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Verso il sì alla riforma sanitaria di Obama No public option, ma con copertura totale di ANDREA MOLLICA

dicembre 19, 2009 di Redazione 

Dopo il grande successo dell’analisi di giovedì sul consenso vacillante del presidente americano, torna l’esperto di politica Usa del giornale della politica italiana, per aggiornarci sul corso di approvazione della tanto attesa rivoluzione della sanità in America. Che, alla fine, non ci sarà, perchè l’ala più conservatrice dei democratici, ben simboleggiata dal senatore Lieberman che qualcuno paragona a Palpatine di Guerre stellari (…), ha frenato. Ma un passo in avanti verrà comunque compiuto: per l’assicurazione di tutti i malati saranno previsti i sussidi e ci saranno più diritti e vincoli a loro tutela. Ci racconta tutto l’esperto di politica a stelle e strisce del giornale della politica italiana.

Nella foto, Barack Obama e Ted Kennedy, l’amato senatore democratico scomparso in estate che fu tra i grandi ispiratori della riforma sanitaria

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di ANDREA MOLLICA

Dopo aver ucciso la public option – non era comunque il solo – e l’espansione di Medicare agli over 55 Joe Lieberman ha confermato il suo appoggio alla riforma sanitaria. Il senatore junior del Connecticut non è uomo di parola, però ora che la public option è morta e la base liberal è infuriata dovrebbe mantenere la sua attuale posizione. Al di là dei dubbi di Ben Nelson, e del possibile appoggio di Olympia Snowe, che già aveva sostenuto il testo della commissione Finanze, la riforma sanitaria dovrebbe comunque andare in porto, tra incredibili fatiche e infinite polemiche. Non ultima, la polemica contro l’obbligo di assicurazione e la tentazione di far fallire il progetto di legge. Prooposta popolare tra i blog, molto meno tra Camera e Senato dove una simile ipotesi viene giustamente non considerata per evitare uno tsunami elettorale tra meno di 1 anno. La sinistra americana ha ottenuto una significativa espansione di Medicaid, e una copertura quasi universale della popolazione. E’ molto, anche se fare di più era possibile e una conduzione migliore da parte della Casa Bianca avrebbe giovato.

ANDREA MOLLICA

Commenti

One Response to “Verso il sì alla riforma sanitaria di Obama No public option, ma con copertura totale di ANDREA MOLLICA

  1. francesco zaffuto on dicembre 27th, 2009 18.57

    Obama sta faticosamente iniziando in campo sanitario qualcosa che noi abbiamo concluso più di trenta anni fa. Il nostro sistema sanitario è tra i migliori del mondo e se andiamo in giro a chiedere sentiamo le più varie lamentele. Le lamentele è giusto che ci siano per criticare ciò che non funziona e per migliorare il sistema stesso, ma dobbiamo stare attenti a tutti coloro che giocano per l’affossamento del nostro sistema sanitario, a quelli che dicono che il privato è meglio del pubblico. L’assistenza sanitaria per i ricchi non mancherà mai, ma è quella per tutti che va difesa e potenziata. Dobbiamo ricordarci che per la sanità negli ultimi trenta anni siamo stati molto meglio degli americani. francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

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