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Destra&dimissioni, rien à faire. Bertolaso è indagato, le dà. Berlusconi le respinge

febbraio 10, 2010 di Redazione 

Il capo della Protezione civile accusato di corruzione nell’ambito della realizzazione delle opere per il G8 de la Maddalena. Cifre da capogiro: 327 milioni di euro per strutture mai utilizzate. Bertolaso decide di lasciare, ma il presidente del Consiglio gli rinnova la fiducia: il contrario di quanto avviene sul fronte opposto, dove al primo sentore di illegalità – seria, in questo caso – responsabilità vuole che si lascino gli incarichi. Gentiloni, su Facebook: «Un gesto che fa onore al sottosegretario». Poi lo stop di Berlusconi. Ma ora la vicenda, che ci racconta Stefano Catone.

Nella foto, Guido Bertolaso, contrito

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di Stefano CATONE

Il caso Bertolaso scoppia questa mattina, quando i carabinieri del Ros di Roma procedono all’arresto di Angelo Balducci, ex numero due del capo della Protezione civile, poi promosso presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Il motivo è apparso subito chiaro, e cioè il precedente incarico - di alta responsabilità – di Balducci per la realizzazione delle opere per il G8 alla Maddalena.

L’inchiesta riguarda i presunti rapporti tra Balducci, suoi famigliari e l’impresa di costruzione che alla Maddalena avrebbe dovuto trasformare l’ex base Nato – ridotta a discarica di amianto ed idrocarburi – in un hotel di lusso atto ad ospitare i capi di Stato e di Governo.

Le accuse sono di abuso di ufficio e di corruzione. L’inchiesta procede anche su canali paralleli, che vedono figurare i nomi di Mauro Della Giovampaola e Diego Anemone, anch’essi coinvolti nella realizzazione delle opere del G8, e Marco Casamonti, ex vice del capo della Protezione civile: dalle intercettazioni di quest’ultimo risulterebbe lui l’anello di congiunzione con Balducci. E da qui il coinvolgimento di Bertolaso, indagato per corruzione.

Le cifre erogate sono da capogiro: 327 milioni di euro, per delle strutture che non sono state sfruttate per il loro scopo principale, dato che il G8 venne poi spostato, in fretta e furia, tra le strade smembrate de L’Aquila. Bertolaso in passato difese sempre con molto vigore le opere e gli investimenti alla Maddalena, «la più grande opera di bonifica di sempre, che ha permesso di trasformare un luogo che era “una fogna” in qualcosa che sarà occasione di vanto per l’isola». Nel luogo dove sorgeva il vecchio arsenale sono state raccolte 62 mila tonnellate di rifiuti, in parte composti da idrocarburi, metalli ed amianto.

Bertolaso ha quindi deciso di rimettere tutti i suoi incarichi nelle mani del presidente del Consiglio, e di mettersi a disposizione degli inquirenti per giungere al più presto possibile alla soluzione delle indagini: «Abbiamo assicurato al personale della Polizia Giudiziaria pieno supporto, consegnando tutti i documenti in nostro possesso e ribadisco ancora una volta la più totale fiducia nell’operato della magistratura».

Pronto il sostegno da parte del Governo, attraverso le parole di Gianni Letta: «Sono sicuro che Guido Bertolaso chiarirà al più presto ogni cosa e spero che il presidente del Consiglio, al quale ha messo a disposizione i suoi incarichi, nel Consiglio dei ministri gli rinnovi, a nome di tutto il governo, la sua fiducia. La mia ce l’ha sicuramente». Cosa che Berlusconi farà subito dopo.

Dure, invece, le accuse dell’opposizione, che rilancia lasciando intravedere un coinvolgimento dell’esecutivo: «Il governo e il suo presidente, che hanno utilizzato strumentalmente delicatissime funzioni istituzionali e denaro pubblico, faranno fatica a dimostrare di non essere a conoscenza di quanto accadeva e accade», ha dichiarato Leoluca Orlando, portavoce dell’Italia dei valori.

Stefano Catone

Commenti

One Response to “Destra&dimissioni, rien à faire. Bertolaso è indagato, le dà. Berlusconi le respinge”

  1. adolfogattini on febbraio 10th, 2010 17.50

    Ali Babà alias Mister B., in qualità di Presidente del Consiglio che ha in mano i servizi segreti, “non poteva non sapere” che il Bertolaso & C. erano “Attenzionati” dai magistrati. La settimana scorsa ha proposto la promozione per entrare nell’olimpo degli infami all’uomo della “protezione civile”, così sarà anche l’uomo della “protezione legale”, e quindi non processabile perchè appartenente a quel mondo pieno di “lodi” incostituzionali, confezionati da questo sarto ministro della ingiustizia e traditore della patria.

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