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Il voto regionale. E ora? Una nuova risposta liberale di Paolo Guzzanti

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La firma con cui il Politico.it chiude la sua analisi-racconto sul dopo-voto è, ovviamente, la nostra più autorevole e rappresentativa. L’ex vicedirettore de “il Giornale” riprende due temi che abbiamo ascoltato su queste pagine ieri e oggi: il primo, posto ieri dal nostro direttore, riguarda l’incapacità-necessità che il centrosinistra riprenda a comunicare con il Paese, ovvero capisca «come si chiede il consenso». Il secondo è quello di cui avete letto oggi in conclusione dell’analisi di Gaspare Serra – con la quale abbiamo aperto il percorso che portava qui – e cioè il fattore/bacino-astensione e la possibilità, se non la probabilità, che lasciato politicamente alle spalle Berlusconi il sistema si scomponga e ricomponga, e a conquistare la possibile maggioranza degli italiani sia un partito che oggi ancora non c’è. Il partito che ci anticipa, in pratica, l’attuale deputato del Partito liberale italiano, che lancia dalle colonne del “suo” giornale della politica italiana un invito alle persone libere, oneste, responsabili a riprendersi il Paese. E’ questo il – possibile – futuro con il quale chiudiamo questo nostro grande racconto di oggi. Ma restate con noi perché più tardi arriverà il Diario politico con la narrazione (più pragmatica) dell’oggi (è proprio il caso di dirlo) della nostra politica e theHand ci proporrà la sua “chiusa” su come invece il presidente del Consiglio vede il (più immediato) futuro. Ora il grande pezzo di Guzzanti. Buona lettura e buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ in pagina la quarta vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Penultimo momento della narrazione sulle reazioni del dopo-voto firmata dal nostro Maurizio Di Bona. Abbiamo cominciato con i leader (o coordinatori) di Pd e Pdl, La Russa e Bersani. Poi – ed è il percorso che continuiamo ora – siamo scesi nel cuore degli schieramenti e abbiamo assistito ad un primo episodio nella dimensione (nazional)regionale. Speculare a Vendola-D’Alema, è questo confronto (è proprio il caso di dirlo) tra Umberto Bossi e suo figlio Renzo, eletto nelle liste della Lega nella provincia di Brescia. Il papà spiega al figlio come affrontare le prime sedute (è ancora proprio il caso di dirlo) in consiglio regionale. La matita è di theHand.            Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali Lazio e Piemonte, dove si sono decise Oggi Cota: “Sì a nucleare, no Gay Pride” Polverini aveva percepito il recupero

marzo 31, 2010 by Redazione · 1 Comment 

E dopo un altro episodio del racconto di theHand, torniamo all’analisi. Prima con Gaspare Serra abbiamo fatto il punto nazionale, dicendo la nostra parola definitiva su come sono andate le elezioni. Ora con Pietro Salvatori scendiamo nel dettaglio delle regioni che a lungo, prima del voto, sono state considerate in bilico e che hanno alla fine deciso – andando in una direzione opposta a quella prevista – questa tornata. Piemonte dove è cominciata, oggi, sostanzialmente (anche se l’insediamento avverrà solo tra qualche tempo) l’era del capogruppo leghista alla Camera. Autore di due uscite molto forti (ma altrettanto chiare) che non mancheranno di fare discutere (e, specie per ciò che riguarda la presa di posizione sul nucleare, anche di suscitare, forse, qualche malcontento pure nella parte che lo ha eletto governatore). Ma per il momento cerchiamo di capire le dinamiche che hanno portato i due neo-presidenti di centrodestra alla guida delle loro Regioni. A Torino proprio queste caratteristiche di Cota – leghista a metà tra falchi e colombe, tra Borghezio, per dire, e lo stesso Umberto Bossi – sono state forse la chiave dell’affermazione su Mercedes Bresso; in Lazio si è assistito ad un continuo ribaltamento di fronte, dovuto prima alla vicenda Marrazzo, poi al caos liste Pdl. La nuova leader della politica laziale non seguì Berlusconi nella sua intenzione di rinviare le elezioni a partire dall’occasione-pretesto della riammissione della lista Sgarbi. Segno che aveva capito da che parte tirasse il vento. Ce ne parla Salvatori.                 Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ ora in pagina terza vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Riprendiamo il filo della narrazione sulle reazioni del dopo-voto. Abbiamo visto La Russa rivendicare la vittoria, anzi il «trionfo», abbattendo così – è proprio il caso di dirlo; ma fino ad un certo punto – Bersani. Ora entriamo maggiormente nel cuore dei due schieramenti e scendiamo (ma non troppo) a livello appunto locale. In Puglia l’uomo che ha salvato il centrosinistra dal tracollo definitivo si prepara per il party del giorno dopo la (sua) vittoria. Accanto a lui, come sempre, da quando è cominciato il percorso verso le Regionali – anche se non sempre con la stessa disposizione d’animo, e politica – il boss (è proprio il caso di dirlo?) della politica pugliese Massimo D’Alema. Che, imprevedibilmente, si rende disponibile ad aiutare Nichi a farsi bello per la sera- ta. Ce lo racconta, come sempre, Maurizio Di Bona. Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali Ecco com’è andato veramente il voto qui E’ (stata) la fine di (questo) bipolarismo? FOTO: il grande vincitore, Umberto Bossi

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In questi giorni tutti i grandi quotidiani, come le tivù, e in generale tutti i punti di osservazione della nostra politica si sono esercitati nello svisceramento dell’esito delle elezioni. Mancava però l’analisi del suo giornale. L’analisi della voce (più specializzata e autorevole) della politica italiana. Abbiamo atteso di avere un quadro completo di questa tornata, per dire una parola definitiva su come sono andate queste Regionali. Eccola. La firma è di Gaspare Serra. E comincia, con quest’analisi complessiva e in chiave nazionale, il secondo filone di racconto di questa grande giornata su il Politico.it. Mentre theHand ci porta nelle reazioni del dopo-voto della politica italia- na, le nostre firme chiudono il conto. Cominciamo, come annunciato, con questa panoramica generale, per poi scendere nel dettaglio di cosa sia accaduto nel Lazio e in Piemonte; infine guarderemo al domani. Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ in pagina seconda vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il ministro della Difesa, abbiamo visto, rivendica una (ampia) vittoria. Il Pd dal canto suo cerca (dal proprio punto di vista) di limitare i danni. In particolare Bersani non vuole, si è capito in queste ore, prestare il fianco alle critiche e ad una possibile, eventuale fronda della minoranza veltroniana. «E’ il segretario per i prossimi tre anni», (lo) rassicura Tonini, ma da più parti si chiede, sostanzialmente, quell’apertura e (quasi) una gestione (più) condivisa. Sul giornale della politica italiana, però, il leader Democratico è sincero: ammette che qualcosa non è andato. Anche se… Ce lo racconta il nostro Maurizio Di Bona.            Read more

Napolitano il presidente di tutti gli italiani Ieri no all’esclusione del Pdl da Regionali Oggi no alla norma anti-lavoratori del Pdl

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il capo dello Stato rinvia alle Camere il disegno di legge del governo che consentiva ai datori di lavoro di “imporre” ai propri dipendenti la rinuncia ad andare dal giudice – sostituito da un arbitrato – in caso di licenziamento senza giusta causa. Una sorta di aggiramento/cassazione de facto dell’articolo 18. Lo spirito del tempo, che “consente” al centrosinistra di non dire una parola su questo provvedimento che avrebbe minato/minerebbe gli equilibri tra proprietario e lavoratore, e ridurrebbe ulteriormente le garanzie sul lavoro, è ininfluente per Napolitano così come lo era stato il “richiamo della foresta” (della sua parte di provenienza) al momento di decidere se firmare il decreto interpretativo salva-liste. Ovvero come interpretare con grande equilibrio e saggezza il proprio ruolo di garante della Costituzione e di presidente di tutti gli italiani. Da una posizione uscita rafforzata proprio dal “sì” a quel dl: ora nessuno potrà contestare a Napolitano di non agire in nome del Paese, di tutti i cittadini. E’ per questo, e a questo fine, che il giornale della politica italiana sostenne la scelta del presidente della Repubblica. Ci racconta tutto Stefano Catone.            Read more

Racconto (incrociato) del dopo-Regionali E’ in pagina la prima vignetta di theHand

marzo 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Vi avevamo promesso un grande racconto, per la giornata di oggi. Eccolo. Il nostro Maurizio Di Bona narrerà il dopo-voto in cinque episodi: le reazioni dei leader (o coordinatori, in questo caso) di Pd e Pdl (uno e due); D’Alema si occupa di Vendola dopo la vittoria; Bossi senior dà le ultime indicazioni al figlio Renzo eletto nelle liste della Lega a Brescia su come presentarsi in consiglio regionale; infine il programma di Silvio dopo il successo. A questo racconto per vignette si alternerà l’(ultima) analisi delle elezioni, in tre passaggi – complessiva, focus su Lazio e Piemonte, futuro – prima del grande Diario finale, che ricollegherà questo piano alla narrazione di theHand (e vedrete come). Ma cominciamo, allora, con il primo momento della graphic novel sul dopo-voto: il ministro della Difesa accoglie con entusiasmo l’esito delle elezioni. Read more

***Pd sconfitto: e ora?***
SI RAFFORZA L’EGEMONIA DELLA DESTRA
di GAD LERNER

marzo 30, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Chiudiamo la giornata di commenti e di confronto sulla debacle del centrosinistra con l’intervento della più autorevole tra le nostre firme (anche) d’area. Un conduttore de L’Infedele che ci riconduce al punto dal quale siamo partiti: il predominio, psicologico e culturale, di Berlusconi e della sua parte costruito in primo luogo grazie al potere mediatico e all’abilità comunicativa applicata, che, scrive Lerner, ovviamen- te grazie anche al controllo delle nuove Regioni conquistate a questo punto si rafforza. Domani un altro grande racconto sul giornale della politica italiana: almeno noi, la «narrazione vendoliana», sappiamo – e i nostri lettori l’apprezzano ormai da molto tempo – come svilupparla. Read more

Pd sconfitto: e ora? Tre anni in cui rimetterci in pista di A. Sarubbi

marzo 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Continua il dibattito sulle cause della battuta d’arresto Democratica e sulle possibili soluzioni (visto che abbiamo stabilito, finora, che si tratta di una crisi strutturale e non puramente contingente, come dimostra che siamo arrivati ormai alla quinta caduta consecutiva del centrosinistra) sul giornale della politica italiana. Un confronto che offriamo ai nostri lettori progressisti affinché possano a loro volta farsi una propria opinione e partecipare, possibilmente – se ci sarà la necessaria apertura – alla ripartenza del Pd. Ma anche a tutti i lettori di centrodestra, che oggi avranno la pazienza di seguire questa discussione (più) interna al centrosinistra – che siamo sicuri, comunque, interesserà molto anche loro, perché i nostri lettori sono tutte persone di ampie vedute e che amano il confronto e andare oltre gli schemi precostituiti attraverso la riflessione (libera) – anche grazie alla serenità che gli può venire dall’affermazione di ieri. Un dibattito plurale, quello che si sta sviluppando sulle nostre pagine, che vede confrontarsi, appunto, personalità di diverso orientamento culturale dentro il Pd: dal cattolico innovatore Adinolfi, alla innovatrice più vicina alla sensibilità radicale Alicata, fino – e siamo a questo nuovo intervento – al cattolico (più) moderato Sarubbi, appunto. Ma i tre – che sono contemporaneamente le nostre firme d’area – hanno qualcosa in comune (oltre all’appartenenza e alla condivisione di valori di fondo) in più: sono giovani e saranno protagonisti del futuro Democratico. il Politico.it è il luogo del dibattito pubblico della nostra politica ma con un’attenzione particolare per chi guarda al domani. Non necessariamente, naturalmente, da un punto di vista anagraficamente privilegiato: chi è moderno, e ha capacità di guardare, appunto, al futuro. Che è ciò che fa ogni giorno questo giornale. E lo continuiamo a fare anche oggi, con l’intervento di Sarubbi. Sentiamo. Read more

Pd sconfitto: e ora? Risvegliar(ci) dal torpore di Cristiana Alicata

marzo 30, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il dibattito interno al centrosinistra è solo sul giornale della politica italiana. Il giorno dopo la debacle progressista, le più autorevoli firme di area de il Politico.it si confrontano sulle cause e, soprattutto, le prospettive: cosa (si) deve fare per tornare a vincere, dopo le cinque battute d’arresto consecutive che segnalano evidentemente una sofferenza di fondo, strutturale, e non (più) solo problemi legati a dinamiche elettorali contingenti. Dopo l’intervento di “apertura” del nostro direttore e l’invito al rinnovamento di Adinolfi, tocca alla giovane scrittrice collaboratrice del giornale della politica italiana e de l’Unità, intellettuale e candidata proprio a queste regionali nel Lazio. L’impegno in politica (italiana). Su cui Cristiana ha già scritto, come i nostri lettori più affezionati ricorderanno, diverse volte. Stavolta il tema è però, appunto, la caduta del Pd, e Alicata giunge ad una conclusione simile a quella di Adinolfi passando per una disamina socio-politica dell’esito del voto di ieri e in particolare sulla sconfitta Democratica in provincia, a fronte della tenuta nelle città. Dunque: il filone del dibattito interno al Pd dopo la caduta; il ritorno all’impegno in politica degli intellettuali; il ritrovarsi su queste colonne delle voci che con più forza chiedono il rinnovamento tra i Democratici, espressione di quell’area moderna che al congresso promosse e fece riferimento alla candidatura di Ignazio Marino, per il quale il Politico.it, come ricorderete, fece il proprio endorse- ment. Su questa tripla nervatura la bella riflessione di Cristiana Alicata. E il dibattito prosegue. Buona politica (italiana) solo sul suo giornale. Read more

Il dibattito. Pd sconfitto: e ora? Il rinnovamento di Mario Adinolfi

marzo 30, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Prosegue la riflessione-dibattito del giornale della politica italiana sul fallimento del centrosinistra, e su come dovrà cambiare per tornare a vincere (dopo, lo ripetiamo, cinque battute d’arresto consecutive). Dopo il nostro direttore, è il volto di Red e grande blogger a firmare la seconda analisi che vi proponiamo. Cinque le ragioni della sconfitta perdurante del Pd secondo Adinolfi: la prima, la perduta credibilità della classe dirigente Democratica; poi, l’incapacità di capire il Paese e di coglierne le energie migliori; tre, la mortificazione dei cattolici da parte della dirigenza di quello, scrive Mario, che potrebbe tornare a chiamarsi Pds; la chiusura su se stesso e ad excludendum di figure “spurie” come quella di Vendola capaci di rivelarsi vincenti; infine, e in definitiva, l’incapacità, che si è avuta finora, di fare del Pd il «terreno della buona politica», in un Paese che si è «profondamente rinnovato». Per tutto questo, ecco la ricetta di Adinolfi. Read more

***Pd sconfitto: e ora?***
RIPRENDERE A COMUNICARE
di MATTEO PATRONE

marzo 30, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Comunicare che, scrive il nostro direttore, non significa semplicemente fare propaganda; significa capire il punto di vista degli italiani e modulare la propria proposta così da corrispondere alle loro esigenze, contemporaneamente contribuendo a rinnovarle. Con questo editoriale del capo del giornale della politica italiana, il Politico.it apre oggi, il giorno dopo la vittoria del centrodestra e la pesante sconfitta (anche se non la vuole vedere) dell’opposizione – ultima di una lunga serie: dopo la caduta del governo Prodi, siamo alla quinta consecutiva – una riflessione su cosa non va nel centrosinistra, e cosa dovrà necessariamente cambiare. Dopo Matteo Patrone si alterneranno sulle nostre colonne le nostre maggiori firme di orientamento progressista, per un grande dibattito dedicato per una volta alla sinistra, vero protagonista (anche se in negativo) di questa tornata elettorale. Come sempre per il giornale della politica italiana, un dibattito rivolto al futuro. Read more

E’ il trionfo del centrodestra Lazio e Piemonte a Pdl-Lega Nichi “salva” centrosinistra Ecco Diario politico speciale

marzo 29, 2010 by Redazione · 2 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Le firme sono di Ginevra Baffigo e Carmine Finelli. Oltre a Campania e Calabria, e alla conferma di Lombardia e Veneto, anche le due regioni-chiave di queste Regionali vanno al centrodestra. E per Berlusconi e per il governo si spalancano le porte di una vittoria (nazionale) piena: successo nelle regioni-motore del Paese (Lombardia, Veneto, più il Piemonte), più popolose (oltre alla Lombardia, Campania, Lazio, Calabria), con la regione di Roma. Un quasi pareggio per ciò che riguarda il numero complessivo delle Regioni (7-6 per il centrosinistra) che però, a sistema con una stragrande maggioranza assoluta di elettori portati conquistati, il computo complessivo (con le Regioni non “disputate” a questa tornata – Abruzzo, Friuli e Sardegna; le regioni autonomiste, Valle d’Aosta, Trentino e Sicilia a parte – già acquisite) a favore, e a questo punto anche il confronto con il 2-11 del 2005, conferma un’affermazione chiara anche per ciò che riguarda il confronto specificamente amministrativo. Il racconto di Ginevra Baffigo e Carmine Finelli. Read more

