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Diario politico. Speciale primarie pugliesi Pd: ‘Ora con Vendola’. Lui: ‘Tutti più forti’ Udc per Poli Bortone. Pdl: “Nichi ostico”

gennaio 25, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana anticipa il suo racconto quotidiano per portarvi negli effetti – dirompenti, per la nostra politica – della grande vittoria del capo di Sinistra e Libertà. I Democratici, riuniti in direzione nazionale, si leccano le ferite parando le mani contro chi vorrebbe approfittare della loro presunta “carcassa” dopo la sconfitta nella partita con Vendola. E si ricompattano intorno al rinnovato leader per la Puglia. Marino, il candidato alla segreteria del Pd appoggiato dal nostro giornale, nei giorni del congresso, va oltre: «Vendola venga nel nostro partito. E lasciamo stare l’Udc». Casini che, dal canto suo, conferma di non voler sostenere Nichi, e punta sulla candidata scartata dal Popolo della Libertà. Ma rassicura il suo interlocutore D’Alema: «Nelle altre regioni resta l’accordo con il Pd». E Bersani: «Noi ci puntiamo ancora su questa alleanza con i centristi». La firma di questo Speciale diario è di Francesco Carosella.

Nella foto, Pierluigi Bersani

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di Francesco CAROSELLA

All’indomani della schiacciante vittoria di Nichi Vendola alle primarie pugliesi il Partito Democratico si stringe intorno al vincitore. “Siamo determinatissimi a sostenerlo” annuncia Pierluigi Bersani alla direzione del partito convocata appositamente questa mattina. “Le primarie le abbiamo inventate noi, sappiamo bene come ci si comporta: si appoggia con convinzione chi ha vinto. La popolarità di Vendola ha oscurato la proposta del Pd, che non era contro Vendola ma lo comprendeva” specifica il segretario del Pd, sebbene il partito abbia sostanzialmente emarginato ed ostacolato anche ufficialmente Sinistra Ecologia e Libertà in favore dell’alleanza con l’Udc. “Resta davanti a noi la proposta di favorire la convergenza di tutte le opposizioni in un percorso di alternativa alla destra” ripete ancora Bersani.

Anche il sindaco di Bari e presidente regionale del Pd Michele Emiliano riconosce ora pubblicamente il portatore della “rivoluzione gentile”: “Nichi Vendola ha meritatamente vinto le primarie impartendo al nostro partito, e non a Francesco Boccia, una dura lezione che non può più essere ignorata”. “Anche la piu razionale delle strategie politiche – ammette Emiliano – non può essere calata dall’alto e non può essere attuata ignorando i sentimenti di rispetto e di affetto delle persone nei confronti di quei pochi politici che nel bene e nel male sono sintonizzati con il senso comune”.

“Ha vinto le primarie grazie alla sua caparbietà e, soprattutto, grazie alla società civile che, attraverso premi Nobel, scienziati e artisti, attori, associazioni, movimenti e migliaia di pugliesi, lo ha sostenuto perchè crede in lui ed è convinta che Nichi abbia a cuore la Puglia” è il commento di Antonio Di Pietro. “La sua – continua – è la vittoria dei cittadini sugli schemi preconfezionati delle logiche di partito e della partitocrazia, è una vittoria sulla politica del doppio forno e sulle logiche che sviliscono la politica portandola a livello di un risiko”. “Vendola – conclude Di Pietro – ora avrà un compito importante: vincere le elezioni per la presidenza della regione Puglia. In questo percorso non deve essere lasciato solo e, per questo, l’Italia dei Valori lo sosterrà compatta nel rispetto dell’esito democratico delle primarie”.

“Più che bocciato dalle primarie pugliesi D’Alema è stato triturato dalla gente di sinistra” constata il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri.
“Avverto anche io la mia parte di responsabilita” è la dichiarazione di D’Alema. “La necessità è ora quella di sostenere lealmente Vendola e, nello stesso tempo, fare in modo che il risultato di ieri non metta in discussione l’intesa con l’Udc”.

E’ scevra di ostilità la risposta di Vendola: “Che cosa dico a D’Alema? Che oggi siamo entrambi più forti”. Apertura e concretezza da parte del vincitore delle primare: “Penso che in Puglia abbiamo condiviso un’esperienza straordinaria e ora possiamo, insieme, tutti gli attori del centrosinistra, costruire una grande vittoria contro il centrodestra”.

