Top

Il commento. Bersani sbaglia a dire no alle primarie di Gad Lerner

gennaio 12, 2010 di Redazione 

Il segretario del Partito Democrati- co dice no alla consultazione per la scelta del candidato governatore in Lazio (e in Puglia). Un (apparente) “tradimento” degli impegni presi in fase congressuale che per il conduttore de L’Infedele va ricondotto ad una «cultura della mano libera» che potrebbe portarlo, in seguito, scrive Lerner, anche a rivedere la posizione Democratica sul maggioritario in favore del proporzionale. Ogni giorno l’ex direttore del Tg1 sul giornale della politica italiana. Sentiamo.

Nella foto, Gad Lerner

-

di GAD LERNER

Dicendo di no alle primarie per scegliere i governatori in Lazio e in Puglia a mio parere il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, commette un doppio errore. Danneggia la candidatura di Emma Bonino che ne sarebbe uscita rafforzata (a prescindere da quel che pensano i radicali). Viola lo statuto del Partito Democratico che sulle primarie per i candidati a cariche monocratiche è assai chiaro. Perchè lo fa, allora? Perchè Bersani ha una concezione della politica per cui le primarie sarebbero un accessorio da utilizzare o accantonare secondo convenienza dei professionisti al vertice. Peccato non lo abbia dichiarato prima: concorrendo nelle primarie per diventare segretario, presentò pochi mesi or sono un documento in cui si impegnava a fare il contrario di quel che sta facendo.
Tale disinvoltura non mi stupisce. Corrisponde alla cultura della “mano libera” una volta che sei stato eletto, tanto nociva per la credibilità della politica in Italia. Temo che Bersani in futuro possa rivelare la medesima disinvoltura riguardo al sistema elettorale: uno come lui ci mette poco a tornare dal maggioritario al proporzionale inseguendo una convenienza di breve raggio. La stessa miopia che oggi lo induce a sbagliare sulle primarie.

GAD LERNER

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom