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Berlusconi reagisce a Napolitano: “Veda i giudici politicizzati”. Ma Fini: “Rispettare”

dicembre 11, 2009 di Redazione 

Prosegue lo scontro istituzionale cominciato ieri con l’attacco del presidente del Consiglio a giudici e Consulta. Oggi il Cavaliere se la prende con il capo dello Stato che aveva difeso il potere giudiziario: «La violenza è nei miei confronti». Poi interviene il presidente della Camera: «In Napolitano si riconoscono tutti gli italiani. L’arbitro e le regole si rispettano». «Necessario riequilibrio dei poteri», insiste sull’ipotesi di riforma costituzionale Scajola. E Bondi «Precisioni di Fini provinciali». Il sefvizio di Francesco Carosella.

Nella foto, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

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di Francesco CAROSELLA

Lo scontro tra il capo del governo e le istituzioni di garanzia costituzionali. “La Costituzione è vecchia, la cambieremo. Da soli o con l’accordo dell’opposizione? Quando leggo le parole del capo dell’opposizione mi cadono le braccia. Le modifiche le porteremo avanti comunque” fa sapere Berlusconi, ancora da Bonn, rispondendo alle critiche che il presidente della Repubblica ha mosso ieri in un comunicato dopo le forti dichiarazioni del premier al congresso del Ppe. “Ha parlato di ‘attacchi violenti’. Semmai sono io a subirli, Napolitano pensi all’uso politico della giustizia contrario alla democrazia e alla libertà”. “Tutti hanno chiarissima questa situazione – continua – c’è una situazione di violenza solo nei miei confronti. Il clima negativo non dipende da noi: sono qui a lavorare ogni giorno con serenità, grande passione e concretezza. Sono gli altri che attaccano e discreditano”.

“Nel capo dello Stato si riconoscono tutti gli italiani. In politica ci si scontra ma si rispettano le regole dell’arbitro e si rispettano le regole del campionato” ammonisce nuovamente il presidente della Camera Gianfranco Fini, con una metafora che forse spera riuscirà di più facile compresione a Berlusconi.

“Avete visto quante me ne hanno dette, me ne hanno dette di tutti i colori, me ne hanno dette dal presidente della Camera al presidente della Repubblica al presidente del Pd. Ce l’hanno tutti con me” è stato lo sfogo del Cavaliere con i giovani del Ppe, che torna poi anche ad attaccare la trasmissione Annozero, rea di creare un “processo mediatico, con accuse teatrali”. Il premier conclude scherzoso avviandosi al vertice dei 27 capi di governo europei al Consiglio europeo su crisi e clima: “Io stanotte ho dormito benissimo. E voi?”.

“La politica italiana non è capace di vedere al di là del naso. E’ concentrata sul presente, attratta dal rischio di ripiombare in passati recenti o antichi con polemiche continue. Spesso è aspro confronto su cosa fare oggi, ma quasi mai riesce di immaginare che cosa sarà domani. C’è un eccesso di propaganda e un deficit permanente di dibattito culturale” dice questa mattina Fini in un incontro con gli studenti all’Univesità della Calabria.

“E’ doveroso un riequilibrio tra i poteri dello Stato che rispetti la sovranità popolare” accorre in difesa del premier il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. “Berlusconi ha aperto uno squarcio di verità. Alcune reazioni e precisazioni che sono scattate puntualmente anche oggi in Italia sono apparse molto discutibili e perfino provinciali” attacca il Ministro Bondi, con riferimento implicito a Fini.

“Chi ha un consenso non diventa un padrone ma deve confrontarsi con altri poteri che sono istituzionali e costituzionali e deve rispettarli. Berlusconi non si azzardi a definirsi
uno statista, perchè uno statista ha a cuore il bene del Paese” avverte il leader dell’opposizione Bersani.

Francesco Carosella

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