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Esclusivo. Con Rutelli per nuovo centro liberale di Paolo Guzzanti

ottobre 29, 2009 di Redazione 

L’ex vicedirettore de “il Giornale” e deputato del Pli racconta per il giornale della politica italiana di un incontro e di alcune telefonate intercorse con l’ex leader della Margherita con il quale prepara la nascita di un Grande Centro liberale a due gambe: una cattolica (quella rappresentata dall’Udc e da altri drappelli anche in uscita dai due partiti maggiori) e una laica, quella di Guzzanti. L’ennesima esclusiva per il Politico.it che vi racconta un retroscena fondamentale di questa fase della politica italiana direttamente dalla penna del suo protagonista.          

Nella foto, il grande Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Parlerò un momento di quel che faccio. Sono chiuso in casa a Parigi e scrivo il libro su Berlusconi. Mi distraggo come uno scolaro sparandomi una dopo l’altra le puntate di “In treatment”, una delle serie americane più belle, colte, umane, raffinate e geniali. Nulla di ciò che accade in Italia. Idem la serie “Mad Men”, di cui sta per finire il terzo anno. L’Italia non produce nulla. Televisione di merda, eccetera. Seguito a non guardarla, i film li guardo nel computer per non contaminarli col mobile tv, dei giornali guardo le rassegne che Marco e Pierluca mi mandano. Mia moglie non sta bene e ho motivo di preoccuparmi ma spero che tutto finisca bene. Questa la parte privata.

Ora quella pubblica. Rutelli ci ha positivamente spiazzato. Davamo, noi liberali, un po’ per scontato che se ne uscisse dal PD con un po’ di cattoliconi per raggiungere Casini. Non è così. Vuole anche lui costruire un centro liberale LAICO, anche se l’incontro politico con Casini è nella logica e io lo vedo con favore. Io ho sempre pensato in quest’ultimo anno che bisogna avere una gamba liberale cattolica, da una parte, e una gamba liberale laica, per poter far camminare una rivoluzione liberale. Ci sono liberali cattolici e liberali non cattolici. Ci dividiamo talvolta, ma non necessariamente su questioni di bioetica, ma sul resto siamo d’accordo. Il PD è tornato ad essere un partito a vocazione (post)socialista e Bersani si sciropperà Di Pietro, vedremo come. Il PDL intanto soffre. Berlusconi si agita molto e sta sul pezzo, ma perde pezzi. Lo scontro con Tremonti è totale, lo scontro con Fini anche, benché dilatato nel tempo. Le due fortezze del bipartitismo sono piene di crepe. I deputati del PDL sono abbattuti, depressi e schifati. I colloqui con loro sono deprimenti e senza sbocco. Vorrebbero sganciarsi, ma hanno paura. Senza Berlusconi non saranno rieletti, ma sanno anche che per Berlusconi loro sono solo tacchini di Natale, o forse di Pasqua.

Il bipolarismo, nel quale ho tanto sperato e creduto, si sta suicidando da solo. Basta restare a guardare. Noi liberali vediamo tutti, abbiamo parlato con tutti e ora stiamo parlando con Rutelli. Con lui ho avuto un paio di conversazioni telefoniche e un incontro insieme al segretario De Luca. Todos liberales, oggi la parola e il marchio liberale tirano come negli anni settanta il marchio della rivoluzione socialista.

Rutelli è stato simpatico e gentile. Vuole intorno a sé solo gente con la faccia pulita. Noi siamo pronti a trattare la costruzione di quest’area LIBERALE (e non banalmente centrista) e su questo c’è un’intesa profonda, direi immediata. Restano mille questioni di dettaglio, ma direi che ciò che sta per nascere è qualcosa di nuovo e di diverso. Abbiamo proposte e avances perfino da qualche leghista, qualcuno dell’Italia dei Valori, molti pieddini e diversi del Pdl. Bisognerà arrivare a costituire un gruppo parlamentare.

Il nostro scopo è quello di raccogliere le firme e presentarci alle Regionali per poter strappare un certificato di esistenza in vita, lo zero virgola che fa tanto paura a qualcuno, ma in un’alleanza che superi lo sbarramento e che costituisca la nuova massa critica. Riusciranno i nostri eroi? Ma certo che riusciranno: Think positive. E questo perché non si tratta tanto di Rutelli o Casini o anche me stesso:è che il momento storico è arrivato, il vento cambia come in Germania.

E qualcuno si preparerà a pagare, in un tempo politico medio, l’inganno con cui ha truffato gli italiani promettendo una riforma liberale, fregandoli tutti, fregandoci. Ogni cosa a suo tempo.

Ho difeso Augias per dovere di garantismo e perché lo conosco. So come vanno queste storie di pretese spie. Sono uno dei pochi in Italia a sapere come vanno queste cose. Ho provato pena e fastidio per Marrazzo il quale ha fatto un gran piacere a Berlusconi. Il popolino grida: “Almeno Berlusconi va con le donne, non con i travestiti”. E così Berlusconi incassa una vittoria immeritata. Ma la nostra sinistra è imbecille, e con tutte le sue primarie e le puzze sotto al naso, si trova sempre in una situazione di stallo: non fa sognare, non fa sperare, sa soltanto fare queste kermesse politcamente corrette, ma la politica non si vede. Di quale sogno è portatore Bersani? Quello di un’Italia delle Coop e dell’Unipol? E’ questo il suo yes we can? We can what?

Il bipartitismo imperiale, quello maggioritario, è cadavere. Berlusconi prende botte da tutte le parti, ma resiste e si rafforza persino, benché tutta la terra tremi. E’ l’ora di lavorare per portare voti ai veri liberali. E’ l’ora, per chi ne ha voglia, di iscriversi al partito e di rimboccarsi le maniche. Non aspettate che i politici preparino la pappa. E’ l’ora che la famosa gente decida chi essere, che cosa volere e che cosa fare. Noi ci mettiamo la accia, la bandiera, il nome e il lavoro comune. E qui già mi sento retorico e politichese, per cui mi fermo, spero in tempo.

PAOLO GUZZANTI

Commenti

3 Responses to “Esclusivo. Con Rutelli per nuovo centro liberale di Paolo Guzzanti

  1. matteoli71 on novembre 1st, 2009 15.09

    Grande Paolo! Io al progetto di “centro” ci sono arrivato da cattolico praticante e impegnato. Eppure ho sempre ritenuto che in politica si debba cercare una convergenza politica fra cattolici e “laici”. Mi sembra che in ambito etico si debba convergere su due punti fondamenti che credo tu condivida: 1) il rispetto della vita dal suo concepimento al suo termine; senza renderla oggetto di sperimetnazione o usare alcuni esseri umani come cavie; 2) il rispetto della famiglia (uomo-donna) come cellula della società. Condivido per il resto la tua analisi politica. Forse un risultato speciale alle regionali è troppo presto ma sta nascendo una nuova speranza per il nostro paese. Continuamo a lavorarci.

  2. Demofilo on novembre 1st, 2009 17.06

    Finalmente in questo paese cominciano a formarsi aree politiche tra loro omogenee, tenute insieme non da un leader autocratico ma da una comune base ideale, da un comune progetto per il bene del paese. Speriamo che finalmente, dopo 15 anni, ci sia la Rinascita della Politica e l’inizio di una VERA seconda Repubblica. Del resto la Prima a mio avviso nn è mai finita…

  3. Maurizio78 on novembre 2nd, 2009 09.59

    Io penso che più gente onesta contribuisce ad arricchire un nuovo schieramento moderato meglio è per l’Italia. La cosa importante è che sia qualcosa di nuovo e di diverso dall’esperienza di destra dell’ultimo decennio. La nuova alternativa dovrà essere di centro ed avere come fulcro l’efficienza e la solidarietà. Se Guzzanti ci sta ok, se ha intenzione di fondare Forza Italia 2 (quella liberale degli albori) è meglio che si continui a stare ciascuno per conto proprio.

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