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Berlusconi ferito. Offerta a Paese per la libertà di tutti di F. Rondolino

dicembre 14, 2009 di Redazione 

L’editorialista de “la Stampa” ed ex portavoce di Massimo D’Alema ai tempi della presidenza del Consiglio racconta invece di avere scherzato ieri, su Facebook, sul gesto di Berlusconi e di come stamane persino il “Corriere” lo abbia criticato parlando di «irresponsabilità». Rondolino allora a margine si chiede: non è lecito scherzare sulla vile aggressione a B.?

Nella foto, Fabrizio Rondolino

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di FABRIZIO RONDOLINO

Mentre ieri sera fioccavano parole di solidarietà alla vittima e di severa condanna dell’accaduto, e mentre a destra prendeva rapidamente forma la tesi dei “mandanti morali” (Di Pietro, Casini, Bersani “e financo Fini”, secondo le parole del vicedirettore del Giornale a Speciale Tg1), mi è venuta voglia di pubblicare su Facebook prima una battuta, e poi un fotomontaggio irriguardosi.

Le reazioni sono state numerose, e spesso violente. Qualcuno mi ha cancellato dalla lista degli amici. Molti (compreso addirittura il Corriere di oggi) mi hanno arruolato fra gli esultanti irresponsabili. I più si sono indignati. Vorrei essere chiaro su questo punto. Condanno anch’io, come qualsiasi persona dotata di buonsenso, l’aggressione di Tartaglia. Non è un eroe né un simbolo, ma non è neppure un terrorista: è una persona che non sta bene.

La cosa che mi ha colpito di più, nelle immagini di ieri sera, è Berlusconi ferito e sanguinante che esce nuovamente dall’auto blindata e cerca di salire sul predellino – il famoso predellino! – facendosi aiutare dalla scorta, e poi si guarda intorno, appare intontito, gli occhi sono vitrei e il sangue gli impasta il cerone. Eppure in una situazione del genere – Tartaglia per esempio poteva non essere solo – la prima cosa che si fa è chiudere l’”obiettivo” in macchina e fuggire a tutta velocità.

A Milano invece Berlusconi, per dir così, è immediatamente risorto e ha offerto in diretta il suo viso ferito alle telecamere: forse per rassicurare, forse per incassare un risultato d’immagine, o forse per un istintivo riflesso condizionato. True blood, per l’appunto: il vero sangue di Berlusconi, offerto al Paese per la libertà di tutti.

Sono abbonato alla newsletter “Forza Silvio” e questa mattina ho ricevuto una mail che diceva così: “Il fatto che chi ha colpito Berlusconi sia a quanto sembra uno squilibrato aggrava le colpe di quanti da aprile hanno lanciato una campagna di demonizzazione senza precedenti in questi 15 anni. Loro hanno armato la mano che ha colpito.” Saremmo insomma al nostro tragicomico incendio del Reichstag.

Ecco, questa è l’Italia di oggi. Non basterà una risata a seppellirla.

FABRIZIO RONDOLINO

Commenti

2 Responses to “Berlusconi ferito. Offerta a Paese per la libertà di tutti di F. Rondolino

  1. Davide on dicembre 14th, 2009 14.20

    Sarebbe interessante mettere allo studio il suo modo di ragionare (e anche il suo modo di scherzare, a questo punto).
    Io non sono abbonato alla newsletter che cita ma sono le uniche righe che reputo sensate nel suo sconclusionato e incommentabile articolo: è ovvio che se Tartaglia non sta bene la colpa non è sua e va curato, e si aggravano le colpe di chi ha fomentato odio.
    Invito il direttore di questo giornale on line a selezionare con più attenzione i collaboratori e i pezzi che propone.

  2. Teodoro Revigny on dicembre 14th, 2009 21.08

    Concordo anche io, ma il Direttore di questo giornale è persona totalmente illiberale che impedisce anche la pubblicazione di commenti che non sono di suo gradimento. Comunque Rondolino è classico giornalista che fa prese di posizioni anticonformiste per acquistra visibilità e ampliare il pubblico(di imbecilli) che lo legge.

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