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‘White Christmas’, via gli irregolari. Dove la Lega vuol “far piazza pulita” per Natale

novembre 24, 2009 di Redazione 

A Coccaglio, nel bresciano, la nuova amministrazione di destra (tre assessori leghisti e tre del Pdl) ha dato il via ad ispezioni a tappeto per “scovare” tutti gli immigrati senza permesso e cacciarli, togliendogli la residenza, entro il 25 dicembre. «Per me il Natale è la festa della tradizione cristiana, della nostra identità», spiega senza giri di parole l’assessore alla sicurezza. «Il ministro Maroni – dice il sindaco – ci ha indicato come farlo senza incorrere nei ricorsi dei giudici». Ma una parte della cittadina protesta. E gli extracomunitari scendono in piazza per prendere le distanze da un altro straniero accusato di un delitto efferato. Ci racconta tutto Francesco Carosella.

di Francesco CAROSELLA

Coccaglio è un paesino della provincia di Brescia che conta poco più di 7.000 abitanti, dei quali 1.500 stranieri, di varia nazionalità, oltre 40 etnie, provenienti per la maggior parte dalla ex Jugoslavia, Albania e Marocco. In dieci anni, dal 1998 al 2008, il numero dei residenti extracomunitari è arrivato a costituire un quinto della popolazione. Nel triangolo tra Coccaglio e i vicini paesi Rovato ed Erbusco ci sono oltre seimila stranieri, perlopiù impiegati come braccianti, manovali e operai nelle aziende e nelle vigne della Franciacorta.

Il comune di Coccaglio ha avuto per 36 anni amministrazioni di centrosinistra, fino allo scorso giugno, quando si è insediato il sindaco leghista Franco Claretti. L’amministrazione di Claretti, composta da tre assessori Lega e tre Pdl, dà il via a metà ottobre all’operazione ‘White Christmas’, che consiste in una serie di ispezioni a tappeto tra tutti i cittadini extracomunitari al fine di scovare gli irregolari e mandarli via entro il 25 dicembre. Se si viene trovati con il permesso di soggiorno scaduto da più di sei mesi e non si dimostra di aver avviato le pratiche per il rinnovo, “la residenza viene revocata d’ufficio”, gongola il sindaco Claretti. “Per me il Natale non è la festa dell’accoglienza – spiega l’assessore leghista alla sicurezza Claudio Abiendi – ma della tradizione cristiana, della nostra identità”.

L’operazione Bianco Natale ha ricevuto a Milano l’appoggio dallo stato maggiore del partito, Maroni e Bossi sono soddisfatti, “il ministro Maroni è un uomo pratico – dice Claretti – ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici”. E l’idea è già di moda tra i paesi vicini con amministrazione leghista, Castelcovati e Castrezzato. Abiendi è “uno dei fondatori della Lega Nord nel 1992″ e fa il conto dei risultati ottenuti nell’operazione: “Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati”.

“Da noi non c’è criminalità – precisa però il sindaco Claretti – vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia”.
E alle forti critiche anche da parte di una porzione della comunità di Coccaglio, che hanno accompagnato in questi giorni l’operazione risponde Abiendi: “Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov’era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa”. Il sindaco invece accetta le rimostrazioni sul nome dell’”iniziativa”: “Forse è infelice. Ma l’operazione scadrà proprio quel giorno lì”.

Nella notte tra venerdì e sabato un magrebino della vicina Rovato, a dieci chilometri da Coccaglio, sequestra una coppia di fidanzati. Violenta la donna per ore, dopo averla investita con l’auto. Ben Karim Cherkaoui, pregiudicato a piede libero con precedenti per spaccio e una denuncia per detenzione di stupefacenti nel 2007, è accusato di stupro, sequestro di persona e tentato omicidio. All’uscita della caserma dei carabinieri l’uomo rischia il linciaggio.

Ieri mattina nella piazza di Coccaglio si è radunata una folla di stranieri, perlopiù di origine africana, per prendere le distanze dalla triste vicenda e per riaffermare l’estraneità della comunità ai fenomeni criminali, per placare la rabbia degli italiani e per ricordare che la legalità è la regola, non l’eccezione: “Non incontrerai mai due volti identici. Ciascun volto è simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto. È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per sé” sono le parole di un manifestante, Maurice, ingegnere 32enne, bracciante agricolo, che cita lo scrittore marocchino Tahar Ben Jalloun.

Gli stranieri in piazza si sono ribattezzati ‘United Colors of Christmas’, “siamo tutti regolari” gridano, “no al linciaggio generalizzato”.

“Ma in piazza non c’erano certo gli immigrati del nostro Paese – dice il sindaco Claretti – Sono arrivati da Rovato e Cazzago, dove peraltro criminalità e clandestini esistono eccome, farebbero meglio a manifestare là. Coccaglio è un’oasi felice assediata dagli irregolari. Qui la gente può dormire sogni tranquilli”, laddove per “là” il sindaco vuole riferirsi alle città amministrate dal centrosinistra, “dove ci sono delinquenti e stupratori”. L’assessore alla sicurezza di Rovato, Francesco Corbetta, rimanda le accuse al mittente: “Facile strumentalizzare quello che è successo. La realtà è ben diversa e riguarda principalmente la gestione degli stranieri”.

Si era già pronunciato l’ex sindaco di Coccaglio, Luigi Lotta, centrosinistra: “È solo propaganda. Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d’integrazione. L’unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c’è stato sotto la nuova amministrazione”.

Francesco Carosella

Commenti

2 Responses to “‘White Christmas’, via gli irregolari. Dove la Lega vuol “far piazza pulita” per Natale”

  1. Antonio on novembre 24th, 2009 19.10

    Finalmente!!! non se ne può più… via tutti…

  2. massimiliano on febbraio 8th, 2010 15.53

    leghisti fate ridere

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