato. Quando il governo se ne occuperà? Sentiamo. Read more

Formigoni&Errani, entrambi “fuorilegge” Che vieta terzo mandato ai “governatori” E così il Pd infrange anche il suo statuto Democratici, per voi due pesi due misure?

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, i nostri lettori lo sanno bene, non ha parti di riferimento nella nostra politica. Così, dopo aver dato doverosamente spazio alle critiche dell’opposizione nella vicenda del decreto salva-liste del Pdl, il Politico.it vi racconta questa storia che coinvolge in un mancato rispetto di regole elettorali (che in quanto tali sono tutte egualmente importanti, oppure non sono) sia il centrodestra sia il centrosinistra, e nello specifico il Partito Democratico. Che, oltre a non rispettare le proprie norme interne, che vietano a vari livelli la reiterazione dei mandati elettivi o di nomina, infrange – in Emilia-Romagna; come il Pdl in Lombardia – la legge quadro n. 165 del 2004, che prevede il principio della non (immediata) rieleggibilità dei presidenti di Giunta regionale dopo il secondo mandato. Appena concluso da Errani e ampiamente superato (si sta concludendo il terzo stesso) da Formigoni. Ce ne parla Gaspare Serra. Read more

Pdl, ora il mantra è: ‘Rinviamo le elezioni’ E pure Pannella (FOTO) si unisce al coro Ma Bersani: “Sarebbe un altro pasticcio”

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Fatto l’inganno trovata la legge, si potrebbe dire rivisitando un vecchio proverbio popolare. Il (partito del) premier punta sullo spostamento di un mese del voto. Rotondi: «Alla fine della favola il Consiglio di stato riammetterà la lista e a quel punto sarà la conseguenza naturale». E dall’assemblea nazionale dei Radicali arriva il placet del vecchio Marco, per «ristabilire la legalità garantendo pari condizioni di partecipazione a tutti». Il servizio di Carosella.             Read more

***Dietro il caso Di Girolamo***
MOKBEL, MAMBRO, FIORAVANTI E LA CENTRALE NERA
di MARIO ADINOLFI

marzo 9, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri l’esclusiva di Pietro Salvatori sul caos liste del Pdl nel Lazio (che trovate sotto e che avete premiato con uno dei migliori risultati in assoluto per noi). Oggi il giornale della politica italiana è in grado di scoperchiare un altro caso. La vicenda fa da sfondo alla – e si intreccia con la – « truffa più grande della Storia (italiana)» ordita – secondo la tesi accusatoria – da Fastweb e Telecom Italia Sparkle ai danni dell’erario. L’esponente della destra estrema romana, che si vantava di tenere in pugno il senatore Pdl e aveva legami con l’ndrangheta, aveva costruito una rete di “rapporti di sicurezza” – dalla massoneria fino anche a uomini delle forze dell’ordine – che prevedeva la politica come «copertura perfetta» e comprendeva – naturalmente – (altre) propaggini «dell’eversione nera più dura». Tra queste – emerge dalle intercettazioni – anche i due terroristi respon- sabili della strage alla stazione di Bologna, oggi a piede libero nonostante i più ergastoli da scontare. «Era dunque Mokbel – si chiede retoricamente Adinolfi – a capo di una vera e propria centrale nera dell’eversione ancora attiva, ricchissima grazie al riciclaggio e capace di influenzare la politica, l’econo- mia, la giustizia italiane?». La grande firma de il Politico.it prova oggi a dare una (prima) risposta. Read more

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