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Regionali 2010, analisi Crespi Ricerche /2 Liguria, Burlando avanti di 2% su Biasotti

dicembre 22, 2009 di Redazione 

Lo sfidante del Pdl è in campagna elettorale da mesi ma non riesce ad impattare sul governatore uscente, già ministro dei Trasporti nella prima stagione del centrosinistra, lo ricorderete, e dalemiano di ferro. Pesa anche la scelta di campo de Il Secolo XIX, il quotidiano più letto nella regione, che con il cambio di direzione – il posto di Lanfranco Vaccari è ora occupato da Umberto La Rocca - ha svoltato decisamente in senso progressista. di L. CRESPI

Nella foto, il presidente uscente della Regione Liguria Claudio Burlando

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di LUIGI CRESPI

Solo un ruggito di Scajola può svegliare dal torpore il centrodestra ligure e salvarlo da una sconfitta annunciata, anche se per poco. Il dalemissimo governatore uscente, Claudio Burlando, al lordo dei treni che deragliavano quando era ministro dei Trasporti e degli scandali che hanno caratterizzato i suoi cinque anni di governo, resta in testa di due punti. 51% contro il 49 dello sfidante, il portacolori ed ex governatore Sandro Biasotti.

Quest’ultimo è in campagna elettorale da mesi, è conosciuto e apprezzato nella roccaforte del consenso ligure, Genova. Eppure proprio non ce la fa a sfondare nelle rilevazioni. Nemmeno le recenti polemiche sulle ferrovie del Ponente e le eterne tribolazioni della deficitaria e scadente sanità ligure sono sufficienti a smuovere quel ‘maledetto’ 2%.

E poi ci sono i problemi di Biasotti: anzitutto la situazione traballante della provincia di Savona, che potrebbe ritornare al voto dopo la breve parentesi guidata da uno scajoliano di ferro come Angelo Vaccarezza. Sarebbe una debacle per il centrodestra ligure che, sotto lo scettro del potente ministro per le attività produttive, aveva colorato di azzurro tutto il Ponente della Liguria. Ma non c’è solo Savona. Malesseri crescenti sorgono in tutta la regione per la contestatissima conduzione del coordinatore regionale del Pdl, Michele Scandroglio. Per non parlare dell’effetto Decimonono.

Il quotidiano leader delle vendite in Liguria, dopo la parentesi moderata della direzione di Lanfranco Vaccari, ha svoltato irrevocabilmente a sinistra. Dalla sera alla mattina, Vaccari è stato defenestrato ed è arrivato a dirigere il quotidiano di piazza Piccapietra un fedelissimo della scuderia di Giulio Anselmi, Umberto La Rocca. La famiglia Perrone, proprietaria del Secolo XIX, avrebbe deciso il cambio al vertice dopo una consultazione con Carlo De Benedetti – con cui Perrone si è incontrato anche nei giorni scorsi – e lo stesso Anselmi.

(2 – continua)

LUIGI CRESPI

Commenti

One Response to “Regionali 2010, analisi Crespi Ricerche /2 Liguria, Burlando avanti di 2% su Biasotti

  1. vittorio on dicembre 28th, 2009 21.54

    Se ne vada a acasa ,pensi alla famiglia,ormai strada ne ha fatta…vada in pensione e lasci fare ai giovani e preparati .La strada da percorrere è lunga e ricca di curva.

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