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“No, non ti avvicinare o ti prendo a calci” E’ lite tra Tremonti e Brunetta ieri in Cdm

novembre 13, 2009 di Redazione 

Il ministro dell’Economia boccia la riforma della pubblica amministrazione del collega: «Non si semplifica introducendo nuove regole». Brunetta sbotta, poi si avvicina a Tremonti per porgergli la mano, al che esplode il titolare del Tesoro. Che poi litiga anche con Prestigiacomo. Nervosismi in seno al Governo che il giornale della politica italiana ha comunque il compito di raccontare. Il servizio è di Francesco Carosella.

Nella foto, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il titolare della Pubblica amministrazione Renato Brunetta

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di Francesco CAROSELLA

Ieri, al vertice del Consiglio dei ministri si firmava l’atteso decreto per la riduzione delle tasse di fine anno. Tutti pensavano inizialmente di votare per gli sgravi fiscali alle imprese, per il taglio degli acconti sull’Ires e sull’Irap, e invece il testo riguardava il taglio dell’Ire, la vecchia Irpef. Tutti i ministri giurano di aver letto attentamente il disegno di legge, ma pare ci sia stato un fraintendimento. E’ noto che siano passate diverse ore dal momento della firma al comunicato dell’ufficio stampa. In queste ore Berlusconi, Gianni Letta e Giulio Tremonti si sarebbero nuovamente riuniti per dare un’aggiustata al decreto, che se fosse stato presentato così, avrebbe concesso sconti fiscali sollo alle imprese, mentre per i lavoratori dipendenti la pressione fiscale sarebbe rimasta invariata. Pare che Tremonti abbia fatto presente al presidente del Consiglio che Cisl e Uil sarebbero pronte allo sciopero generale se dovesse verificarsi una tale disparità. Così il decreto è stato modificato “per una ragione di giustizia e di equità sociale” come ha dichiarato Tremonti.

Ancora ieri un altro misunderstanding ha scosso l’unione del Consiglio dei ministri. Mentre il ministro Brunetta presentava un nuovo pezzo della riforma sulla pubblica amministrazione Tremonti ha bocciato a gran voce il “professor Brunetta”: “Non si fa la semplificazione con una nuova regolamentazione”. A quel punto è scoppiata una pesante lite tra i due ministri, con l’intervento di Gianni Letta a sostegno di Tremonti. Alla fine Brunetta ha ceduto e si è avvicinato per stringere la mano al ministro dell’Economia che non è stato dello stesso avviso: “Non ti avvicinare, altrimenti ti prendo a calci in culo”.

E’ stato rimandato a data da destinarsi il progetto da 1250 milioni per gli interventi a favore del suolo proposto dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Quando la ministra ha chiesto cinque milioni di euro per controllare il piano di interventi con tre nuove strutture ministeriali, Tremonti ha commentato: “Cara Stefania, questo modo siciliano che hai di ragionare…”. Scoppia una nuova lite. La Prestigiacomo infuriata: “A me certe battute non le fai”. La discussione si è spostata su toni così alti che nemmeno Gianni Letta stavolta è riuscito a sedarla. La Prestigiacomo ha lasciato Palazzo Chigi fuori di sé: “Me ne vado, sennò gli alzo le mani”.

E’ sembrato stanco e distante il premier, che ha commentato: “Dài, rinviamo. Se c’è un problema si risolve la prossima volta”.

Francesco Carosella

Commenti

One Response to ““No, non ti avvicinare o ti prendo a calci” E’ lite tra Tremonti e Brunetta ieri in Cdm”

  1. kattekop on novembre 14th, 2009 15.39

    Come i ragazzini in strada….niente di meno.Quando i soldi son pochi,la pazienza si va a farsi benedire.Ma perchè ci devono pervenire notizie di spese sostenuti,ma non controllati a sufficenza?I soldi ora che sono pocchissimi ,si controllano meglio come vengono spesi?
    Ho ancora qualche dubbio….perchè soldi avuti e non sudati si spendono senza dolore.

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