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Esclusiva. Del Turco a il Politico.it: ‘Veltroni capo dei vili’ A. Torchiaro

gennaio 12, 2010 di Redazione 

Parla l’ex Governatore dell’Abruzzo, dimissionato e finito in carcere con l’accusa di avere favorito una clinica privata e che un rapporto dei Nas scagionerebbe. L’ex ministro delle Finanze duro col Pd: «Chi non proviene dalla cultura diessina o cattolica, come un socialista, viene scaricato. Non abbandono la politica. E in Lazio e in Puglia voterei Bonino e Vendola». Lo ha sentito il volto di Red e grande firma di E Polis e del giornale della politica italiana. Assolutamente da non perdere. Ascoltiamo.

Nella foto, Ottaviano Del Turco

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di ALDO TORCHIARO

Ottaviano Del Turco, proprio il suo partito, il Pd, le ha voltato le spalle.
«Nel Pd c’è una cultura garantista a metà: chi appartiene alla cultura cattolica, viene difeso dalla parte cattolica. Chi proviene dalla cultura diessina, viene difeso dagli ex Ds. Chi è senza patria, come un socialista, non trova difensori. Mi ha amareggiato moltissimo constatarlo, ma il Pd nell’arco di una notte è del tutto scomparso, e da allora, malgrado le mie ragioni vengano riconosciute ormai dalla stessa Procura, mi hanno epurato da tutto».

Anche se è tra i 45 fondatori…
«Sì. Adesso scrivono che i fondatori sono stati 44».

D’Alema ha detto di non avere nulla da dichiarare, su di lei. Di non essere né un procuratore né un avvocato.
«Quando in Puglia hanno indagato gli amici di D’Alema, invece, è diventato insieme procuratore e avvocato».

Lei era amico di Walter Veltroni. Immagino lo abbia deluso più degli altri.
«Avevo preso un abbaglio. Pensavo fosse un leader politico, invece si è dimostrato solo il capo dei vili. Ci siamo incrociati due volte, per le vie di Roma».

Cosa vi siete detti?
«Abbiamo cambiato strada tutti e due. Lui per la vergogna. Io, per la vergogna che provava lui».

E adesso com’è il suo rapporto con la politica?
«Amo la politica e sono talmente orgoglioso di quel che ho fatto nella mia attività che non lascerò certo deciderne le sorti a quel tale Angelini che ha fatto sparire 300 milioni di euro dai bilanci della sua clinica. Non sarà né lui né una Procura a dire quando deve finire la mia storia politica».

Lei vota in Abruzzo. Ma chi voterebbe nel Lazio?
«Emma Bonino. E voterei volentieri per Vendola, in Puglia».

ALDO TORCHIARO

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