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Berlusconi ferito. Premier eroico a placare gli animi di P. Guzzanti

dicembre 14, 2009 di Redazione 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Partito Liberale Italiano se la prende con quanti, a sinistra, hanno voluto vedere nel gesto del premier di salire sul predellino della sua auto una strumentalizzazione dell’aggressione. La risposta di Guzzanti è, come sempre, una vigorosa risposta liberale. Sentiamo.

Nella foto, Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Qualcuno ha chiesto come mai non si è visto un fazzoletto, insinuando, mi pare, che deliberatamente si fosse voluto mostrare un Berlusconi sanguinante anziché un Berlusconi tamponato, lavato e magari con un po’ di makeup, tipo morgue, per attenuare l’impatto emotivo delle ferite e della sofferenza.

Ma proprio questo giornale ha pubblicato, ieri, la foto con Berlusconi armato di fazzoletto che cerca di fermare il sangue.

Soddisfatti? O vogliamo cominciare a dire che le torri gemelle se le sono tirate giù gli americani?

E’ una grande giornata per gli imbecilli di tutto il mondo che costituiscono la più grande internazionale, la più grande e potente lobby: imbecilli di tutto il mondo unitevi, specialmente su face-book. E’ il momento di formare cori, serpenti umani.

Sì, il feritore è uno che sta in cura psichiatrica da dieci anni, ma quel che ha fatto non costituisce il gesto di un matto: è il gesto eroico agognato da milioni di pazzi, di gente che se il presidente del Consiglio italiano fosse stato ucciso oggi sarebbe in piazza come se avesse vinto il campionato.

L’Italia sta diventando essa stessa una galera psichiatrica: La Penisola degli Imbecilli, gioco a premi per tutti, giocatelo su face book, fatevi il vostro mattatoio privato, andate nel mattatoio pubblico, ignorate la storia, la geografia, l’etica, l’estetica.

L’Italia è preoccupata solo delle conseguenze che “gli altri” (The Others) potranno trarre: quanto costa (politicamente) una libbra di carne?

A chi giova?

Chi strumentalizza?

fante cavallo e re, chi non corre resta a me.

Mazzabubù quante corna stanno quassù?

Tutto il cucuzzaro? é berlusconiano o antiberlusconiano, il cucuzzaro?

Che grande fetta di merda è diventato questo Paese, che peraltro non ha mai profumato troppo di giaggiolo.

No, Berlusconi è stato EROICO nel voler mostrare alla folla che non era morto, per calmare le acque e spegnere la voce secondo cui era caduto morto dopo il colpo.

E ha preteso, BENCHE’ fosse traumatizzato, sotto choc e sanguinante, con frattura del setto nasale, due denti rotti, labbro lacerato e contusioni al volto, che si facesse ben vedere che era vivo, che non era morto e che non si scaldassero di più gli animi.

Se il padre dell’aggressore ha detto al Tg5 che ha sempre votato col figlio per il PD, questa à una notizia e non deve essere costume dei giornalisti censurare le notizie. Esiste invece un giornalismo di parte e asimmetrico per un popolo di analfabeti che divora la propria stessa merda trovandola profumatissima e che passa la vita a spiegare quanto puzza invece la merda altrui.

Qui siamo nell’imbecillocrazia totale.

Io non voglio assistere inerme e indifferente di fronte al massacro della verità, del buon senso, e dell’alterazione dei fatti.

Questo è il momento di schierarsi restando stretti sulla verità dei fatti senza piegare di un millimetro, né a destra né a sinistra, né in alto, né in basso.

Anche in questo comincia qui una rivoluzione liberale: intollerante con gli intolleranti, a mano armata contro chi disfa la democrazia, la verità, la dignità.

Ne ho abbastanza della gente che irride, insinua, insulta, allude, dà di gomito, fa finta che siamo tutti d’accordo, che sia dimostrato il falso e che sia irrilevante il vero.

Basta.

PAOLO GUZZANTI

Commenti

3 Responses to “Berlusconi ferito. Premier eroico a placare gli animi di P. Guzzanti

  1. adolfo gattini on dicembre 14th, 2009 13.28

    Quello che è capitato a mister B. è una reazione minima al suo modo di gestire l’Italia come se fosse una sua proprietà, ad aggravare il tutto la sua politica del “togli al povero per dare al ricco” e del “Non mi potete incriminare” altrimenti cambio le leggi e la costituzione, me ne frego degli effetti collaterali, faccio quello che mi pare, perché ho il mandato della maggioranza degli italiani che mi ha votato, dimenticandosi però di segnalare che la sua vantata maggioranza è quella degli italiani del PDL e non certo quella di tutti gli Italiani. In questa cappa di disagio stagnante emerge prepotentemente una domanda: Perché in Italia non esiste una vera politica del sociale?La risposta è molto semplice: i fondi per il sociale vengono destinati da anni alle politiche di questa “casta” di parassiti che tanto ci costa e che produce solo l’attuale debito pubblico che i cittadini sono costretti a pagare. Per fare un esempio pratico: Se il mio antipatico e indesiderato vicino di casa, si indebita oltre misura e i creditori mi costringono a pagare i suoi debiti; la mia reazione sarà quella di contestare al “vicino di casa” le spese, gli sprechi i costi enormi chiedendogli anche di intervenire nel pagamento dei suoi debiti che sono costretto a pagare. La stessa contestazione dovrebbe essere fatta alla “Casta”
    Propongo una buona ricetta per risanare il debito pubblico: dimezzare senatori, ministri, sindaci e governatori dei comuni, regioni e province, assessori, burocrati e di stato, dirigenti insediati dai partiti e quanto altro riconducibile alla “casta”. Dimezzare i loro stipendi, togliere loro ogni privilegio, Abolire irrevocabilmente ogni finanziamento ai partiti, ai giornali, sciogliere e cancellare tutti gli Enti inutili che hanno costituito al solo scopo di assorbire tutta quella pletora di esponenti di partito usciti dalla scena politica; con i loro “trombati” e le varie clientele di partito. Togliere dal servizio il 90% delle auto blu, restituire alla Banca D’Italia il suo ruolo e la prerogativa di stampare la moneta di stato che eliminerebbe di fatto il nostro debito e il signoraggio delle Banche. Per ottenere tutto questo, gli italiani disattesi dovrebbero promuovere una bella mobilitazione di piazza per riappropriarsi della loro sovranità in ordine al paese Italia.

  2. maria on dicembre 15th, 2009 18.58

    Scusate tutti, ma a proposito di istigazione all’odio e alla violenza, B non è alleato, anzi a capo di un governo che non può fare a meno di Bossi? E Bossi non è quello che mostrava la pallottola ai giudici?

  3. ghirlanda on gennaio 2nd, 2010 23.49

    guzzanti, ma ci sei o lo fai……………

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