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L’analisi. Dopo le Regionali il Pdl si spaccherà di Luigi Crespi

gennaio 19, 2010 di Redazione 

Fini farà nascere una nuova forma- zione, alleata a Berlusconi ma distinta. Il voto sarà una battaglia di posizionamento. Vedi la piccola rivolta di “Libero” e de “il Giornale” (su cui il Politico.it tornerà nei prossimi giorni). Il giornale della politica italiana, dopo il pezzo di retroscena di ieri sulla giustizia (e in vista appunto di ulteriori “puntate”), continua la sua indagine sulle dinamiche interne al partito del premier. Verso questa possibile scissione. Di cui ci parla oggi il nostro editorialista numero uno.           

Nella foto, Luigi Crespi guarda (e vede) lontano

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di LUIGI CRESPI

Vi sembrerà strano ma mi sono convinto dello scenario post regionale. E ve lo racconto.

Secondo me il Pdl come esperienza unitaria è ?nita. Dopo le Regionali, Gianfranco Fini raccoglierà quello che ha saputo seminare e farà nascere una nuova formazione politica, non in contrapposizione a Berlusconi bensì sua alleata. Ma distinta. D’altro canto il Partito democratico l’implosione l’ha già vissuta, in modo meno traumatico ma continuo.

Un’emorragia continua di voti, uomini, identità che lo ha progressivamente snaturato, rendendolo una realtà ben diversa da quella cresciuta nel 2006 e nata nel 2008. Il Pd non esiste ormai più e quindi non ha più ragione di esistere neppure il Pdl. “Non resterò impiccato a questo bipolarismo”, ha detto recentemente lo stesso Fini.

Le Regionali sono dunque una battaglia di posizionamento in vista degli scenari futuri. Mi domando dove collocheremo Libero e il Giornale dopo questi cambiamenti (questo giornale proverà a rispondere nei prossimi giorni). Il colpo tirato all’unisono dai due quotidiani è destinato ad avere un certo peso.

È la prima volta che entrambi i quotidiani marcano una distanza così forte dal leader del centrodestra. “Caro Silvio, non ci stiamo. Berlusconi dice che le tasse non si possono abbassare. Questa vola pensiamo che sbagli”, titola Belpietro. Sulla stessa lunghezza d’onda Feltri: “Il pasticcio delle tasse. Per il momento non si taglia. Il premier annuncia: non è possibile ridurre le aliquote quest’anno, la crisi ce lo impedisce. Vero. Ma perché nei giorni scorsi ci aveva illusi parlando di riforma ?scale imminente?”.

Per carità, niente di drammatico. Ma ?datevi, già in questi giorni il Cavaliere non disporrà più dell’indicatore positivo nei sondaggi.

LUIGI CRESPI

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