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Quelle agghiaccianti “risate nella notte” Letta: “Nessuno speculatore a L’Aquila”

febbraio 12, 2010 di Redazione 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con il suo carico di autorevolezza, interviene sul caso Bertolaso e sulle intercettazioni che hanno portato alla luce il (tentato) sciacallaggio sul terremoto. «Nessuno di loro ha avuto e avrà mai un solo euro», assicura Letta. Poi il più spendibile tra i nomi del centrodestra per la successione a Giorgio Napolita- no nel 2013 dice la sua sul capo della Protezione civile: «Si tratta di una persona straordinaria. Per lui un pensiero di solidarietà e affetto». Stefano Catone.

Nella foto, Gianni Letta

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di Stefano CATONE

“Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c’è un terremoto al giorno”. “Lo so”, e ride. “Per carità, poveracci”. “Va buò”. “Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto”. Sono queste le parole, intercettate dalla Magistratura di Firenze, che più hanno fatto male all’Italia, ma soprattutto alle persone che hanno sofferto a causa del sisma. Una risata macabra, all’interno della conversazione telefonica tra Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell’impresa Opere Pubbliche e Ambiente Spa, e il cognato Gagliardi.

Guido Bertolaso, capo – dimissionario – della Protezione Civile, anch’egli come sapete coinvolto nell’inchiesta, sembra essere stato assorbito nel vortice dello scandalo. Ed è per questo che il governo Berlusconi ieri attraverso le parole del premier (“Bertolaso non si tocca, sono i magistrati a doversi vergognare”), e oggi con l’intervento di Gianni Letta, si sta impegnando in una decisa campagna di distinguo. Letta, intervenuto oggi ad un’iniziativa di Finmeccanica proprio a L’Aquila, è inequivocabile: “”Tutti abbiamo sentito un brivido di orrore rispetto a quelle brutte persone che stavano a lucrare qualcosa sulla disgrazia dell’Aquila. Nessuna di quelle persone, nessuna di quelle imprese, ha messo mai piede a l’Aquila né ha avuto un euro di lavori nella prima fase e né l’avrà nella seconda”. Letta ha inoltre espresso la propria vicinanza a Bertolaso, ricordandone le capacità e l’impegno: “Si tratta di una persona straordinaria alla quale mando un pensiero di solidarietà e di affetto”.

Delle precisazioni necessarie, e ci auguriamo corrispondenti alla realtà, perché se gli italiani faranno fatica a digerire – con più o meno mal di pancia, a seconda del grado di assuefazione – quello che potrebbe essere l’ennesimo scandalo tutto italiano, di sicuro non si scorderanno delle speculazioni e delle risate sulla morte.

Stefano Catone

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