Top

Cacciari, il Socrates della politica italiana di Claudio Caprara

novembre 2, 2009 di Redazione 

I grandi Luigi Crespi e Paolo Guz- zanti, Gad Lerner, Fabrizio Rondo- lino. Giuseppe Gallo. Il giornale della politica italiana è il circolo delle maggiori firme del giornalismo politico italiano. E’ sulle nostre pagine che ogni giorno il gotha dell’opinione sulla politica italiana si ritrova e si confronta. Ebbene, oggi al gruppo di commentatori si aggiunge un’altra firma prestigiosa: è quella di Claudio Caprara, già stretto collaboratore di Massimo D’Alema ai tempi della presidenza del Consiglio e primo direttore di RedTv. Un “numero zero” col botto, potremmo dire: leggete questo bellissimo pezzo di colore sul sindaco di Venezia che ha annunciato, dopo il suo disinteresse nei confronti del nuovo Partito Democratico di Bersani, la volontà di abbandonare la politica. Caprara lo paragona al calciatore brasiliano. Un ritratto arguto, delizioso. Assolutamente da non perdere. Buona lettura. Solo su il Politico.it.            

Nella foto, Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, meglio noto come Sócrates

Il blog personale di Claudio Caprara all’indirizzo http://www.claudiocaprara.it

-

di CLAUDIO CAPRARA

Quante volte bisogna perdere? Dipende dalle sconfitte. La definitiva è solo una. Cacciari, Cacciari… Io ho sempre trovato Massimo Cacciari una persona di intelligenza superiore, ma troppo aristocratico per fare politica anche con il cuore e con il fegato. A lui bastava mostrare il cervello per pretendere l’adorazione di tutti.
Ho fatto un rapido sondaggio con alcuni amici sapere a chi accostavano Cacciari se fosse stato un calciatore. I nomi che sono venuti fuori sono: Falcao, Ronaldinho, Giannini, Capello, Beccalossi, Bulgarelli, Antognoni, Zico… Qualcuno mi ha detto: “un numero 10 di provincia tipo Stroppa (che segnò per il Milan in una finale di coppa intecontinentale) o Maiellaro che appena passa a una grande squadra finisce subito in panchina”. Ma io preferisco paragonarlo a “Il Dottore”: Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, meglio noto come Sócrates. Colto, dotato di una tecnica sopraffina, grandi geometrie, ma lento, spesso involuto e soprattutto più portato all’estetica del gesto atletico che alla sostanza. Grandi mezzi, grandi potenzialità, ma svolgiato, spesso distratto. Uno a cui non è mai piaciuto soffrire e che non si dannava l’anima nè per coprire, nè per rincorrere le palle vaganti. Un giocatore meraviglioso da vedere, quanto difficile da sostenere per la squadra. Giocò anche nella Fiorentina ed era in Italia la formazione perfetta per lui: la compagine che aveva buoni giocatori, spesso giovani, spesso di grande qualità ma che per una ragione o per un’altra non arrivava mai ad un obiettivo prestigioso. La squadra delle eterne promesse mancate.
Massimo Cacciari, che mi sta simpatico anche per il sangue imolese che scorre nelle sue vene, lo associerò per sempre alle elezioni regionali del 2000: era il candidato del centro sinistra nel Veneto, contrapposto ad un agente di Publitalia allora sconosciuto, tal Giancarlo Galan. I sondaggi lo davano in vantaggio di 20 punti, per la sua popolarità, perchè aveva fatto benissimo il sindaco di Venezia, perchè ai sondaggi di solito rispondono solo quelli che leggono i giornali. A lui erano legate molte delle speranze di vittoria di quella tornata elettorale… fu piallato. Ancora adesso per scherzare con i miei colleghi dell’epoca dico: “I dati del Veneto non sono ancora definitivi, possiamo sperare in Cacciari…”, ma, come la Fiorentina degli anni 70, Cacciari non si impone mai, troppo bello da vedere per potere fare gol.

CLAUDIO CAPRARA

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom