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Regionali 2010, analisi Crespi Ricerche /4 Lombardia, ombra inchieste su Formigoni

dicembre 22, 2009 di Redazione 

Governa da 15 anni la regione ed è in netto vantaggio anche a questo giro sul candidato del centrosinistra Penati, che pure va molto meglio della coalizione che lo sostiene. L’unica incognita riguarda la tenuta a fronte degli assalti della magistratura. Ma il divario sugli avversari sembra davvero troppo grande perchè checchessia lo possa colmare.            di LUIGI CRESPI

Nella foto, Roberto Formigoni

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di LUIGI CRESPI

Caccia grossa in Regione. Roberto Formigoni, dopo 15 anni di guida ininterrotta del Pirellone, ci riprova. Le inchieste giudiziarie lambiscono il grattacielo Pirelli e gli assessori cadono uno dopo l’altro. Le redazioni dei giornali ricevono segnalazioni di inchieste che da un momento all’altro potrebbero partire. Settimana scorsa è stato arrestato in diretta televisiva l’assessore allo Sport e sicurezza Piergianni Prosperini per uso improprio dei fondi regionali, due mesi fa è stata la volta di Rossana Gariboldi, moglie dell’ex assessore e braccio destro di Formigoni Giancarlo Abelli, altri arresti eccellenti sarebbero all’orizzonte.

È in questo clima che si apre la campagna elettorale per le Regionali in Lombardia, una delle più ricche e importanti aree del Paese. Il fortino azzurro-verde è saldamente nelle mani del “Formiga” ed è impensabile che una inchiesta giudiziaria posso cambiare il risultato. In questi anni il centrosinistra non è stato in grado di proporre delle leadership credibili: non c’è riuscito l’imprenditore Riccardo Sarfatti, quando provò a strappare la regione al centrodestra e non ci riuscirà oggi Filippo Penati, nonostante tutti gli riconoscano una indubbia capacità di attrarre voti.

L’ex presidente della Provincia si trova, come Sergio Chiamparino e Flavio Zanonato, nella difficile condizione di essere percepito come un innovatore nel centrosinistra ma ancora non in grado di attrarre voti tra il popolo delle partite iva e delle piccole imprese, blocco sociale di riferimento della Lega Nord e del Pdl. Non c’è inchiesta giudiziaria che tenga: Roberto Formigoni, per ora, veleggia secondo i sondaggi attorno al 58% dei consensi. Penati è al 42, con la coalizione che lo sostiene al 35%. E’ chiaro che il valore aggiunto del candidato c’è, ma non sufficiente a strappare il Pirellone dalle mani di Formigoni.

(4 – continua)

LUIGI CRESPI

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