II° proiezione Bidimedia: Piemonte verso il c.destra Puglia, conferma Vendola

marzo 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Racconto dello spoglio sul giornale della politica italiana. Sul 12% del campione Cota 48,5%, Bresso 47,5%. In Liguria Burlando avanti. Lazio, testa a testa fino alla fine. Read more

F1, ecco quadro della notte
In Campania rimonta Ferrari

marzo 28, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Regione per regione, la situazione di tutti i Gp. Mentre nel Lazio si assiste ad un nuovo avvicendamento in testa alla corsa – la Ferrari risorpassa la McLaren – nelle due regioni incerte ma non in bilico, la Liguria e appunto la Campania, le inseguitrici (rispettivamente la scuderia del gran patron e la Testarossa) rosicchiano qualcosa alle battistrada. In particolare a Napoli la Ferrari guidata da un pilota scatenato in campagna elettorale recupera ben 2.2 km alla McLaren e dà la sensazione di potercela ancora fare, anche se un sorpasso sulla linea resta impresa difficile. Vediamo la situazione in tutte le Regioni, dunque, a poche ore ormai dal rush finale e preparandoci a seguire lo spo…il conteggio dei km percorsi dopo l’apertura delle scatole nere (anzi verdi) delle scuderie. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

***Ecco la nuova situazione nei tre Gran premi-chiave Puglia: Ferrari 46.1, McLaren 44.1 km Lazio: McLaren 49.8, Ferrari 49.3 km Piemonte: Ferrari 48.9, McLaren 48.5 km

marzo 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Mentre si disputa il Campionato del Mondo, davanti ad un numero di spettatori (ora) in (forte) calo, -7% alle 19 rispetto al 2005, nuovo aggiornamento Bidimedia sulle tendenze (quindi, ovviamente, non si tratta ancora di dati reali) nei tre circuiti che decidono questo Mondiale. Il dato più significativo è certamente il nuovo sorpasso da parte della scuderia del gran patron ai danni della Ferrari nel Lazio, a riprova di un Gp incertissimo in cui, d’altra parte, potrebbe giocare un ruolo – non rilevabile nelle interviste con gli spettatori – l’assenza del marchio McLaren sul volantino che accoglie i tifosi sulle tribune, e favorire comunque la Testarossa indipendentemente dalle intenzioni della vigilia. Ferrari che riallunga invece in Piemonte, e consolida il proprio vantaggio in Puglia. Ci raccontano i dati, come sempre, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

La situazione alla partenza del Campionato del Mondo Ferrari avanti 5 regioni a 4 su McLaren Rossa in testa pure nelle 4 che decidono

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Mondiale di Formula Uno, ecco il riepilogo nazionale Bidimedia. Regione per regione, con che vantaggio parte chi. Nove Gp già assegnati, uno dal vincitore probabile (Liguria), un incerto (Puglia), Lazio e soprattutto Piemonte (dove ce la si giocherà al fotofinish) in bilico. (NELLA CARTA: in blu le regioni che vanno alla McLaren, in rosso la riserva ferrarista; la Liguria, probabile per la scuderia di Maranello, rosso un po’ sbiadito-arancione; la Puglia in rosa, il giallo – è proprio il caso di dirlo – per Piemonte e Lazio). I dati presentati, come sempre, da Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

Regionali, la previsione. Finirà 9-4 per il centrosinistra di Luigi Crespi

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vi propone un racconto, in questa vigilia del voto, che nessun altro può offrirvi. Dopo gli aggiornamenti, freschissimi ed esclusivi, sul Mondiale di Formula Uno, l’analisi del più efficace osservatore di dinamiche elettorali del nostro Paese. Il grande sondaggista, dopo la previsione sul possibile andamento politico generale, ci spiega come andrà, nello specifico, il voto nelle (varie) Regioni. Attenzione perché Crespi (si) sbaglia molto di rado. Ecco dunque come finiranno queste Regionali. Read more

Mondiale Formula Uno, le sfide decisive In Piemonte ora è perfetta parità (a 48.1) Nel Lazio la Ferrari sorpassa la McLaren

marzo 27, 2010 by Redazione · 3 Comments 

Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per il giornale della politica italiana: a Torino la scuderia del gran patron recupera 600 metri e impatta sulla Testaros- sa. Mondiale completamente (ri)aperto e impossi- bile fare qualsiasi previsione. Si decide in queste ore. Altrettanto significativo il dato del Lazio, dove la Ferrari accelera (+0.6 km), riprende e stacca la McLaren, costretta ad inseguire (-0.2 km): sorpassi e controsorpassi che hanno caratterizzato l’ultima settimana. Tutto da (ri)fare. Ecco le due regioni. Read more

Mondiale Formula Uno, 2 gare chiuse (?) La Ferrari in Liguria, Campania a McLaren Oggi dati (clamorosi) di Piemonte e Lazio

marzo 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Li avevamo definiti due circuiti “aperti”. A ormai meno di ventiquattrore dall’inizio del Campionato del Mon- do, è probabile che i destini di Liguria e Campania siano segnati. A Genova lieve recupero della scude- ria del gran patron che resta però sempre a distanza (quasi) di sicurezza (-3.8 km) dalla Testarossa. Che, dal canto suo, vede sfumare le possibilità di rimonta in Campania: le qualifiche sono favorevoli alla McLaren che guadagna un altro km e mezzo (tra proprio avanzamento e decrescita della Ferrari) e ora è a +7.1 km. I dati presentati, come sempre, dai responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more

Diario politico. L’immagine (d)e(l)la realtà Berlusconi a Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Ita1, Sky Bersani alle 5 davanti a cancelli Mirafiori E theHand racconta così lo scontro finale

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale il giornale della politica italiana vi propone un lungo rendiconto del confronto a distanza tra il presidente del Consiglio e il segretario Democratico. Il capo dell’opposizione incontra gli operai Fiat per dimostrare che «siamo un partito popolare». Il Cavaliere, dal canto suo, ripete l’invasione delle tivù delle ultime ore delle ultime due campagne elettorali e impone la propria proiezione della realtà (?), come sempre a tuttocampo. Ora il silenzio. Da domani il grande racconto che il Politico.it farà di queste Regionali, a partire dall’andamento del Mondiale di Formula Uno per le Regioni in bilico. Buon viaggio nelle ultime ore di campagna elettorale, intanto, con Ginevra Baffigo.

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Mondiale di Formula Uno, ecco la Puglia Torna a crescere vantaggio della Ferrari Ora è +1.7 su McLaren. Sauber sotto i 10

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualifiche del Campionato del Mondo del 28 e 29, nella Regione in cui la scuderia di Maranello rischiava grosso dopo l’arresto del vicepilota (che aveva comportato la rimonta di 1.3 km della McLaren al precedente rilevamento), si allarga di nuovo – seppur di soli due decimi – la distanza sulla macchina del gran patron, in una situazione che resta comunque apertissima in vista del Mondiale di domenica e lunedì, anche se, appunto, con una griglia di partenza che a questo punto vede la Ferrari avviarsi in pole con un discreto margine sulla sua più acerrima avversaria. Ecco i dati dell’aggiornamento sulle qualifiche. Read more

***Il commento***
RAIPERUNANOTTE, IL SALTO DI QUALITA’ C’E’ STATO
di GAD LERNER

marzo 26, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana parla da diversi giorni di fatto storico per ciò che riguarda l’evento-Raiperunanotte di ieri. Non tanto per e al di là dei suoi protagonisti (del momento), quanto per ciò che può significare per il rapporto tra nostra politica e informazione: la censura, grazie al web, d’ora in poi farà molta più fatica a passare. Il conduttore de L’Infedele, che firma il secondo commento de il Politico.it sulla trasmissione-manifestazione di ieri, dopo Adinolfi, segue questa traccia.                             Read more

***Controcorrente***
SANTORO, LA BBC, LA LIBERTA’ (ORA, VA LASCIATA LA RAI)
di MARIO ADINOLFI

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il vicedirettore di Red e grande blogger analizza il fenomeno-Raiperunanotte per il giornale della politica italiana. Secondo Adinolfi la trasmissione-manifestazione di ieri («Tecnicamente meravigliosa») pone però il conduttore di Annozero di fronte ad una presa di consapevolezza: la Rai non è il luogo adatto al suo modo di fare televisione – perché la tivù pubblica non può essere la sede di «opposte faziosità» – e Santoro, mettendo a frutto il punto di fusione tra web e televisione, appunto, che lui stesso ha raggiunto con l’evento di ieri – e che costituisce il seme di un nuovo «modo di fare comunicazione politica» – dovrebbe fare la «scelta della libertà». Che, secondo Adinolfi, paga.           Read more

Il giorno delle qualifiche del Mondiale F1 Ecco com’è andata sugli otto circuiti piani Tra oggi e domani tutte Regioni in bilico

marzo 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Meno di 48 ore all’inizio del Campionato del Mondo. Il giornale della politica italiana vi svela la situazione circuito per circuito. Cominciamo con Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, (Marche,) Umbria, Calabria, Basilicata. In giornata (con al massimo una coda domani) le regioni che decidono questo Mondiale. Ci presentano i dati, come sempre, i responsabili di Bidimedia Bagnoli e De Donatis. Read more

Diario politico. Si è scritto pezzo di storia Boom di contatti per Santoro su web e tv Internet nuova frontiera contro censura

marzo 26, 2010 by Redazione · 3 Comments 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. Il giornale della politica italiana è stato, ancora una volta, il primo e forse l’unico a cogliere (anticipatamente) la portata dell’evento, come potete leggere qui. La trasmissione-manifestazione condotta per rispondere alla sospensione dei programmi di approfondimento sulla nostra politica nel cuore della campagna elettorale (e dunque nel momento più delicato e di maggior necessità per ciò che riguarda l’informazione – politica – per consentire agli elettori di capire e, liberamente – in questo caso sì – di orientarsi) non è importante tanto e solo in quanto «più grande evento nella storia del web italiano» dal punto di vista dei numeri, come rivendicato da Michele Santoro; ma per il suo significato politico e civile: la censura, nell’era della comunicazione e di internet, non passa più (o molto più difficilmente. Ancora). E questa è una (maggiore) garanzia di libertà per tutti noi. Ci sarà comunque modo nei prossimi giorni, più a freddo, per valutare ancora meglio – anche alla luce dei dati complessivi sugli ascolti – la portata “definitiva” dell’evento. Noi intanto vi raccontiamo un’altra giornata di politica italiana, partendo ancora dall’informazione (televisiva), con la multa – che abbiamo commentato nel pomeriggio con Gad – inflitta a Tg1 e Tg5 per il loro squilibrio a favore del Pdl da parte di una redivida Agcom e con la ripartenza delle indagini sulle telefonate di Berlusconi dopo il trasferimento dell’inchiesta alla Procura di Roma, ma poi entrando nel cuore della campagna elettorale: la dialettica tra il presidente del Consiglio e Gianfranco Fini (anche attraverso i giornali delle rispettive famiglie), Bersani che ribalta contro il premier l’accusa di volere aumentare le tasse (sostenendo che mai la pressione fiscale è stata così alta), e infine la singolare proposta del ministro al Turismo Brambilla, che nel pieno della crisi economica e a fronte di margini ridottissimi anche per quegli interventi che il governo dovesse decidere di fare per alleviare la sofferenza (in senso ampio) delle famiglie più colpite e per favorire la ripresa, propone una legge di finanziamento di nuovi campi da golf (!). Fronte comune trasversale dalla Lega al Pd per respingere la (e ironizzare, amaramente, sulla) proposta del ministro. Il racconto, all’interno, di Baffigo. Read more

Rediviva Agcom: ‘Tg1-Tg5 faziosi’, multati Lerner: ‘Ma censura vale più di 100mila€’ Alle 21 “sfondamento” di Raiperunanotte IN VIGNETTA il punto (di vista) di theHand

marzo 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’Autorità per le comunicazioni, in un sussulto di indipendenza e di orgoglio (ovviamente doverosi), rileva che i due principali telegiornali italiani sono «squilibrati» a favore del Pdl. E infligge ad entrambi l’ammenda. Che però, secondo il conduttore de L’Infedele, rappresenta un prezzo che a chi ha voluto la chiusura dei talk show mettendo così l’informazione pubblica nelle sole (a quanto pare insipienti) mani di Mimun e Minzolini pagherà (o farà pagare ai contribuenti, scrive Lerner, almeno per la parte che coinvolge la Rai) volentieri. Ma oggi è anche il giorno, storico, in cui per la prima volta la censura, qualunque forma essa assuma, viene aggirata grazie – questa è la novità – a quello straordinario strumento di libertà (come lo giudica lo stesso Gianfranco Fini) che è internet: è grazie alla rete che stasera dalle nove sul web, ma anche su Current Tv – il canale satellitare dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti e Premio Nobel Al Gore visibile su Sky – e forse trasmesso da Rainews24 andrà in onda il programma-manifestazione condotto da Michele Santoro con il quale vedremo, tra gli altri, oltre alla squadra di Annozero, Floris, Luttazzi, lo stesso nostro Gad. Al quale il giornale della politica italiana affida il commento della decisione Agcom e del contesto in cui questa arriva. Sentiamo.            Read more

***L’intervento***
IL CAPO DEL GOVERNO
di FRANCO LARATTA*

marzo 25, 2010 by Redazione · 4 Comments 

Il deputato del Partito Democratico ci propone questo ritratto straordinario del capo del governo. Un pezzo da non perdere. Sul giornale della politica italiana. Read more

L’intervento. Pil non è tutto: conta l’uguaglianza di Marianna Madia

marzo 25, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Perché il Pil misura “solo” la crescita che può però consumarsi in modo diseguale e producendo problemi (per tutti): «Le condizioni di salute peggiorano, l’aspettativa di vita diminuisce, le situazioni di marginalità aumentano, la violenza cresce. Le relazioni tra individui e gruppi sociali si deteriorano, con danno dell’intera collettività». Quindi «più uguaglianza vuol dire più benessere. Per sapere se una società sta bene occorre dunque – scrive la deputata del Pd – “misurare” (anche) l’uguaglianza». Il giornale della politica italiana prova disagio sia per l’evanescenza (dal punto di vista dei contenuti) del discorso nazionale (del resto, certo, le elezioni sono Regionali, ma) in questa campagna elettorale, per non parlare dell’autoreferenzialità tipica di questa fase della politica italiana, che il Politico.it si batte per superare; sia, anche, però – è frutto ma anche (nuova con)causa di questa forma di deterioramento – per la tendenza dell’informazione nel nostro Paese o a non essere abbastanza indipendente e incisiva (con il potere, qualunque forma e posizione assuma) o – ed è questo il punto – a crogiolarsi – insieme alla nostra politica – nella stessa autoreferenzialità della politica italiana, parlando cioè «dei partiti e non del Paese», come ha invitato a smettere di fare il segretario nazionale del sindacato dei giornalisti Franco Siddi. Ed è quello che non ha (quasi) mai fatto il giornale della politica italiana, che anche oggi, in piena campagna elettorale, guarda al futuro stavolta dal punto di vista (che è impossibile, per chi guarda all’obiettivo unico del bene del Paese, non condividere, al di là della matrice di provenienza, ammesso poi che ci sia, data la formazione accademica e l’indipendenza intellettuale di Marianna Madia) della giovane parlamentare Democratica, esperta di questioni sociali e del lavoro, che pone il problema dell’insufficienza (appunto) del misuratore del Prodotto interno lordo per stabilire come stia un Paese, come se lo sono già posti in Francia (con Sarkozy) e l’Europa, che chiede ora ai Paesi membri di prevedere (appunto) di considerare anche altri indicatori (oltre al Pil) per definire la “crescita” (stavolta in senso ampio) della nazione. In Italia, nondimeno, la nostra politica era troppo occupata da sé stessa perché si potesse aprire un dibattito serio su questo. Per quanto in ritardo, lo facciamo ora, da qui? L’intervento di Madia. Read more

La previsione. Ecco come – per me – andranno le elezioni di L. Crespi

marzo 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Com’è ormai tradizione, il grande sondaggista anticipa l’esito del voto sul giornale della politica italiana. Attenzione perché le previsioni di Crespi si verificano. Un appuntamento imperdibile, quello con l’ex spin doctor del presidente del Consiglio che svela con giorni d’anticipo la (probabile, naturalmente) conclusione di questa tornata elettorale. Eccola. Solo su il Politico.it. Read more

