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E’ un’altra grande giornata su il Politico.it Come andranno le Regionali. In sei atti

dicembre 22, 2009 di Redazione 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Giro d’orizzonte (stavolta) non in sette punti ma in sei aggiornamenti successivi nel corso della giornata – dunque, state con noi - per scoprire chi vincerà la prossima, fondamentale tornata elettorale di marzo. Regione per regione. Prima della pausa. Perchè alla ripresa, dopo le feste, non si parlerà d’altro. E allora chiudiamo portandoci avanti con il lavoro, scoprendo cosa succederà quando si tornerà in campo. Ci presenta tutto, come sempre, il grande Luigi Crespi in persona. Si comincia con il Piemonte. Buona pre-visione.

Nella foto, i candidati alla presidenza del Piemonte: da sinistra Roberto Cota, Mercedes Bresso e Crosetto

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di LUIGI CRESPI

Partita aperta in Regione Piemonte. Il Governatore uscente Mercedes Bresso, soprannominata la Zarina dai suoi avversari per il suo noto carattere fortemente decisionista, si gioca la riconferma in un momento piuttosto difficile per il Partito Democratico.

In queste elezioni, quanto conterà il buon governo della Regione rispetto al trend nazionale che vede Pdl e Lega forti nei consensi un po’ in tutto il Nord? Roberto Cota, attuale capogruppo alla Camera della Lega, si gioca la chance di conquistare il Palazzo e mettere la bandiera dell’Alberto da Giussano anche in Piazza Castello. Per la Lega potrebbe essere una occasione storica, un po’ come quando Giorgio Guazzaloca strappò la rossa Bologna alla sinistra.

Una competizione che si annuncia incerta e in salita per entrambi i candidati. Resta da sciogliere infatti il nodo delle alleanze anche se a questo punto è molto probabile che l’Udc appoggi la Bresso, dato che ha più volte sostenuto di non voler avere niente a che fare con il Carroccio. Alberto Goffi, capogruppo Udc, esclude in modo tassativo che al momento ci possa essere un accordo con una candidatura leghista.

L’Udc nei prossimi giorni farà delle valutazioni ma certamente non correrà con Cota, candidato leghista. Per il sindaco di Torino Sergio Chiamparino la Bresso ha ottime probabilità di venire riconfermata. “Siamo pronti a sostenere con determinazione Cota”, dice invece il Senatore Ghigo, coordinatore regionale del Pdl in Piemonte, confermando così quanto sia forte l’asse Pdl-Lega.

I problemi per la Bresso potrebbero arrivare anche da sinistra: le sue posizioni a favore della Tav e delle grandi opere chiude a qualsiasi possibilità di accordo con la sinistra radicale. La federazione della sinistra, un cartello elettorale messo in piedi da poco e che vede l’accordo tra Rifondazione Comunista e Pdci, avrà un proprio candidato alternativo ai due poli.

(1 – continua)

LUIGI CRESPI

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