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Sondaggio Ipsos, Pd torna al 31%. Ma tra i giovani è crisi: 7 punti in meno del totale

dicembre 10, 2009 di Redazione 

Pdl al 38%: il divario finale tra i due maggiori partiti italiani matura nelle fasce di età tra i 30 e i 44 anni (appunto -7% per il Pd rispetto al dato complessivo) e tra i 18 e i 29 (-5%). Democratici avanti (anche se solo di uno) tra gli anziani. Stesso discorso se si prendono in considerazione centrosinistra e centrodestra. L’analisi del giornale della politica italiana è firmata Andrea Mollica.          

Nella foto, il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani

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di Andrea MOLLICA

L’ultimo sondaggio Ipsos rileva il Partito Democratico al 31%, un valore prossimo al 33% raggiunto alle politiche se si considera il distacco dei Radicali prima e ora di Rutelli, valutati attorno all’1% a testa. Il 31 è distribuito in modo disomogeneo rispetto all’età anagrafica del campione. Sotto i 45 anni il PD è sotto al 31%, la linea blu del grafico, mentre nelle fasce d’età più mature il Partito Democratico supera anche con un buon margine il valore attuale assegnato da Ipsos.

 

Il secondo grafico illustra i segmenti nei quali il PD è in deficit – quelli più giovani, in rosso – e le fasce d’età, quelle mature, dove la formazione di Bersani ottiene risultati migliori, in verde. Nei nati tra il 1965 e il 1979 il PD perde ben 7 punti rispetto al 31% rilevato da Ipsos.

 

 

Il problema del PD nelle fasce d’età più giovani è decisivo, almeno secondo Ipsos. Nei segmenti di voto nati prima del 1965, il principale partito d’opposizione è sostanzialmente appaiato al PDL, mentre l’attuale divario registrato a livello nazionale, 7 punti percentuali, 38 a 31, è scavato per lo più dagli elettori nati dopo il 1965.

 

 

Un problema che si conferma anche per le coalizioni di centrodestra e centrosinistra, sempre secondo Ipsos. Sommando i valori del PDL a quelli della Lega Nord, e quelli del PD a IDV e S&L più Rifondazione – non corretto, ma Ipsos non fornisce i valori singoli delle due forze di sinistra radicale, così come di altre partiti minori possibili alleati del PD – si nota la stessa situazione del precedente grafico. Il centrosinistra è competitivo con la coalizione di Berlusconi nel segmento più maturo del voto, tra i 45 e 60enni è avanti anche se di un solo punto, mentre è indietro tra gli under 30, e affonda tra chi ha 31 e 45 anni.

Andrea Mollica

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