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Oltre due milioni oggi in campo con il Pd h 17.30. E a chiusura seggi ancora code

ottobre 25, 2009 di Redazione 

Comincia la lunga notte elettorale. Allo scoccare della mezzanotte, presumibilmente, i primi dati sull’esito della competizione: a quell’ora cominceremo ad avere un’idea su chi guiderà i Democratici per i prossimi quattro anni. Intanto, però, crescono ancora le proporzioni del successo di partecipazione delle primarie di oggi: cifre superiori a quelle del 2007, nel giorno di Veltroni. Le ultime dai seggi, nel nuovo aggiornamento di Francesco Carosella.

Nella foto, il segreDario Franceschini mette la scheda nell’urna al gazebo di piazza del Popolo, a Roma

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di Francesco CAROSELLA

Si è chiusa la corsa delle primarie. Alle 17,30 il numero dei votanti era raddoppiato: 2 milioni. Un’affluenza record che supera quella del 2007, lo confermano i dati raccolti in tutti i circoli d’Italia. Alle 20 i seggi sono stati ufficialmente chiusi, ma gli organizzatori hanno fatto sapere che molti gazebo rimarranno aperti fino allo smaltimento delle lunghe code che permangono dappertutto. Comincerà a breve la lunga consultazione che porterà in tarda serata al risultato.

Le Regioni con il più alto numero di voti sono l’Emilia Romagna, in testa, con 300mila elettori, la Lombardia con 250mila e il Lazio con 200mila, di cui la metà solo a Roma. Il sindaco Gianni Alemanno si è però detto contrario all’utilizzo delle primarie per eleggere i leader di partito: “Sono favorevole alle primarie ma credo che siano uno strumento più giusto per selezionare le cariche monocratiche, come sindaci e presidenti di Regione. I segretari di partito, secondo me, dovrebbero essere scelti dagli iscritti”. Di tutt’altra opinione è Rosy Bindi, che intervistata al seggio in cui ha votato si è mostrata entusiasta: “Abbiamo lavorato molto, c’è una grande partecipazione, i dati degli iscritti fanno ben sperare. Quella delle primarie è una straordinaria occasione per dire no a Berlusconi e al suo governo e sì a una Italia migliore, insomma è una occasione non solo per scegliere il segretario del partito ma anche di fare qualcosa per il proprio paese: a chi dice ‘ci penso io’, rispondiamo che al Paese ci pensiamo noi democratici”.

Sempre nella Regione Lazio grande assenza quella del presidente autosospeso della Regione Piero Marrazzo, tra i fondatori del Pd, che alla decisione di autosospendersi dalla carica di governatore ha fatto seguire quella di uscire anche dal Pd. E si parla già dei possibili successori di Marrazzo, almeno come candidati Democratici: tra gli altri, è uscito il nome di David Sassoli: “A una mia candidatura alle prossime Regionali non dico né di no né di sì: sarà l’assemblea regionale del partito che si occuperà di guidare questa fase difficile”.

Ma torniamo all’oggi. Anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti si è detto felice per l’esito della giornata: “Le primarie vengono vinte da chi ha il 50% più 1 dei voti, sono un grande segnale di apertura, non di imposizione. Siamo una forza politica enorme, forte e radicata come si vede da queste primarie. I dati e le notizie che abbiamo parlano di un’affluenza straordinaria, è un grande segnale di reazione a una situazione difficile e di grandissima speranza per il futuro”.

Soddisfatto e molto convincente il candidato alla segreteria regionale lombarda per la mozione Franceschini e parlamentare Pd, Emanuele Fiano: “L’affluenza massiccia per queste primarie è un risultato straordinario, unisce tutti i candidati e deve dare forza all’idea che noi del Pd abbiamo un popolo in grado di dare uno straordinario esempio di unità. È una comunità politica che non possiamo tradire, data la fiducia che ci dimostra ogni volta. E allora basta con errori e timidezze, dimostriamo nei fatti ogni giorno che siamo il più grande partito progressista d’Europa. Gli elettori delle primarie segnalano come una grande parte di questo Paese si senta esclusa dalla politica e dalle istituzioni. È la terza che viene assegnato un mandato con le primarie e anche io, avendo fatto tutta la campagna elettorale per una delle mozioni, sento il peso della responsabilità e sono pieno di felicità per questa affluenza, a prescindere dal risultato”.

Tra le altre regioni con più forte affluenza la Toscana e la Liguria. In Sicilia e in Campania buona l’affluenza ma con qualche irregolarità nel pagamento del contributo di due euro richiesto per votare, e in Sicilia un anomalo seggio composto da esponenti dell’Mpa.

A Messina il ricavato delle primarie sarà devoluto alle vittime dell’alluvione del 1 ottobre.

Ora si attende solo l’esito, che dovrebbe giungere intorno alla mezzanotte. Se nessuno dei candidati dovesse raggiungere la maggioranza assoluta si dovrà andare, com’è noto, al ballottaggio tra i primi due all’assemblea nazionale del 7 novembre.

Francesco Carosella

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