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L’intervento. Test antidroga post-Iene? No grazie di Franco Laratta

novembre 12, 2009 di Redazione 

Il deputato del Partito Democratico commenta la proposta La Russa-Di Pietro-Casini-Giovanardi di un esame (volontario) per verificare se i parlamentari abbiano assunto sostanze stupefacenti. E annuncia che non vi si sottoporrà. L’accusa di “finzione” e la denuncia di modalità poco decorose per effettuare il test (l’obbligo, ad esempio, di fare la pipì davanti ad un commesso della Camera, così come accade per i test antidoping ad esempio nel ciclismo. Nella foto, Riccardo Riccò dopo un controllo al Tour de France: il corridore modenese è tutt’oggi squalificato per avere assunto la CERA, doping di ultima generazione). Solo su il Politico.it. Un pezzo destinato a far discutere. Sentiamo.

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di FRANCO LARATTA*

Non fumo, non bevo, non uso droghe. Ma non farò il test anti-droga alla Camera: è una farsa!

La proposta fatta da La Russa (ma Berlusconi e i suoi ministri perchè non fanno il test?), immaginata per primo da di Di Pietro, poi sposata da Casini, con Giovanardi che vuole renderla obbligatoria per legge, non è altro che il segnale di quanto la politica stia diventando sempre più una messa in scena, quasi una gara quotidiana a chi la spara più grossa per apparire in tv. Perchè poi, arriverà il Di Pietro di turno a chiedere per il politici il ‘sexytest’ per scoprire chi va a trans, chi va con i gay, chi frequenta i bordelli della Capitale, pur avendo a casa una moglie e qualche figlio a carico! E magari ci si inventerà il ‘Tangenti-Test’ per i sindaci, presidenti ed assessori, coloro insomma che sono al governo e maneggiano tangenti!!

Ma poi, il fatto che il sottosegretario Giovanardi (quello che ha detto “Cucchi è morto perchè tossicodipendente”, mentre tutti sanno che è stato massacrato di botte in carcere) , abbia deciso di trasformare il test in una sorta di reality show naziomale obligatorio, mi convince ancora di più a non partecipare a questa gara inquietante e banale di chi usa o non usa sostanze stupefacenti alla Camera. Ora i deputati in fila per fare il test, poi passeremo ai sindaci , ai piloti, ai preti, agli avvocati, ai cantanti, e ai magistrati. Tutti in fila per due, almeno una volta l’anno!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

Commenti

One Response to “L’intervento. Test antidroga post-Iene? No grazie di Franco Laratta

  1. Un elettore on febbraio 19th, 2010 12.34

    Di che ti spaventi? Sei drogato come il 90% del PD? Droga libera ecc….

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