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***L’opinione delle grandi firme*** In Italia cresce solo la disugualianza di GAD LERNER

gennaio 4, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana torna in questo nuovo anno con una delle sue firme più prestigiose. Il nostro Gad Lerner commenta qui per il Politico.it il dato sconcertante dell’ultima statistica Ocse: l’Italia risulta essere infatti il Paese dell’Eurozona con più scarsa mobilità sociale e con uno dei più grandi divari fra ceti. Nella tesi qui sostenuta da Lerner vi è una lampante connessione fra la mancanza di meritocrazia e discesa costante del reddito pro capite del nostro Paese, cui la politica è implicitamente chiamata a prendere atto. Sentiamo.

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Nella foto, Gad Lerner

di Gad LERNER

Leggo sul “Corriere della Sera” le statistiche che collocano l’Italia ai vertici di una classifica europea poco lusinghiera. Se infatti greci e portoghesi soffrono distanze di reddito più acute delle nostre fra i ceti sociali più ricchi e più poveri, è fra i giovani che deteniamo il record negativo assoluto: l’Italia risulta essere la nazione a più scarsa mobilità sociale. Dove chi è privo del sostegno di genitori abbienti ha possibilità minime di iscriversi all’università. In nessun altro paese dell’Ue viene così scarsamente valutato il merito. Le conseguenze non sono soltanto di carattere discriminatorio ma anche dissipatorio: a quanti talenti, a quante potenzialità economiche rinunciamo?

Non c’è da stupirsi quindi se negli ultimi dieci anni il reddito pro capite è sceso costantemente rispetto alla media europea, mentre il potere d’acquisto degli italiani si indeboliva di oltre cinque punti.

E’ in particolare sull’accentuarsi della disuguaglianza che vi invito a riflettere. Il venti per cento degli italiani più ricchi dispone di un reddito che è 5,5 volte più elevato di quello del venti per cento di italiani più poveri. I liberisti hanno sostenuto a lungo la tesi secondo cui tale accentuazione delle diversità di reddito fosse da accettare in quanto la crescita della ricchezza “ai vertici” della piramide sociale, in seguito, avrebbe garantito benefici a pioggia tra i meno fortunati che stanno sotto. I fatti hanno smentito questa teoria. L’Italia è oggi un paese più squilibrato e ingiusto rispetto ai famigerati anni Settanta-Ottanta, senza essere diventato neanche un paese più ricco.

GAD LERNER

Commenti

2 Responses to “***L’opinione delle grandi firme*** In Italia cresce solo la disugualianza di GAD LERNER

  1. Mario on gennaio 4th, 2010 21.01

    In realtà Lerner fa il furbo e fa finta di dimenticarsi che negli anni 70-80 si arricchiva la popolazione dei come dice lui “MENO FORTUNATI” tramite il debito pubblico. Di fatto ci si arricchiva senza avere ricchezze. Quelle ricchezze mai avute, ma comunque distribuite, le paghiamo adesso soprattutto i “meno fortunati”. La sua estrazione umanista non lo rende in questo giudizio capace di usare i fatti come verifica delle teorie. Io, che ho un’estrazione scientifica, posso garantire che questi fatti citati da Lerner non smentiscono la teoria liberale.

  2. Nicola on gennaio 6th, 2010 23.21

    http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=227474293889&ref=ts

    Chissà se qualcuno di voi andrà a dare un occhio a questo gruppo su FB, magari ci si iscrive pure!
    IO provo un’altro modo di fare politica, speriamo che tanti di voi mi diano la possibilità!
    Nicola Per la Presidenza della Regione Lazio!

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