Top

Il commento. Brenda, il Pecorelli di questo tempo triste di M. Adinolfi

novembre 20, 2009 di Redazione 

Dopo tre giorni di assenza torna il direttore e il giornale della politica italiana riprende forte affrontando il caso del giorno attraverso il punto di vista di una delle sue grandi firme. I fatti: la trans coinvolta nel caso Marrazzo è stata trovata morta carbonizzata nel deposito-appartamento nel quale viveva a Roma. Si tratta della seconda morte misteriosa legata al caso delle frequentazioni e del consumo di droga dell’ex Governatore del Lazio: il precedente era stato il “protettore” Cafasso ucciso da un’overdose di cocaina in circostanze tutte da chiarire. Torneremo nel corso della giornata sulla vicenda. Intanto ecco il primo breve commento a caldo del vicedirettore di Red e grande blogger, che “legge” il carattere romanzesco (in superficie) del caso e fa un paragone (letterario) con i libri di De Cataldo. Prima di arrivare alla conclusione che sentiamo.

Nella foto, Mario Adinolfi

-

di MARIO ADINOLFI

Roma si sveglia come fosse ripiombata in un libro di De Cataldo.

Un video scabroso, girato in una palazzina legata ai servizi segreti, un gruppo di carabinieri che ricatta, un governatore che crolla, un pusher che muore misteriosamente, un trans prima minacciato, rapinato, picchiato e poi trovato carbonizzato.

Ma non è un thriller, è l’italia. Non è un romanzo. Non è neanche un romanzo criminale. E’ l’Italia. E’ Roma, che sembra tornata ad essere quella dei tempi della Banda della Magliana. Anzi, peggiore. Più subdola e per questo più pericolosa.

La Brendona è il Mino Pecorelli del tempo tragico e farsesco che stiamo vivendo, di una classe dirigente di una pochezza spaventosa, nome in codice Chiappe d’Oro.

MARIO ADINOLFI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom