Top

“Grande deroga”, ora vince la parte sana Passa dl normalizzato. E Fini: ‘Sì a regole’

febbraio 19, 2010 di Redazione 

La Camera ha appena approvato il decreto sulla Protezione civile che non contiene più la norma che costituiva la macchina “col motore truccato” della Spa del nostro pronto intervento nazionale e tanto meno l’immunità per i vertici della Protezione coinvolti (oggi o domani) in qualche inchiesta. Merito dell’opposizione ma anche di quella parte di maggioranza che fa riferimento al presidente della Camera. Che dopo avere anche evitato che il governo ponesse la fiducia sul provvedimento, consentendo così la discussione in aula, torna, proprio da L’Aquila, sul tema delle procedure e dei controlli: «Realizzare grandi opere in tempi rapidi ma sempre nel supremo rispetto della legge: si può fare». Il servizio di Carosella.

Nella foto, il presidente della Camera Gianfranco Fini sullo scranno più alto di Montecitorio

-

di Francesco CAROSELLA

“La capacità di un Paese di dimostrarsi realmente avanzato ed efficiente si misura anche con la capacità di realizzare le grandi opere in tempi rapidi e sempre nel supremo rispetto della legge”.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini presenzia all’inaugurazione del nuovo anno accademico all’Università dell’Aquila e si pronuncia doverosamente sulla corruzione e sulla condotta delle istituzioni. “In uno Stato di diritto le procedure non possono essere considerate come degli inutili orpelli da derogare fin troppo facilmente in qualsiasi momento, e chi gestisce risorse pubbliche deve sempre ricordarsi che agisce in nome e per conto della comunità” ricorda il capo di Montecitorio.

“Nell’assegnazione degli appalti deve essere infatti assicurata l’imparzialità delle procedure e la celerità delle stesse”.

“E’ e sarà compito degli uffici centrali del Governo, dell’autorità regionale e provinciale, dei comuni interessati dalla ricostruzione e dagli organi tecnici competenti – continua Fini – vigilare affinché questo sforzo di rinascita si svolga nel pieno rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della correttezza e della trasparenza degli operatori pubblici e privati”.

La terza carica dello Stato non manca però di riconoscere il grande merito di tutti coloro che hanno partecipato attivamente ai lavori di soccorso e ricostruzione del capoluogo abruzzese: “E’ moralmente doveroso ricordare l’impegno e l’abnegazione con cui le autorità provinciali e comunali unitamente ai vertici e ai volontari della Protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e della Croce rossa hanno affrontato con grande prontezza e straordinaria efficacia la gravissima emergenza del terremoto dell’Aquila e hanno posto le basi per una pronta ricostruzione”.

Lo stesso Fini ha avuto un ruolo determinante nell’approvazione del decreto legge sul riordino e la riorganizzazione della Protezione civile, avvenuta oggi alla Camera, dl depurato dalla norma che prevedeva la conversione in Spa del Dipartimento.

Francesco Carosella

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom