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Migranti, Francia&Italia incalzano Barroso E sul terrorismo: “Sì a censura internet”

novembre 25, 2009 di Redazione 

Lo hanno deciso i ministri dell’Interno del Mediterraneo riuniti ieri a Venezia. Lotta al terrore, sì alla chiusura dei siti che fanno apologia. Poi Maroni e l’omologo francese Besson rilanciano l’impegno di Berlusconi e Sarkozy per sollecitare «azioni concrete» da parte della Commissione europea sul tema dei flussi. E a margine scontri tra la polizia e i manifestanti. Ci racconta tutto Désirée Rosadi.          

Nella foto, Roberto Maroni

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di Désirée ROSADI

Si è svolta ieri a Venezia, presso l’isola di San Servolo, la 14esima Conferenza dei ministri dell’Interno dei Paesi del Mediterraneo Occidentale (CIMO), presieduta da Roberto Maroni. All’incontro hanno partecipato i ministri dell’Interno dei Paesi mediterranei, ossia Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Malta, Marocco, Tunisia, Libia, Algeria e Mauritania, insieme alla Commissione Europea. La Conferenza, tenuta a porte chiuse, è terminata ieri pomeriggio con una conferenza stampa, durante la quale il ministro Maroni ha avanzato la candidatura dell’Italia a sede della struttura operativa del CIMO.

“Contrastare il terrorismo con la prevenzione”. Al termine della Conferenza, il ministro Maroni ha delineato i passaggi della “Dichiarazione di Venezia”, un documento condiviso con gli altri dieci ministri. Il punto centrale della Dichiarazione è la lotta al terrorismo, “che costituisce una minaccia globale per la sicurezza dell’area del Mediterraneo e del mondo intero”, come emerge da un passaggio del documento, “nonché per la democrazia, i diritti umani, la stabilità e lo sviluppo economico e sociale”. Come ha spiegato al termine dei lavori Roberto Maroni, “abbiamo deciso di unire gli sforzi per prevenire la radicalizzazione e il reclutamento dei terroristi ed impedire l’uso a fini terroristici delle nuove tecnologie di informazione come internet”. Una decisione importante quella presa dai dieci ministri, soprattutto per la collaborazione sullo scambio di informazioni: il terrorismo, secondo la Dichiarazione, dovrà essere contrastato impedendo “la presenza di siti che fanno apologia del terrorismo, la fruizione e diffusione telematica di documenti audio e video di natura estremista”.

Italia e Francia unite sul fronte dell’immigrazione. A margine della Conferenza, Maroni e il suo omologo francese Besson hanno concordato l’avvio di un’azione comune di Italia e Francia per sollecitare l’Unione Europea affinché adotti azioni concrete sul fronte dell’immigrazione. Le prime risposte potrebbero già arrivare in occasione del Consiglio dei ministri degli Interni e della Giustizia europei in programma a fine novembre. L’azione comune fa seguito ad una lettera inviata da Silvio Berlusconi e da Nicolas Sarkozy ad inizio del mese al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, chiedendo scelte concrete sul fronte dell’immigrazione, nello specifico sul contrasto dell’immigrazione clandestina. Decisioni che dovrebbero incentivare la lotta al terrorismo attraverso il controllo mirato di chi migra dalla sponda sud del Mediterraneo verso i Paesi europei, ma che destano molti dubbi, in particolare per ciò che concerne modalità dei respingimenti e il diritto d’asilo.

Tensione tra polizia e i manifestanti. “Venezia respinge il razzismo”, questo lo slogan della protesta di ieri organizzata dai rappresentanti di una serie di associazioni veneziane contro la Conferenza dei Paesi del Mediterraneo. A campo San Fantin la manifestazione prevedeva l’esposizione di quattro manichini (di cui una donna incinta e un bambino) simbolo dei migranti deceduti al largo delle coste italiane, ma è stata bloccata dalle forze di polizia che hanno accerchiato i manifestanti. La tensione è salita, nonostante la protesta fosse del tutto pacifica, e per alcuni minuti si è temuto lo scontro. Poi tutto si è risolto nella consegna simbolica dei manichini agli agenti di Polizia.

Désirée Rosadi

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