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Domanda: Bertolaso finge o fa sul serio? “Se arriva terremoto chi spala, Bersani?” E il segretario Pd gli “cala” le foto del ’66

febbraio 19, 2010 di Redazione 

«Ero a Firenze, volontario, a spalare fango dopo la terribile alluvione. Avevo 16 anni». Risponde così, e producendo l’immagine che vedete (in cui Bersani è il ragazzo che muove la carriola, con i capelli neri e il maglione scuro a destra), l’ex ministro del governo Prodi al capo della Protezione civile che con una battuta tradisce ancora una volta la concezione che ha di sé e del proprio ruolo: quello di vero e proprio salvatore (unico) della Patria, insostituibile risolutore di problemi. Da cui discendono la pretesa che i giu- dici comunicassero a lui, Bertolaso, nel corso dell’indagine (quando tutto era secretato e anche considerato che lo stesso sottosegretario era, o sarebbe stato indagato) dell’intercettazione in cui i due “sciacalli” si leccavano le dita per il terremoto de L’Aquila; da cui discende che la Protezione civile debba agire sempre in regime di “grande deroga” – ovvero, tutto è permesso, perché tutto è possibile – e magari senza controlli, per «fare presto»; da cui discende un (successivo) rapporto diretto con il popolo, di cui fa parte anche il culto dell’immagine e della personalità ben rappresentato dalla scelta di indossare sempre la «tuta della Nazionale», come la chiama efficacemente Marco Travaglio, che rischia di avviarci su strade magari già battute ma sempre sconosciute (e a strapiombo). In questo quadro, la domanda assume un significato rilevante. In attesa di darci una risposta, ci racconta questa storia Stefano Catone.

La foto diffusa da Bersani

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di Stefano CATONE

“A Bertolaso consiglierei un po’ più di umiltà, meno arroganza e di volare un po’ più basso, perché con me capita male: io a quindici anni spalavo a Firenze, non so lui cosa facesse. Quindi cerchiamo di volare un po’ più basso”. Secco e incisivo il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, dopo il voto sul decreto riguardante le emergenze.

Bersani non deve aver affatto gradito le parole – contenute in un’intervista condotta da Panorama – di Bertolaso, che si era domandato, retoricamente: “Se arriva un terremoto, chi va a spalare? Bersani?”. E allora, tirato in causa, il segretario dei Democratici ha diffuso le immagini che vi mostriamo.

Bersani, quindicenne, con una folta chioma e un maglione nero, i guanti indosso e i manici di una carriola, appena svuotata, tra le mani. Bersani era uno dei tanti “angeli del fango”, uno dei tanti ragazzi accorsi volontariamente per salvare le opere d’arte e le bellezze della città.

Uno scatto d’orgoglio inedito a sinistra (almeno da un po’).

Stefano Catone

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