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L’intervento. Ma al Pd dico: annulla la manifestazione di Mario Adinolfi

marzo 7, 2010 di Redazione 

Il grande blogger e firma del giornale della politica italiana se la prende con le contraddizioni che vede nel modo in cui il Pd ha accolto il decreto salvaliste: da un lato, scrive Mario, Bersani parla di «trucco» per ciò che riguarda la soluzione approntata dall’esecutivo e chiama in piazza la propria gente; dall’altra difende il presidente della Repubblica e la sua decisione di firmare che, però, nota Adinolfi, è stata motivata ieri da Napolitano con una condivisione delle motivazioni del governo: ovvero, non si poteva lasciare il Pdl fuori dalla competizione elettorale. Un pezzo controcorrente, come sempre, del dirigente Democratico che non ha remore a dire quello che pensa. Come Bressan sopra. Per il bene della politica italiana, che passa inevitabilmente attraverso i suoi partiti (maggiori). Sentiamo Adinolfi.

Nella foto, Mario Adinolfi

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di MARIO ADINOLFI

Sono ormai convinto che alla guida del Pd abbiamo dei cretini. Non sono in malafede, sono proprio cretini. Adesso siamo alla difesa di Napolitano (che ha motivato in maniera sacrosanta e di merito la sua firma al decreto salvaliste) e alla manifestazione di piazza sabato contro le ragioni di Napolitano coincidenti con quelle del governo. Risultato? Far fare il pieno di voti a Di Pietro che almeno grida all’impeachment.

Se Bersani avesse seguito fin dall’inizio la linea che qui era stata indicata, avremmo messo in fuorigioco il centrodestra e condotto una campagna elettorale partendo in vantaggio: bastava indicare il disastro della selezione della classe dirigente del centrodestra, che ha prodotto il caos liste, dicendosi immediatamente disponibili a una soluzione politica perché noi difendiamo la democrazia e anche i diritti dei nostri avversari.

Invece ora siamo alla schizofrenia pura. Napolitano non ha semplicemente firmato il decreto, ha detto che lo condivide perché, come è ovvio, non è possibile negare al principale partito italiano il diritto ad essere presente sulle schede elettorali, non è possibile far sottostare le sostanza della democrazia al formalismo della democrazia. Napolitano ha preso la decisione giusta, l’ha motivata, con ragioni che ha messo per iscritto e coincidono con le ragioni del governo.

Il Pd va in piazza sabato prossimo provando il gioco di equilibrismo di attaccare il governo e difendere Napolitano. Roba, appunto, da cretini. Meglio che cancelli la manifestazione e si impegni nella campagna elettorale, senza regalare ulteriori consensi alle liste Bonino-Pannella e all’Italia dei Valori.

Quelli che comandano a via Sant’Andrea delle Fratte hanno già combinato abbastanza danni in questa storia. E per quanto riguarda me, queste sono le ultime parole dell’argomento, che domani ho un altro tema che mi sta molto a cuore che devo affrontare. Spero solo di riuscire a convincere il Pd ad annullare la manifestazione di sabato per non farsi ulteriormente del male. E’ l’ultimo consiglio. Seguissero almeno questo. E poi basta.

MARIO ADINOLFI

Commenti

One Response to “L’intervento. Ma al Pd dico: annulla la manifestazione di Mario Adinolfi

  1. Patrizia on marzo 7th, 2010 23.20

    Mi dispiace Mario,
    non sono affatto d’accordo con quello che dici!
    Non concordo con Di Pietro sull’impicment, e mi pare che anche Bersani e altri su questo fronte non concordano con Di Pietro. La manifestazione del 13 Marzo però và fatta, non si può sottacere anche su questo decreto!
    Secondo te cosa si dovrebbe fare? Stare a casa a subire? La campagna elettorale non ti preoccupare che và avanti, siamo tutti impegnati, e pensiamo proprio che la protesta porterà voti non li toglierà, sarebbe stato molto starsene zitti!!!

    Ciao alla prossima

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