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Camorra, omicidio in diretta. La Procura: “Segnalateci il responsabile”

ottobre 30, 2009 di Redazione 

di Ginevra BAFFIGO

Ultimissimo aggiornamento sull’esecuzione che ha scioccato l’Italia intera. Ieri a Napoli in pieno giorno e nella quasi totale non curanza dei passanti, un conto di camorra è stato saldato mentre una telecamera trascurata dal killer riprendeva la scena. Roberto Saviano ha lanciato un’appello quest’oggi, un’appello rivolto ai napoletani, agli abitanti del rione Sanità che hanno assistito all’eccidio, a chiunque sia in grado di riconoscere quel volto e restituirlo alla giustizia. La speranza del giovane scrittore è che vi sia un moto di indignazione seguito dalla volontà di ridare dignità a Napoli, una dignità che la Camorra sistematicamente infanga nel nostro Paese. “Abbiamo ricevuto i contatti di tre persone che ci hanno comunicato di voler identificare il sicario. Ovviamente verificheremo la loro attendibilita’ tramite la procura”. A diffondere la notizia è l’ex assessore provinciale all’Ambiente e commissario regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che ieri aveva promesso 2.000 euro a chi riconoscera’ il killer di Mariano Bacioterracino, protagonista inconsapevole ed involontario del video diffuso dalla procura. Lui si dice sorpreso: “Non pensavamo che la nostra iniziativa, sostenuta inizialmente da un gruppo di imprenditori, potesse trovare subito una risposta cosi’ forte. In particolare ci ha colpito un persona che ci ha detto di non volere i soldi perche’ fara’ il suo dovere da semplice cittadino dopo tanti anni che aveva perso la fiducia nello Stato”. “Ma la cosa piu’ clamorosa – aggiunge Borrelli – e’ che sia telefonicamente che tramite Facebook abbiamo ricevuto decine di adesioni e disponibilita’ di altri imprenditori ma anche di professionisti e semplici cittadini a voler dare un contributo in denaro per spingere i testimoni di delitti o altre attivita’ della criminalita’ organizzata a denunciare e identificare i colpevoli. Sta nascendo un movimento di ribellione civile che potrebbe sostenere concretamente le forze dell’ordine. Potremmo realizzare, se arriveranno ancora altri contributi, un fondo anticamorra”.Ginevra Baffigo

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