“Vendola ha affondato il centralismo e ridato dignità al territorio pugliese” dice Luigi Vitali, parlamentare pugliese Pdl.

Ma la sconfitta del Partito democratico non sembra fermarsi al solo fenomeno della Puglia. Parla di “sconfessione del partito e del progetto del Pd” il Ministro per la semplificazione normativa Calderoli.
Sembra un felice auspicio, quello di Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl: “La netta vittoria di Vendola dimostra che nella sinistra emergono forze imprevedibili che, se non vengono tempestivamente contrastate a viso aperto sul piano prima culturale e poi politico, possono mettere in scacco la maggioranza uscita dal congresso del Pd ed esprimere anche una contestazione di fondo al sistema dei partiti in quanto tale”.

E nonostante la necessaria linea di continuità con l’Udc di Casini l’alleanza moderata centrista scricchiola. “L’obiettivo di allargare l’alleanza per un’alternativa di Governo, coinvolgendo l’Udc – spiega Pierluigi Bersani – resta una prospettiva del Partito democratico, però non siamo alla ricerca di qual si voglia accrocco”. Meno diplomatico Ignazio Marino: “Il Pd ha imboccato la strada sbagliata nell’inseguire l’Udc a tutti i costi. Anche quando ci sono grosse differenze programmatiche con il nostro partito. L’unica strada per il Pd per scegliere candidati è definire i programmi”. “Finora non ho capito chi ha condotto le cose – continua – Ce le spieghi, che è meglio. E poi non si capisce perchè dobbiamo privilegiare l’intesa con un partito con cui siamo divisi su molte cose, come il nucleare, come la battaglia per l’acqua pubblica, o come la sanità. Dopo la condanna del vicepresidente dell’Udc (Cuffaro) questo inseguimento non so dove ci porterà”.

“Noi non ci stiamo e puntiamo sulla Poli Bortone” è la risposta, indiretta, di Pierferdinando Casini di questa mattina. Poi, corregge: “La linea di Nichi Vendola è stata scelta dal popolo della sinistra rispetto all’idea di un progetto riformista di centrosinistra, come si era avviato alle recenti elezioni provinciali con grande successo. Auguro a Nichi Vendola e alla coalizione che presenterà buon lavoro nell’interesse della Puglia”. “Non sono a rischio gli accordi con il Pd, sono già stati fatti in altre regioni” rassicura Casini. “In Campania e Calabria chiuderemo in questi giorni, mentre in Umbria spero che si possa arrivare ad una proposta unitaria” sono le parole prudenti di Bersani.

“Casini sta cercando di tradurre in politica la tripla del totocalcio: 1 X 2″ – dice Francesco Pionati, segretario nazionale dell’Alleanza di Centro per la libertà – Per lui non esistono linee politiche, esistono solo il posizionamento last minute e la ricerca delle posizioni più convenienti in termini di potere”. “Per chi crede nel bipolarismo – chiosa senza mezzi termini – sia nel centrodestra, che nel centrosinistra, è il momento di passare dal corteggiamento all’isolamento dell’Udc”.

“Con Vendola ci sarà un confronto nel merito” dice il candidato del centrodestra Rocco Palese, chirurgo di Lecce designato dal Pdl per la corsa alla giunta regionale.
E’ invece in forse la candidatura della senatrice Udc Adriana Poli Bortone. Si deciderà nel pomeriggio nel corso di una riunione del movimento “Io Sud” a Bari. ” La mia candidatura avvantaggia Vendola? – si chiede la Poli Bortone – Non lo so se è così. Io so che è stata frutto di una specie di primarie fatte con la società pugliese, perchè ci sono stati tanti sondaggi che mi hanno dato sempre vincente sugli altri candidati e quindi l’Udc ha visto i sondaggi”.

“Ora bisogna fare uno straordinario sforzo di tutta la coalizione – è l’appello di Franco Giordano, ex segretario di Rifondazione comunista – in Puglia gli avversari sono divisi e polarizzati su candidati diversi. Ora le buone ragioni del governo pugliese e la buona politica fatta con la gente e contro sterili tatticismi possono vincere a marzo. Il popolo delle primarie è la garanzia di una mobilitazione e di una nuova stagione della sinistra e di tutto lo schieramento alternativo alle destre”.

Francesco Carosella

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