Top

Iran, cancellata la visita del Europarlamento: “la missione è inopportuna”

gennaio 4, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana vi propone ora un aggiornamento dell’ultima ora dal fronte mediorientale. La nostra Désirée Rosadi ci racconta nel dettaglio come la missione del Europarlamento sia rapidamente sfumata per volontà del ministero degli Affari Esteri iraniano e non solo. Sentiamo.

-

-

-

Nella foto, dettaglio dei disordini in Iran

di Désirée ROSADI

Inopportuna. È questo il giudizio espresso da molti europarlamentari sulla missione che il Parlamento europeo ha organizzato in soccorso alle forze riformiste iraniane. Il viaggio era stato programmato dal 7 all’11 di questo mese. Neanche il tempo di preparare i bagagli. Ad annullare la missione è stato il ministero degli affari Esteri iraniano: l’ambasciatore iraniano a Bruxelles in un colloquio con la presidente della delegazione di europarlamentari diretta a Teheran, la verde Barbara Lochbihler, avrebbe invitato gli eurodeputati a rimandare la visita, a quanto pare per motivi di sicurezza. Anche il Congresso statunitense si era espresso in merito, chiedendo esplicitamente di annullare la visita iraniana. Ciò significa che, almeno per il momento, il volo per Teheran è cancellato. La missione è stata autorizzata due settimane fa dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari europei, in un contesto estremamente critico: i rappresentanti europei avevano espresso la volontà di contribuire alla risoluzione della crisi tra il regime iraniano e la sue forze di opposizione, che da mesi sta insanguinando la capitale persiana. L’intervento europeo in soccorso ai politici riformisti ha subito destato entusiasmo, ma anche molte critiche da parte di alcuni europarlamentari.

In prima linea, contro la missione, c’è il presidente degli eurparlamentari del Pdl, Mario Mauro, il quale ha manifestato i suoi timori circa “la gravità della situazione attuale”. Della stessa opinione è il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, del Partito democratico, il quale addirittura avanza l’ipotesi di “interrompere ogni rapporto con Teheran”. In poche parole, a guidare il fronte anti-missione sono proprio i politici italiani che sarebbero dovuti partire, come Marco Scurria, Salvatore Tatarella e Potito Salatto. “Chiederemo le dimissioni del presidente della delegazione europea”, fanno sapere il nostri europarlamentari, e in loro soccorso arriva il comunicato dei capigruppo Pdl Gasparri e Cicchitto: “Auspichiamo che nessuna delegazione di eurodeputati si rechi in Iran”, sottolineano con fermezza, continuando ” Al regime di Ahmadinejad non va data alcuna copertura”. Piuttosto, gli esponenti del Pdl propongono di organizzare, insieme alle forze di opposizione italiane, una manifestazione di frtonte all’Ambasciata iraniana, invitando al contempo la comunità internazionale a boicottare e sanzionare l’Iran.

Désirée ROSADI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom