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Ogni settimana al cinema con il Politico.it Oggi vediamo “Julie&Julia” con F. Ulivieri

novembre 4, 2009 di Redazione 

L’autunno cinematografico del giornale della politica italiana era cominciato con la bella recensione di “Bastardi senza gloria” di Attilio Palmieri, il giovane e talentuoso critico de il Politico.it. Uno dei film più belli dell’anno con “Gran Torino” e il recente, commovente ultimo capolavoro della Pixar, “Up”, che invitiamo tutti i nostri lettori ad andare a vedere assolutamente. Tra una e l’altra delle grandi recensioni-guida di Palmieri, i film nelle sale raccontati dalla penna dello scrittore fiorentino: una visione diversa e complementare che porta il giornale della politica italiana a proporvi il cinema in tutte le sue sfacettature. Tra un momento e l’altro della narrazione della nostra politica, l’arte che più si avvicina al senso della politica stessa. E che un appassionato di politica italiana non può non amare. Oggi è la volta della commedia della Ephron.           

Nella foto, Meryl Streep in “Julie&Julia”

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di FABRIZIO ULIVIERI

Che gli americani a fare cinema siano bravi non c’è dubbio. Che sappiano scegliere storie intriganti è altrettanto vero. Che il modo di recitare sia meno rigido sclerotizzato e maniacale di quello degli attori italiani ma più disinvolto e brillante è pur sempre vero. Che tutto nelle loro trame sia esagerato mentre nelle nostre minimizzato è egualmente indubitabile: la loro infatti è una cultura where one talks alot, eats alot and shits alot. La nostra invece è la cultura del manierismo, del minimalismo neorealista, del maniacalismo del particolare in cui si perde il generale.
Ma anche gli americani hanno limiti e molti. E questo ben si nota ancora una volta in Julie & Julia. Se si toglie la bravura impressionante di Meryl Streep il resto è davvero una riedizione di decine di altri film di commedia visti precedentemente: New York in tutte le salse, l’appartamento nuovo, il cambio di vita, la famiglia felice, la separazione, il perdono, le difficoltà, la volontà, il successo!
La stagione è l’inverno, le luci sono sempre quelle natalizie, manca solo la neve…
La commedia americana continua a rincorrere il suo mito di sempre: l’idea della famiglia felice a tavola, della coppia che si ama di un amore eterno che sopravvive e non muore davanti alle incomprensioni più forti. Bullshit! Bullshit di Hollywood, che da sempre fa parte di tutti i film preconfezionati che questa incredibile macchina dell’entertainement sforna in continuazione. Bullshit che alla fine rende opaca e leziosa un’opera pur brillante nei dialoghi.

FABRIZIO ULIVIERI

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