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***L’editoriale della direzione***
BONINO-POLVERINI, COMUNQUE VADA SARA’ UN SUCCESSO

gennaio 7, 2010 di Redazione 

E’ la prima e unica corsa (di sempre) tra due donne per la presidenza di una Regione italiana. Fuor di (ogni) retorica femminista, in una politica italiana ancora fortemente maschilista, basta ascoltare (o avere ascoltato) le due candidate in queste prime ore di campagna elettorale (anticipata) per capire che è tutta un’altra storia. Il deterioramento della nostra politica nella sua versione al maschile e le opportunità (per il Lazio, ma non solo) di queste due donne in corsa. Il programma della Bonino: necessità di chiarimenti sull’ipotesi-nucleare a Montalto di Castro; riaffermazione del principio di trasparenza nelle nomine della pubblica amministrazione e in particolare per la sanità; no al quoziente famigliare e sì ad altre forme di sostegno sociale perchè il primo penalizza le aspirazioni femminili. Il primo editoriale del 2010 del giornale della politica italiana.

Nella foto, Emma Bonino e Renata Polverini

L’editoriale della direzione

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Il Lazio si prepara ad avere il confronto più appassionante di tutte le Regionali e, comunque vada, coalizioni che sostengono i due candidati permettendo avrà un grande Governatore. Di rottura. Di rottura con un sistema fondato sulla comunicazione fine a se stessa e sull’egocentrismo dei protagonisti, nel quale la politica, quella vera, fatta di visione e scelte alte ma non meno concrete, la fa sempre meno da padrone.

Emma Bonino è un cavallo di razza della politica italiana e non ha bisogno di presentazioni. Bastava ascoltarla stamane nel videoforum promosso da Repubblica.it per capire che con lei si sarebbe fatto, si farebbe un salto di qualità. Bastava sentirla snocciolare i punti di un programma che già c’è – per ciò che riguarda la parte di responsabilità dell’eventuale candidato: necessità di un chiarimento sull’ipotesi nucleare a Montalto di Castro, vista la mancanza di certezze sul rapporto costi-benefici; riaffermazione del principio assoluto della trasparenza nelle nomine fatte dalla pubblica amministrazione anche e soprattutto in campo sanitario, possibile chiave pure per debellare la corruzione nella sanità pubblica; no al quoziente famigliare e sì ad altre forme di sostegno sociale, perché il primo penalizza ulteriormente la donna nella sua aspirazione ad uscire da una costrizione familistica tradizionale – perché nasce naturalmente da una presenza politica vera, da una sensibilità, da una visione che pongono le loro radici nella lunga storia Radicale ma soprattutto della Bonino, per capire che il cambio di passo sarebbe totale.

Ma lo stesso vale per Renata Polverini: preparata, concreta, forgiata nella concretezza di chi lavora al fianco dei lavoratori e delle persone in carne ed ossa per difendere solo ed esclusivamente i loro diritti e contemporaneamente capace, e così è emersa, di dare a tutto questo un respiro, un valore complessivo.

Comunque vada, se il centrosinistra deciderà per la Bonino propria candidata, il Lazio potrà godersi tranquillo la campagna elettorale, perché chiunque vincerà avrà un grande governatore. Sperando solo che le parti che sostengono le due candidate le lascino lavorare senza condizionamenti. P.s.: è la prima ed unica sfida (di sempre) tra due donne nella corsa alla presidenza di una Regione italiana. Sarà che questo c’entra qualcosa con tutto quanto abbiamo sostenuto fin qui?

Commenti

One Response to “***L’editoriale della direzione***
BONINO-POLVERINI, COMUNQUE VADA SARA’ UN SUCCESSO

  1. claudia on febbraio 21st, 2010 11.11

    Sfida Bonino/Polverini: scontato che sono arcifelice della sfida tra due donne, sono comunque favorevole alla vittoria di Emma Bonino, sia per la sua esperienza a 180° , ma soprattutto per la sua cristallina reputazione. Reputo Renata Polverini una donna volitiva e attiva, ma con qualche “scheletro nell’armadio” di troppo!

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