Diario politico. Siamo pure in buone mani Così Fini (redarguisce Berlusconi di ieri): “Fare le riforme nello spirito costituente” Segue Napolitano: “Per l’unità del Paese”

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Diario istituzionale (che non significa affatto neutro o poco incisivo, anzi, e ora ci veniamo) in cui per una (nostra) par condicio diamo spazio all’intervista di oggi di Mentana a Pierluigi Bersani così come ieri avevamo raccontato l’intervento di Berlusconi in Piemonte, senza però titolarvi su (come ieri) e dando priorità, ancora una volta, alla prospettiva di lungo periodo e al futuro del Paese. Per chi non dovesse averlo in mente, lo “spirito costituente” al quale fa riferimento il presidente della Camera si può descrivere come la disposizione (d’animo) di chi vuole davvero fare le cose nell’esclusivo interesse del proprio Paese e di tutti (quello invocato dal nostro direttore – da lui non solo per le riforme istituzionali – nell’editoriale di sabato scorso, che trovate nella rubrica e ancora anche nella vetrina Politica) figlia, questa disposizione, dell’esigenza e della grande voglia di avere o fare (bene) qualcosa di chi per troppo tempo ne è stato privato e, ora, ha  modo di esprimere tutta la propria intensità e il meglio di sé producendo (spesso) le opere migliori della vita (personale o di una comunità), come appunto nel caso della nostra Costituzione. Quella alla quale fa riferimento anche Giorgio Napolitano, che come proseguendo il discorso di Fini indica un possibile (benefico) effetto collaterale (o perseguito) di questo modo di agire (o più difficilmente una sua precondizione): appunto l’unità, il senso di appartenenza comune e di vicinanza e solidarietà tra gli italiani e tutte le parti del nostro Paese. E’ su questo che, portando le nostre idee anche sul modo specifico in cui tutto questo si possa realizzare, il Politico.it continuerà ad insistere. Per il bene del proprio Paese. Ora il racconto: Finelli. Read more

Israeliani dicono ‘sì’ a mediazione Obama Sondaggio, 68% si fida di presidente Usa La carota di Barack: ok a 20 nuovi alloggi

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le forze democratiche (in senso ampio) del pianeta sono, ovviamente, tutte a favore della ripresa del processo di pace e per la soluzione di due popoli due Stati. Persino il nostro governo, pure nella sua sintonia con quello di Israele. Il quale, fortemente spostato a destra, chiude le porte ai palestinesi insistendo con gli insediamenti, ovvero la direzione opposta a quella che può portare ad una conclusio- ne positiva per tutti. A riguardo gli israeliani sono spaccati a metà: una lieve maggioranza (51%) è contro questa linea tenuta dal proprio esecutivo. Ma ad essere contrario – e a lavorare per la pace – è ovviamente il presidente Usa, che ha cominciato a dedicarsi alla questione. Vi abbiamo raccontato le settimane scorse della crisi diplomatica tra i due Paesi alleati, con il governo israeliano arroccato sulle proprie posizioni e l’irritazione americana. Ebbene, anche di fronte a questo la stragrande maggioranza del popolo di Israele – compresa la parte oggi favorevole agli insediamenti – considera «adatta» o addirittura «amichevole» la linea seguita da Barack. Una speranza per la pace che passa ancora una volta – senza retorica – attraverso il suo Premio Nobel, che (ecco perché senza retorica) dimostra come l’apertura, la ferma generosità – ragioni alla base del riconoscimento tutt’altro che preventivo ad Obama – siano chiavi in grado di spalancare le porte a qualsiasi soluzione diplomatica. In questo caso tutta da costruire, ma per la quale questo sondaggio mostra – forse per la prima volta – come, al di là dell’estremismo del governo in carica oggi in Israele, ci sia più di uno spiraglio. Il servizio sul confronto diplomatico.            Read more

Vince chi se si afferma in quante Regioni Centrosinistra ora favorito per un 8-5/9-4 A destra l’idea: contiamole proprio tutte

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ieri il giornale della politica italiana vi ha raccontato come stanno andando le prove del Mondiale di Formula Uno. Una narrazione nella narrazione che colma il vuoto mediatico di questo periodo e che ci ha permesso (insieme al resto della proposta della giornata, di altissima qualità come sempre), peraltro, di scrivere il nostro record mensile di accessi e di avvicinarci al nostro picco assoluto. E di questo, ovviamente, ringraziamo voi, care lettrici, cari lettori. Ma veniamo al tema di oggi, che è collegato. Comincia ad essere oggetto di dibattito, a pochi giorni dal voto, quale sia l’asticella, ovvero la soglia di regioni (?) “conquistate” oltre la quale centrodestra e centrosinistra possano cantare vittoria. Di questo ci parla il nostro Andrea Sarubbi. Ma c’è un dato che riguarda più la comunicazione che non l’analisi politica che cominciamo col segnalarvi qui: il presidente del Consiglio ha già lanciato la strategia di comunicazione, appunto, per la quale non sarà il numero delle vittorie nelle Regioni a determinare l’esito nazionale, bensì il numero di elettori. Tutto questo si intreccia con un’altra versione proposta da Giorgio Stracquadanio (nella foto), parlamentare Pdl e numero uno dei berluscones, direttore – tanto per capirci – di un quotidiano che si chiama Il Predellino: Stracquadanio, invitato ieri alla trasmissione sulle Regionali di Antonello Piroso segnala che il conteggio può essere fatto sulle Regioni, ma tenendo conto anche di quelle che non vanno al voto. La sintesi di tutto questo è che, nel caso in cui i numeri non dovessero essere favorevoli al centrodestra, il premier potrebbe proporre di contare il numero di elettori compresi quelli delle precedenti elezioni. Ci ha provato per noi il deputato del Pd.         Read more

Bagnasco ha messo in campo più valori Ma tant’è passato solo il tema dell’aborto Quale sarà l’effetto su Polverini-Bonino? Speciale con analisi di Crespi e theHand

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Sapete come il giornale della politica italiana la pensa sulla prolusione del cardinale. E la “richiesta di rettifica” diffusa ieri da Bagnasco conferma, a nostro modo di vedere, la bontà della lettura. Gli altri media hanno però scelto la strada più facile (e redditizia) di estrarre da un discorso di 19 pagine, coerenti e omogenee, il solo passaggio sull’inter- ruzione di gravidanza. Comunque la si veda ciò ha reso il messaggio di Bagnasco potenzialmente dirompente per la campagna elettorale. E in particolare per la sfida nel Lazio, nella quale è impegnata quella che è stata considerata l’obiettivo della (presunta) offensiva dei vescovi, ovvero Emma Bonino. il Politico.it non può allora fare a meno di chiedersi quanto e in che modo tutto questo avrà ripercussioni sull’esito delle Regionali a Roma. E lo fa, come sempre, con le firme e gli osservatori più autorevoli. Illustrata dal nostro Maurizio Di Bona, ecco la ricostruzione del grande sondaggista, che parte dalla crisi mondiale della Chiesa (a fronte della vicenda dei preti pedofili) per arrivare al particolare della situazione italiana e nel Lazio. Buona lettura e buona politica con il giornale della politica italiana. Read more

Berlusconi: “Regionali scelta di campo” Presidente, se perde si deve dimettere

marzo 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Queste elezioni rappresentano a tutti gli effetti una scelta di campo tra il governo del fare, che tanti risultati ha ottenuto in questi due anni, e la sinistra delle critiche, dell’invidia sociale e dell’odio». Lo ha detto stamattina al Tg5 il presidente del Consiglio. Dunque Berlusconi chiede un voto sul proprio governo. In caso di esito negativo per il centrodestra – e ora vediamo in cosa dovrebbe consistere questo “esito negativo” – il premier non potrebbe far altro, a questo punto, che trarre le conseguenze delle proprie stesse parole e rassegnare le dimissioni. Ma solo – attenzione – nel caso in cui sia il centrosinistra ad ottenere – ecco – il consenso della maggioranza degli italiani nel computo assoluto dei voti: è infatti questo che misura la possibile scelta compiutamente nazionale invocata da Berlusconi per una parte o per l’altra, ammesso che abbia strettamente senso porre la questione in questi termini; e dunque onestamente è su questo che si può valutare la «scelta di campo» compiuta dagli elettori. Anche se le elezioni le vince, naturalmente, chi si afferma in più regioni. L’opposizione, dal canto suo, ha il diritto-dovere di chiederle – anche tenendo conto che nel 2000 D’Alema fece di più e, dopo essersi impegnato in campagna elettorale nello stesso modo in cui lo sta facendo il Cavaliere, lasciò il proprio incarico sulla base della semplice sconfitta nel computo delle Regioni – anche per tornare a dare un senso e un valore alle parole e agli impegni – e dunque riavviarci sulla strada dell’onestà e della responsabilità – al di là di ogni sua solita timidezza. Read more

