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***Lo scenario***
DIALOGO/INCIUCIO, PER D’ALEMA LA PRESIDENZA COPASIR?
di ALDO TORCHIARO

dicembre 21, 2009 di Redazione 

Alla ripresa dopo il week-end, in queste ultime ore di politica italiana prima della pausa natalizia, il volto di Red ed editorialista de il Politico.it e di E Polis fa il punto dopo il ritorno sulla piazza (è proprio il caso di dirlo) del presidente del Consiglio. Chi ha paura del dialogo? Certo non D’Alema, in cambio della cui disponibilità Berlusconi terrebbe pronta la poltrona oggi occupata da Francesco Rutelli. L’aggressione da parte di Tartaglia ha portato linfa nuova, al Cavaliere, che schizza in alto nei sondaggi e comunque si prepara ad una probabile vittoria alle Regonali. In questo quadro che farà Bersani? Prova ad anticiparcelo il nostro Aldo Torchiaro. Sentiamo.

Nella foto, Massimo D’Alema

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di ALDO TORCHIARO

Il ritorno del Cavaliere alla politica attiva ha impresso una accelerazione dinamica a queste giornate prefestive. Silvio Berlusconi, tornato in cabina di regia, organizza la sua campagna d’inverno. Per ora, ad Arcore può decorare il suo albero con più luci di quante pensava: i sondaggisti gli portano in dono sette punti percentuali di crescita del consenso, dopo l’aggressione. E se questa percentuale è solo un’ipotesi dei sondaggisti, presto altri, più concreti numeri potrebbero arrivare: l’intesa tra il premier e Bossi garantirà in marzo un più ampio arco di regioni schierate con il centrodestra. La partita delle regionali si preannuncia talmente dura per il Pd che persino un candidato forte quale Nicola Zingaretti per il Lazio, ha tentennato due giorni e poi deciso risolutamente di non accettare la sfida. La candidatura di Renata Polverini, sindacalista e donna, ha già colpito nel segno. E mentre i soliti falchi volteggiano, in molti capiscono che è davvero tempo di cambiare tono. Così oggi dal Quirinale alla Confindustria, dal governatore di Bankitalia al presidente della Camera, da Casini a Rutelli, tutti profondono parole di rispetto e fiducia nella stabilità istituzionale che proprio Berlusconi, persino dal San Raffaele, ha saputo interpretare e persino rilanciare.

Ma siamo a Natale, che è anche tempo di shopping e quasi mai di sconti. Succede così che mentre il centrodestra è impegnato nel conquistare qualche elemento del centrosinistra, da quest’ultimo si ergono i nemici dell’inciucio, che non concedono sconti. Il dialogo con l’opposizione, invocato da Giulio Tremonti, trova l’interesse di Massimo D’Alema, che il leader del Pdl – non avendolo potuto spedire in Europa – compenserebbe con la presidenza del Copasir, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Il senatore dalemiano Latorre scopre le carte, propone una fase di disgelo verso gli avversari, ma deve fare i conti con un Pd imbizzarrito, di difficile gestione per Pierluigi Bersani. Perché al segretario del Pd sono giunti altri dati. Mentre la democrazia fa nuove prove tecniche di dialogo, ragionando sulla possibilità di riscrivere la Costituzione, gli umori del Paese reale si distinguono. Il professor Mannheimer rileva in un sondaggio una “intensa radicalizzazione delle posizioni”, con il venticinque per cento degli italiani che approverebbero il gesto di Tartaglia.

ALDO TORCHIARO

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Commenti

One Response to “***Lo scenario***
DIALOGO/INCIUCIO, PER D’ALEMA LA PRESIDENZA COPASIR?
di ALDO TORCHIARO

  1. Mario on dicembre 21st, 2009 15.54

    Il 25% approva il gesto di Tartaglia? personalmente penso che il sondaggio non sia corretto per difetto.
    Ora qui subentra la politica. Quella vera. Un mio amico ex radicale ora di sinistra diceva “non bisogna governare per forza” criticando la scelta di certe alleanze estremiste a sinistra. Dopo alcuni anni siamo allo stesso punto. La sinistra può cercare di governare con tutti i mezzi cercando i voti di chi approva le aggressioni fisiche (ma poi non parlasse di attacco alla democrazia ad ogni piè sospinto) oppure no….

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