Top

L’intervento. La necessità del reddito minimo di Marianna Madia

febbraio 25, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è un grande centro di elaborazione di idee per il futuro dell’Italia. Il lavoro è, insieme, la grande ferita scoperta di oggi e il canale per il rilancio. L’Italia può tornare ad essere un grande Paese solo coinvolgendo tutti, e facendolo in uno sforzo di innovazione e modernità. il Politico.it ha lanciato una proposta concreta in questo senso con un editoriale del suo direttore, Matteo Patrone (La ricerca al centro di un nuovo sistema-Paese, 5 febbraio 2010). Il Partito Democratico guarda (anche) a soluzioni in grado di rispondere subito alla chiamata d’aiuto di quanti, soprattutto giovani, si trovano oggi a non avere un lavoro (più o meno stabile). E propone da queste colonne l’introduzione del salario minimo universale, in vigore negli altri Paesi europei. «Le forme si possono discutere», dice Madia, aprendo all’avvio di un possibile percorso. Ma sentiamo, nel dettaglio.

Nella foto, Marianna Madia

-

di MARIANNA MADIA*

Le tante crisi aziendali nel paese pongono sempre più l’esigenza di rivedere il sistema di welfare. L’idea di un reddito minimo universale sta penentrando nell’opinione pubblica. L’ex direttore del Corriere della Sera, Piero Ottone, la rilancia in un articolo apparso lunedì su Repubblica.

Ottone descrive come funziona questo strumento “in paesi progrediti” come la Danimarca: “Quando sei licenziato lo Stato interviene immediatamente dandoti un salario che permette a te e alla tua famiglia di sopravvivere. Simultaneamente le strutture statali partono alla ricerca, per te, di un nuovo lavoro”. E’ una soluzione di “suprema semplicità”, conclude Ottone, e lo Stato italiano dovrebbe “mettere giudizio” e finanziarlo.

Siamo d’accordo con lui. Si può discutere delle forme che dovrà avere ma questa è l’unica strada percorribile. In Francia, funziona un «reddito di solidarietà attiva». Livia Turco ha presentato una proposta, che ho firmato, per la lotta alle povertà dove pensa a un reddito di solidarietà attiva calato nella realtà italiana.

Livia Turco presenterà la proposta a Roma, l’11 marzo 2010, presso il circolo PD centro storico.

MARIANNA MADIA*

*Deputata del Partito Democratico

Commenti

One Response to “L’intervento. La necessità del reddito minimo di Marianna Madia

  1. GIANLUCA on giugno 6th, 2010 14.23

    Alla Cortese Attenzione della Redazione,

    sono un ragazzo di 28 anni, laureato in economia, disoccupato e con una mamma malata perlopiù senza padre.
    La mia situazione è drammatica e non riesco a farvi fronte in nessun modo.

    L’Italia sta diventando un paese da abbandonare, sono deluso,amareggiato ed indignato per lo schifo che c’è in questo paese.
    Credo che sia necessario che tutte le parti si mettano attorno ad un tavolo e pensino soprattutto ai giovani, visto ke siamo abbandonati a noi stessi.
    Urge l’esigenza di creare un sistema di welfare individuale con l’introduzione di un sostegno al reddito per tutti quelli che hanno perso un lavoro, senza alcun tipo di esclusione come invece è accaduto nella Regione Lazio.
    La situazione che si è creata è terribile e mi auguro vivamente che ben presto scoppi una rivoluzione sociale e che tutti i ragazzi abbandonino per sempre questo paese che offre soltanto a ricchi, delinquenti, mafiosi ed ignoranti.

    Spero che con questo intervento si possa aprire un dibattito serio su questa proposta di legge, altrimenti bisognerà raccogliere firme,

    GIANLUCA

Bottom