Diario politico. Ora parliamo di migranti Fini: “Subito cittadinanza per i loro figli” No della Lega, spieghino il vero perché

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La prima firma è Carmine Finelli. Mentre il presidente del Consiglio va avanti sulla sua (è proprio il caso di dirlo) strada – «Faremo la riforma della giustizia per superare questa situazione di democrazia violata anche senza il concorso dell’opposizione»; «I cittadini ai gazebo sceglieranno se eleggere direttamente il presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio», ovvero tra il presidenzialismo e il presidenzialismo, una sorta di plebiscito che prepari quello sulla propria persona per la stessa poltronissima – il capo di Montecitorio torna su un proprio cavallo di battaglia dedicato, in questo caso, alla situazione dei bambini. Fini, favorevole ad una riduzione dei tempi necessari all’acquisizione della cittadinanza per chi sia venuto dall’estero a vivere nel nostro Paese, li chiede a maggior ragione per i figli di immigrati nati qui, culturalmente italiani (e non solo, naturalmente) a tutti gli effetti. Stasera in una delle poche trasmissioni televisive in cui si possa parlare di politica italiana (in modo serio) rimaste (in questo mese di campagna elettorale ma non solo) Casini e Castelli si ritrovavano sull’idea che l’Italia non debba comunque, però, cedere al multiculturalismo. Ovvero, spiegava Casini, chi viene qui deve sapere di dover riconoscere e rispettare la nostra cultura, che secondo il leader Udc è la cultura della tradizione «cristiana». E siccome, appunto, i figli di immigrati sono appunto da questo punto di vista perfettamente integrati come qualsiasi altra persona nata in Italia, sì – era il senso dell’intervento di Casini – alla proposta di Fini. Castelli non è d’accordo. Ma i problemi legittimamente e anche doverosamente posti dalla Lega sull’immigrazione hanno a che fare con la sicurezza (che non si lega in nessun modo a questo tema), il tema della “priorità agli italiani” (e il Politico.it condivide l’idea che la politica italiana debba occuparsi in primo luogo dell’Italia, a partire da quel tema della sostenibilità che deve essere ben coniugato con il privilegio della solidarietà e il riconoscimento che i processi storici non possono essere arrestati), che però vale ovviamente per chiunque sia italiano a tutti gli effetti e dunque per i bambini figli di immigrati come per i bambini italiani di seconda e più generazione, l’integrazione (naturale nel caso di questi bambini che crescono nel nostro Paese insieme agli altri bambini nelle nostre scuole). E dunque (appunto) non riguardano in nessun modo questi bambini. Rispetto ai quali la sola ragione per dire no al riconoscimento di una cittadinanza veloce si chiama razzismo. Non tutte le istanze della Lega sono razziste; il giornale della politica italiana non ama il modo di giudicare tranchant e preferisce cercare di comprendere, e spiegare i fenomeni. In questo caso, però, c’è poco (d’altro) da capire. Il racconto, all’interno, di Finelli. Read more

Qui si decide al fotofinish
il Campionato del Mondo

1) – Puglia: Ferrari 45.9, McLaren 44.4
2) – Lazio: McLaren 49.5, Ferrari 48.9

3) – Piemonte: Ferrari 48.4, McLaren 48.2

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ultimissimi rilevamenti Bidimedia per ciò che riguarda le prove delle tre regioni-chiave di questo Mondiale di Formula Uno. Circuiti decisivi perché su queste piste la gara si deciderà negli ultimi (centi)metri. In Piemonte si assottiglia ulteriormente (-0.2 km) il già esiguo (il più esiguo) distacco tra la Testarossa, che comunque conduce, e la sua più acerrima (è proprio il caso di dirlo) avversaria. In Lazio è invece la McLaren a perdere terreno, mentre in Puglia guadagnano entrambe ma la casa del gran patron fa un enorme balzo in avanti (+1.4) dovuto presumibilmente (anche) all’arresto dell’ex vicepilota avversario e si porta ad un solo km e mezzo di ritardo. Ci presentano i dati i capi di Bidimedia Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Read more

Avevamo ragione (ancora una volta) noi Bagnasco: “Quei valori su stesso pianoSarubbi: ‘Ecco come la penso sull’aborto’

marzo 23, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Il giornale della politica italiana è stato tra i pochi, ieri (e oggi), a raccontare la prolusione del capo dei ve- scovi italiani nella sua interezza, così com’era stata concepita e proposta, uno splendido messaggio (anche) politico che prevedeva (conseguentemente) un colpo a destra e uno a sinistra (ma con la sola intenzione di proporre la propria visione, sincera, vera, e dunque perfettamente opinabile ma anche doverosamente rispettabile). Di più: il Politico.it aveva segnalato come in questa campagna elettorale, almeno a livello nazionale, la voce di Bagnasco fosse stata l’unica – politique compresa – a parlare di (e fare) «vera politica». Una risposta saggia da parte di chi si fosse sentito (e di chi ora, dopo la richiesta di rettifica – perché di questo si tratta, nessun passo indietro – di Bagnasco, si dovrà sentire) tirato in causa sarebbe dovuta essere, dovrà essere la riflessione, l’individuazione di valori, l’elaborazione di contenuti, e finalmente la proposizione che sarà possibile con quella stessa forza e autorevolezza che è venuta dal capo della Cei. Insomma, non è cancellando l’unica voce vera, politica, che si sia sentita (fino ad oggi) in questa campagna elettorale che si risolve il problema della politica italiana; è, invece, nell’esatto opposto, moltiplicando voci come questa (e, naturalmente, di segno variamente sovrapponibile, opposto, contrario, fiancheggiante, ma di contenuto) che si supererà la fase autoreferenziale della nostra politica e si potrà cominciare a tendere (di nuovo) verso un grande Paese. Oggi Bagnasco chiarisce (la condizione di) tutto questo (ovvero appunto la complessità del suo messaggio) e il nostro giornale è felice, ancora una volta, di avere visto giusto e di avere proposto quella che noi consideriamo la giusta lettura, nella giusta visione. Perché vale naturalmente a maggior ragione (o così noi lo sentiamo) per noi: onestà e responsabilità, per il bene del Paese. Il deputato del Partito Democratico riflette sulla specifica presa di posizione sull’aborto di Bagnasco e ci consegna questa ennesima, saggia riflessione. All’interno. Read more

F1, in due Regioni vantaggi modesti Campania: McLaren 50.7, Ferrari 45.1 Liguria: Ferrari 52.1, McLaren 47.9 km

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Secondo aggiornamento sul Mondiale di Formula Uno che si conclude il 28 e il 29 prossimi con il Gp d’Italia. Le regioni in cui le due maggiori scuderie del nostro Paese si dividono la posta contando in entrambi i casi su un discreto margine – ma non ancora sufficiente per avere la certezza della vittoria domenica e lunedì – sugli avversari: 5.6 km per la scuderia del gran patron a Napoli, 4.2 per la Testarossa a Genova. Ci presentano i dati, come sempre, i due responsabili di Bidimedia, Nicolò Bagnoli e Mauro De Donatis. Più tardi gli altri Gp. Read more

Un’ultima considerazione sulla piazza Pdl Presenze, la Questura mai così generosa Ecco vignetta di theHand sulla polemica L’ossessione-immagine del centrodestra

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Lo ha detto Marcello Veneziani, dunque non esattamente un pericoloso bolscevico. Nel gestire la questione dei talk show Rai Berlusconi è probabilmente «uscito di brocca» (parole sue, di un intellettuale vicino – ma libero – del premier). Ma non si tratta – ovviamente – di un insulto (gratuito), come non hanno certamente dubitato i nostri lettori che conoscono lo stile e l’eleganza del loro giornale. Bensì la definizione di un meccanismo (che salta). Il meccanismo (o il salto dell’ingranaggio) è quello che porta il presidente del Consiglio a non vederci più (metaforicamente). A causa di un’ossessione. L’ossessione per la tivù e – per estensione – per la proiezione dell’immagine di sé e della propria parte. Ovvero, per la videocrazia. Berlusconi è uno tra i più grandi comunicatori del nostro Paese, e finora è stato l’unico ad avere in mano i media (in senso lato, ma anche stretto) e a controllarli (anche qui) con cognizione di causa. Tuttavia quindici anni (anzi, ormai sedici) di potere logorerebbero chiunque (anche non ce l’avesse) ed è probabile che il premier, a questo punto, si stia anche facendo (da qualche anno, ma sempre più) un po’ travolgere, appunto, dalla sua dimensione di comunicatore. Secondo Stefania Ventura di FareFuturo il problema, per lui, è che è nello specifico la sua «narrazione» – ovvero il racconto di sé, della situazione italiana, della nostra politica, il senso della Storia che ci conduce a seguire – non può essere “interrotta” (o contraddetta). Pena una reazione istintiva, quasi (appunto) ossessiva. Accade per la tivù, dove il presidente del Consiglio arriva a far chiudere programmi che, probabilmente, non spostano molti voti (Annozero; sempre secondo Veneziani, semmai, radicalizzano le posizioni elettorali già acquisite), se non li spostano a favore suo (Porta a porta, che ha un pubblico molto meno politicizzato e quindi più sensibile ad una influenza dei media di quello di Santoro), ed è accaduto nella conta (è proprio il caso di dirlo) dei numeri di piazza San Giovanni. Dove, ma più per merito dei suoi uomini, si è assistito anche al paradosso di un attacco, anche qui probabilmente figlio della paura, più che della ragione, a quella Questura che – è questo il punto che ci preme sottolineare – era stata di suo molto generosa con il Pdl nel contare, appunto, le presenze alla manifestazione. Come mai non lo era stata in passato. Dunque una rivolta anche contro, per così dire, istituzioni non avverse (se mai un’istituzione può essere, e non può esserlo, avversa ad una parte di qualunque tipo del Paese). Ci illustra (per un’ultima volta) la querelle dei numeri e questa ossessione di Berlusconi, il nostro theHand.            Read more

Oggi in diretta il Mondiale di Formula Uno McLaren/ Ferrari a confronto nelle prove Cominciamo con otto regioni già decise

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Preparatevi ad una grande giornata di sport sul giornale della politica italiana. Il Campionato del Mondo entra nel vivo. Prove (e qualifiche) per stabilire la griglia di partenza del 28 e 29. Chi partirà in pole dove, e a che distanza – questo Mondiale si disputa con la nuova regola che la griglia di partenza non è disposta secondo le distanze tradizionali bensì ogni scuderia parte con il vantaggio che aveva acquisito nelle qualifiche – in vista dei Gran premi e della conclusione di domenica e lunedì. Che il Politico.it seguirà con una grande diretta con i nostri principali cron(nometr)isti. Come anticipato sabato, è Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica che intercorre tra due scuderie di Formula Uno il partner per questa edizione. Ed è direttamente il suo responsabile, Nicolò Bagnoli, a raccontarci i dati che arrivano dalle piste. Cominciamo con le regioni dove i kilometri tra la macchina in testa e la più diretta inseguitrice sono tali (tanti) da non consentire (salvo clamorosi ribaltamenti – è proprio il caso di dirlo – dell’ultimora) sorpassi e cambiamenti nell’ordine d’arrivo. Ecco dunque Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Calabria e Basilicata per cominciare. E nel corso della giornata tutti altri dati. Read more

Diario politico. E’ qui la politica italiana(?) Bagnasco: “L’innovazione contro la crisi imprese non taglino nuovi posti di lavoro E gli immigrati vanno trattati come eguali No a egoismo nella nostra vita pubblica”

marzo 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. La firma è di Ginevra Baffigo. In una giornata in cui intervengono sia il presidente del Consiglio sia Gianfranco Fini, a parlare di «politica vera» è l’Arcivescovo di Genova. Se Berlusconi rilancia la strategia di attribuire le peggiori nefandezze in politica economica al centrosinistra, evidentemente «ribaltando la realtà», se persino il presidente della Camera indugia sulle pur importanti riforme istituzionali (ma si tratta pur sempre di un mezzo e non del fine, e il Paese ha bisogno, intanto, di sentire – ricominciare a – parlare del fine), ci pensa il capo dei vescovi italiani a fare politica (ma, a nostro modo di vedere, come abbiamo raccontato prima, senza ingerenze), e a dare un po’ di sostanza e di contenuto allo sterile dibattito pubblico nel nostro Paese. E così come per il pluralismo dell’informazione (in tivù), allo stesso modo nessuno si deve preoccupare se una voce è troppo forte (al di là di ogni potentato: qui non è questo il punto), troppo appassionata, troppo “vera”. Semmai tutti facciano uno sforzo per cercare di contrapporre, dal par loro, una voce altrettanto forte e autorevole, per restituirci, appunto, un dibattito. In tale quadro Bagnasco merita uno sguardo un po’ più complessivo. Abbiamo fatto il conto: il bilancio di presunte “indicazioni di voto” è almeno quattro a uno a favore dei candidati del centrosinistra. Non lo diciamo, beninteso, a vantaggio del Pd e dei suoi alleati – della cui sorte ci importa solo in quanto protagonisti – e quindi strumenti – speriamo sempre più virtuosi, per la nostra politica – ma per cogliere il senso complessivo, e quindi vero, delle parole del cardinale. Che difende i «valori non negoziabili», sì, e li mette al primo posto. Ma poi attacca parlando di lavoro («Dalla crisi non si esce tagliando posti ma sforzandosi di immaginare il nuovo»: meraviglia per le nostre orecchie, «e aumentino gli ammortizzatori sociali per non fare sentire abbandonate le persone che non ce la fanno»), di immigrazione («Sono nostri eguali»), di «rispetto della legalità e senso dello Stato», contro le persone che si fanno gioco della «cosa pubblica» per il loro «tornaconto personale». In confronto alle quali si tratta, invece, dice Bagnasco, di tornare, appunto, «alla politica vera». La sua. Se una colpa ha il povero Bagnasco, è di fare il capo dei vescovi in un Paese in cui non c’è, oggi, una politica italiana. In questo quadro, la voce della Chiesa risuona nel vuoto. Forte. Meno male che una voce, almeno, risuona. Il racconto di Baffigo. Read more

Bagnasco: “Votate chi è contro l’aborto” Chiesa ha pieno diritto di dire la propria Ma Sarubbi: “E l’Italia è poco cristiana”

marzo 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha raccontato e fatto proprio (perché questa è la nostra identità) il richiamo del capo dei vescovi italiani di qualche giorno fa ad una nostra politica che torni ad avere «rispetto della legalità e senso dello Stato». Ovvero le nostre onestà e responsabilità. Condivide anche l’opinione che la legge 194 debba essere applicata compiutamente – anche nella parte che stabilisce che si debba fare tutto ciò che è possibile per mettere la donna che si disporrebbe ad abortire nella condizione di non farlo, se si viene appunto a trovare nella condizione di poter decidere liberamente di rinunciare a questo diritto; perché – (e il concetto che) l’aborto non può essere considerata alla stregua di una “festa”, è un dramma – in primo luogo per la donna che si trova costretto a viverlo – interviene ad impedire la nascita di una persona, quali che siano le convizioni etico-religiose con cui si guarda a tutto questo, e dunque non può e non deve essere un trofeo da brandire con l’entusiasmo che si può avere di fronte ad un diritto che non mette in discussione nient’altro e che non provoca sofferenze – che non siano motivate da stravolgimenti o partico- larità, che vanno rispettate ma che non possono diventare il campanello d’allarme medio delle nostre scelte di vita comune e pubblica – a nessun altro (come nel caso del riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali). E il Politico.it difende il diritto della Chiesa cattolica a dire la propria a queste condizioni, che non sono – ovviamente – condizioni che poniamo noi, ma le condizioni affinché gli interventi della Chiesa possano avere il valore e il senso dell’indicazione di un riferimento morale, religioso, libero, e non si riducano a merce di scambio para-politica con partiti o altre forme di potere nel nostro Paese: la condizione, appunto, che siano figlie delle convinzioni morali della Chiesa, non presuppongano alcun accordo di nessun tipo con partiti o parti della nostra politica e, ovviamente, si limitino all’indicazione di principio, al riferimento morale. E non cadano nell’indicazione di voto esplicita per una parte o per l’altra. Tutto questo non si configura affatto come ingerenza – non lo è quella del cardinal Bagnasco – e – può piacere o no il contenuto delle indicazioni – va rispettato. Dopo di che, attiene al rapporto tra la persona religiosa, le proprie convinzioni e la Chiesa, e tra il cittadino e il proprio Paese risolvere liberamente il conflitto, il confronto (dentro di sé) tra le diverse istanze e motivazioni. La laicità, infine, non coincide con il silenzio della Chiesa – che tuttavia, ribadiamo, deve esercitare il proprio diritto nel rispetto di quelle condizioni – bensì nella capacità della politica, e dei suoi protagonisti di decidere in base alla soluzione di quel conflitto interiore e non sulla base delle indicazioni, di per sé, che vengono dalla Chiesa. Tutto questo, d’altra parte, in un Paese in cui – lo scrive il deputato, cattolico, del Pd nella bellissima riflessione che vi proponiamo – sono poche le persone che vivono veramente la propria cristianità, e le stesse – ma non solo: Sarubbi parla anche dei cattolici impegnati in politica – gerarchie ecclesiastiche non sono più testimoni di un cattolicesimo che deve sì preservarsi nei suoi principi, ma forse avrebbe motivo di ascoltare, ed entrare di più in relazione, con quelle persone delle quali dovrebbe essere accompagnatore fedele. Il che vale naturalmente anche per la nostra politica, cosa della quale scriviamo ogni giorno. E tutto questo non fa che impoverire quel contributo alla riflessione spirituale, morale e intellettuale di ciascuno di noi che consentirebbe di elevare anche il confronto, e la sintesi, che siamo – eventualmente come cattolici e comunque come cittadini – chiamati a fare. Sarubbi, dunque. Sentiamo. Read more

Privatizzazione dell’acqua è (già) iniziata Il ddl Berlusconi approvato da Veltroni Ecco che succede dove non è più nostra

marzo 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana affronta il tema (che più politico non si può) di cosa sta succedendo intorno al bene forse più prezioso per l’uomo, nella giornata mondiale a lui dedicata: l’acqua. La legge 133 del 2008 stabilisce che già quest’anno i Comuni dovranno mettere sul mercato i servizi pubblici locali e dunque anche la gestione del servizio idrico. Il rischio è che sia il passo verso quella totale priva(tizza)zione che, ad esempio, in Bolivia ha scatenato una vera e propria rivolta popolare. Il precedente di Aprilia. La prospettiva a livello mondiale dove secondo le stime nel 2025 oltre il 40% della popolazione si troverà in crisi idrica, non avrà cioè a disposizione i livelli essenziali di acqua. La firma è di Luca Lena. Read more

Berlusconi strumentalizza(va) la malattia Barack cura (sul serio) 32 milioni in più FOTO: Obama applaude a sì della Camera

marzo 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha raccontato in questi mesi tutto l’iter che ha portato all’approvazione, ieri notte, di quella storica riforma della sanità che consente a milioni di americani di trovare, o di ritrovare quel sostegno medico che non avevano (più). Si tratta in concreto di persone malate che non potevano curarsi e ora potranno farlo. Il contrario della politica (italiana) autoreferenziale che agisce per i propri protagonisti e non per i cittadini. Anzi: sabato in piazza il presidente del Consiglio “annuncia” (evidentemente in chiave di propaganda) l’intenzione di trovare entro i prossimi tre anni una cura per il cancro. Mostrando indifferenza, quanto meno, nei confronti delle persone che hanno sofferto e soffrono per la malattia (tra cui, peraltro, va detto, c’è stato anche lui stesso). il Politico.it non ha mancato di sottolineare come piazza San Giovanni possa avere (avuto) comunque un effetto positivo per il Pdl. Non possiamo, oggi, contemporaneamente, non rilevare questa a-simmetria tra ciò che succede qui (dove le cure sono già garantite a tutti, e dove piuttosto c’è qualcuno che vorrebbe portarci – mentre loro se ne allontanano – nella condizione americana precedente la riforma di ieri) e quanto avvenuto in America. Ci racconta tutto Stefano Catone.            Read more

***Il commento***
LA PIAZZA SPINGE IL PDL
di LUIGI CRESPI

marzo 21, 2010 by Redazione · 2 Comments 

Il centrosinistra le riempie, il centrodestra vince le elezioni. E’ successo molto spesso negli ultimi anni. Così come l’invito (quando viene lanciato) dei leader Democratici a conquistare porta a porta il consenso decisivo – inaugurato da Veltroni nella campagna elettorale per le Politiche del 2008 – è il sintomo che quella partita è probabilmente già persa. Ma al di là della disputa sui numeri, che tipo di effetto può avere (avuto) la manifestazione di sabato sull’esito finale di queste elezioni? Il grande sondaggista analizza il rendimento del premier a San Giovanni e confronta il centrodestra con la sua alternativa. «Un’altra Italia», quella evocata (dai manifesti) di Bersani, che sembra però, scrive Crespi, non esserci ancora. E dunque è possibile che in due regioni-chiave e in bilico come il Piemonte e il Lazio, Pdl possa anche capitalizzare l’onda lunga della piazza di sabato. Il giornale della politica italiana introduce i giorni decisivi per l’esito delle Regionali con questo editoriale dell’ex spin doctor del presidente del Consiglio, che fa il punto sulla partita.

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Tutta domenica al cinema con il Politico.it Ulivieri: ‘Forse Il Profeta è un capolavoro’

marzo 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Comincia domani la settimana più lunga. E anche più appassionante, per chi ama (nonostante tutto) la politica italiana. Poi per tre anni niente più voto. Finalmente. Ma ciò rende, anche, (ancora) più politicamente rilevante la tornata Regionale. E dunque da domani il giornale della politica italiana si dedicherà anima e corpo a questo momento, che racconteremo poi nelle ore dello spoglio con la grande diretta dei passaggi decisivi. Oggi però è domenica, e il Politico.it è anche il giornale del cinema. Dopo il gran ritorno di Attilio Palmieri per raccontare l’uscita di maggior spessore dell’ultimo periodo, Shutter Island, di cui trovate la recensione nella rubrica (o nella vetrina) Cultura, riecco anche la firma dello scrittore de il Politico.it. Buona visione. Read more

***Il futuro dell’Italia***
IL PAESE CHE SOGNIAMO
di MATTEO PATRONE

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

All’inizio, ormai, dell’ultima settima- na di campagna elettorale, il giornale della politica italiana fa il proprio dovere di riferimento numero uno (per l’informazione) della nostra politica tenendo un occhio (ben aperto) sulle Regionali, proponendo peraltro come nessun altro può fare un osservatorio sempre aperto sull’andamento dei flussi elettorali. Ma l’altro occhio, permettetecelo, e anzi, vi chiediamo di condividere – se ritenete – questa nostra scelta, resta incollato al domani del nostro Paese. Perché fra dieci giorni ci saranno un vincitore e un vinto in questa tornata elettorale, ma resteranno i problemi dell’Italia. A cui l’unica risposta plausibile è una risposta complessiva, e corale, che faccia parte di un progetto organico per il futuro del nostro Paese. Per la firma del suo direttore, il Politico.it lancia ulteriori spunti/proposte – che rispondono sempre allo stesso disegno unitario – su quale direzione imboccare tutti insieme. Buona lettura. Read more

E’ cominciato il Mondiale di Formula Uno McLaren contro Ferrari da oggi a 28 e 29 Ecco la 1° situazione regione per regione

marzo 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con questo primo riepilogo del Campionato del mondo sulle quattro ruote comincia la collaborazione tra il Politico.it e Bidimedia, giovane ma già autorevole istituto di misurazione della distanza kilometrica tra due scuderie di Formula Uno. Nove GP hanno un esito scontato, e tra questi il bilancio è 6 a 4 per la Testarossa. Nel Gran premio di Puglia probabile vittoria della Ferrari (avanti di 2.8 km) mentre la McLaren conduce in Lazio (+1 km) ed è tutto da decidere sulla pista del Piemonte, dove tuttavia la scuderia di Maranello (è proprio il caso di dirlo) è avanti anche se di un nonnulla (0.4 km). Ecco il quadro regione per regione. Non perdete gli aggiornamenti – che a partire da oggi saranno pressoché quotidiani – di questo Mondiale che vale per l’assegnazione dei titoli nei singoli GP, ma ha anche una forte valenza planetaria. Tanto che il patron della McLaren è sceso in pista (è ancora proprio il caso di dirlo, due volte) per cercare di caricare la propria scuderia. La classifica, dunque, dei singoli Gran premi e del Mondiale in questo primo appuntamento con la Formula Uno sul giorna- le dei moto…della politica italiana. Read more

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