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***Il retroscena***
ORA “REPUBBLICA” CAMBIA LINEA E AVVALLA IL DIALOGO?
di LUIGI CRESPI

gennaio 9, 2010 di Redazione 

Il giornale diretto da Ezio Mauro apriva oggi con una (imprevedibile) “conversazione”  - che in realtà era una vera e propria intervista, con domanda e risposta - niente meno che al presidente del Consiglio. Dopo le dieci domande e considerati gli attacchi e comunque la distanza che è sempre intercorsa tra il quotidiano e Berlusconi, un vero e proprio colpo di scena editoriale. Che non può che celare (e in ogni caso avere) dei risvolti e delle implicazioni di ordine politico più generale. Il giornale della politica italiana analizza la sorpresa che i lettori di “Repubblica” hanno trovato stamane in edicola con il suo editorialista numero uno. Sentiamo.           

Nella foto, il direttore di “Repubblica”, Ezio Mauro

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di LUIGI CRESPI

Questa mattina non volevo credere ai miei occhi quando su “Repubblica” ho letto “Parla Berlusconi”. Ho pensato, vuoi vedere che il premier risponde alle 10 domande di D’Avanzo? L’articolo firmato da Claudio Tito si presenta come una “amorevole” conversazione ma si svolge come una vera intervista con domanda e risposta (e non ho trovato nessuna traccia delle 10 domande).

Questo significa che il “dialogo sulle riforme” sta prendendo corpo? E che il capo del partito antiberlusconiano italiano, Ezio Mauro, ha dato il suo avvallo? Forse siamo di fronte ad un cambio di linea editoriale, che non può certo ascrivere Mauro al partito dell’amore animato dal puro spirito berlusconiano, ma ci indica che il clima è cambiato: visti anche gli ultimi dati di vendita che non sono incoraggianti, il direttore di “Repubblica” deve averne preso atto.

Vedremo come nei prossimi giorni ci verrà spiegata la mossa de Beppe D’Avanzo e dallo stesso Ezio Mauro, che, ci scommetto un caffè, verranno additati come traditori dai colleghi de “Il Fatto” che non si faranno perdere l’occasione di calarsi nel ruolo di ultimo baluardo editoriale contro “il caimano”.

LUIGI CRESPI

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