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Corto circuito con la giustizia, i tre casi di oggi. E allora theHand ci racconta Alfano

febbraio 2, 2010 di Redazione 

Come nei giorni della bocciatura da parte della Consulta del Lodo Alfano, che – lo ricorderete, cari lettori – venne raccontata dal giornale della politica italiana anche con una serie di vignette del nostro Maurizio Di Bona, affrontiamo il tema della giustizia, in attesa di tornarci con le nostre firme, con la sagacia del vignettista de il Politico.it e de Il Fatto Quotidiano. Dopo le tensioni dei giorni scorsi e la protesta delle toghe durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, oggi è stato un altro giorno (tre volte) infuocato sul fronte politica italiana-sistema giudiziario. Primo, Massimo Ciancimino denuncia rapporti «diretti» tra Marcello Dell’Utri e Provenzano, con il quale il senatore e braccio destro del presidente del Consiglio avrebbe proseguito la trattativa con la mafia al posto del padre del deponente già sindaco di Palermo. Poi, è continuata in mattinata la discussione sul legittimo impedimento, che domani verrà votato alla Camera, e di cui vi renderemo ampiamente conto. Infine, in relazione al ruolo dei pentiti, arriva la proposta del vice di Ghedini Valentini di rendere, sostanzialmente, inefficaci le deposizioni che non abbiano il riscontro di prove certe, un’ipotesi di fronte alla quale insorge il centrosinistra che denuncia il rischio di far fallire i processi per mafia. Nel pomeriggio, presa di posizione del ministro della Giustizia che liquida il ddl come una «iniziativa personale» del senatore Pdl. Alfano che già in altre occasioni aveva avuto modo di rintuzzare, per quanto possibile, la stessa smania di Berlusconi in tema di riforma del sistema. Un Alfano che, tuttavia, il nostro theHand ci racconta così. Sentiamo.

Le pagine personali di theHands Comics all’indirizzo http://www.thehand.it

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LA VIGNETTA

di THEHAND

THEHAND

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