Top

***Il commento***
BALOTELLI, CORI RAZZISTI E ANTI-ITALIANI
di GAD LERNER

novembre 28, 2009 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è un grande giornale di cultura politica, e (quindi) anche sociale e civile. La scelta dei tifosi della Juventus di “prendersela” con l’attaccante dell’Inter per il colore della sua pelle è un fatto grave che investe la cultura politica, sociale e civile del nostro Paese. Un fatto di razzismo. Il calcio, e gli stadi, sono un luogo (quasi) franco, ad oggi, per le circostanze straordinarie in cui ci si ritrova al loro interno, per la chiamata a raccolta, da parte dello sport più popolare, anche delle frange estreme di inciviltà del nostro Paese. Un problema annoso e complesso, che questo giornale per una volta non si dà il compito di affrontare, ma che lo riguarda nel momento in cui, come nel caso di Balotelli, diventa appunto un fatto di cultura generale, e razzista. L’apertura di oggi è dunque di rottura (in tutti i sensi) con questo breve ma incisivo commento a cavallo tra calcio, politica e società del conduttore dell’Infedele, tra l’altro tifoso interista. Buona lettura.

Nella foto, Mario Balotelli

-

di GAD LERNER

Spero che alle parole seguano i fatti, e il nostro capitano Javier Zanetti sabato 5 dicembre allo stadio Olimpico di Torino riceva sul serio l’incarico di ritirare dal campo la squadra, nel caso si ripetessero i cori razzisti contro Mario Balotelli. Cori razzisti e cori anti-italiani, per usare correttamente un termine sparato spesso a vanvera: perchè Mario Balotelli è un connazionale degli idioti che se la prendono con lui. L’annuncio di Massimo Moratti, presidente dell’Inter, ha il pregio di essere dato per tempo. In anticipo, non dopo l’evento. Che se ne traggano proficuamente le conseguenze.

GAD LERNER

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom