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La lettera. Caro Brunetta, forse lei non ama i giovani di P. Calorenne

gennaio 25, 2010 di Redazione 

La coordinatrice nazionale dei giovani, appunto, dell’Italia dei Valori si rivolge al ministro della Pubblica amministrazione ancora una volta dalle colonne del giornale della politica italiana. Perché Brunetta è tornato sul tema “bamboccioni”, proponendo questa volta un assegno per i ragazzi da finanziare con i fondi per le pensioni dei loro nonni e genitori. Un’iniziativa subito stoppata dalla stessa presidenza del Consiglio. Calorenne rintuzza, efficacemente, le uscite del ministro. Ascoltiamola. Solo su il Politico.it.

Nella foto, Paola Calorenne

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di PAOLA CALORENNE*

Caro Ministro Brunetta,

Le confesso di sentirmi profondamete delusa. Per un attimo mi ha dato l’illusione di poter svestire i panni da bambocciona, volando via dal nido materno, per nuovi lidi.

Forse in tanti dopo aver ascoltato la sua proposta, “500 euro al mese per i giovani”, hanno iniziato a viaggiare sul raccordo della fantasia, direzione IKEA, contenti di poter portare a casa più di un tappetino per il mouse o un portapenne.

Ho immaginato una casa tutta mia, nella quale poter mettere le tende.

Certo, dopo pochi minuti i dubbi hanno iniziato ad assalirmi. “Soldi ai giovani dalle pensioni”? Allora dovrò ospitare io, nel mio miniappartamento, i miei genitori, che mi hanno aiutato fino ad oggi con la loro pensione? Vivrei comunque con i miei? Ma è una fregatura!

Con la sua bislacca idea svestirei i panni da bambocciona per vestire, tra qualche anno, i panni da “badante”. E tutto quello che sta in mezzo? Io vorrei un percorso di vita normale: convivenza, matrimonio, figli… per poi accudire i genitori anziani magari lasciandoli nella loro casa, garantendo loro un’assistenza domiciliare (pubblica!).

Renato, anche i tuoi colleghi ti hanno sgridato, e hai dovuto smentire, dire che “erano opinioni personali”, delle burle domenicali, insomma.

Renato inizio a pensare che hai qualcosa contro i giovani italiani.

Qualche tempo fa hai definito gli studenti dell’Onda “guerriglieri”. Per poi smentire (tanto per cambiare) riducendoli a “quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente”.

Giorni addietro volevi addirittura cacciare fuori di casa i giovani a 18 anni, per legge.

A noi non interessano le tue considerazioni personali, per favore tienile per te!

Ti risparmieresti anche la fatica di doverle smentire ogni volta.

PAOLA CALORENNE*

*Coordinatrice Nazionale Giovani dell’Italia dei Valori

Commenti

3 Responses to “La lettera. Caro Brunetta, forse lei non ama i giovani di P. Calorenne

  1. anna e. on gennaio 26th, 2010 14.30

    propongo una multa tutte le volte che viene smentita una notizia data come opinione personale, non avvalorata dai fatti. mi sembra logico e responsabile pensare che anche i politici debbano cominciare a pagare per i loro errori, non solo i magistrati e tutti noi sudditi…..

  2. anna e. on gennaio 26th, 2010 14.39

    va bene anche una patante a punti: dopo 10 errori di valutazione si ritira la “patente del politico”, sta fermo un giro e si ripresenta quando avrà sostenuto un esame riabilitativo

  3. Alessio P. on gennaio 27th, 2010 13.36

    Purtroppo la politica italiana inizia ad essere questo: un branco di pecoroni inorgogliti e con il fondoschiena incollato alla poltrona. tutti dicono quello che pensano sentendosi re la cui parola è legge per volontà di Dio. e mi chiedo dove andrà a finire la VERA politica. Si, Brunetta… meglio che PENSI prima di dire certe cose davvero STUPIDE.

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